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Sammarinesi all'estero: la politica apre al voto a distanza

Consulta Sammarinesi all'estero
Ultimo giorno per la 43° Consulta dei sammarinesi all'estero. “No alle discriminazioni”, chiedono i connazionali con un videomessaggio.

Alle logge dei Balestrieri il dibattito è acceso: nel secondo giorno di Consulta si parla di voto a distanza e ogni connazionale residente all'estero porta avanti esigenze e punti di vista.

In mattinata, lo stesso tema è stato al centro del confronto con i partiti di maggioranza e opposizione invitati all'evento. La politica ha aperto alla possibilità di introdurre il voto a distanza e si è ragionato sull'ipotesi futura di abbinare le preferenze a un collegio estero. In questo caso, una delle idee è di valutare il peso delle preferenze dei cittadini fuori confine.

E in futuro il testimone passerà ai ragazzi che hanno spiegato il perché sia così importante poter esprimere il voto dall'estero.

Una soluzione è stata prospettata dal segretario di Stato agli Interni, Guerrino Zanotti, con uno studio sul voto telematico. Una delle problematiche emerse dallo studio, spiegano dalla Consulta, è la sicurezza.

La risoluzione finale

Mauro Torresi

Nel video, l'intervista ad Elisabetta Nicolini, rappresentante della comunità veneta, e ai ragazzi