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Commissione esteri: Renzi presenta l'Agenzia per lo Sviluppo

Commissione esteri

Prioritaria nell'agenda del governo; funzionale all'internazionalizzazione. Sarà avviata all'iter legislativo a breve. La sua costituzione viaggerà in parallelo alla riorganizzazione degli Uffici Pubblici che sono collegati e a supporto dello Sportello Unico per le Imprese, sul fronte interno. Sul fronte esterno, una attenzione forte attribuita al ruolo del corpo diplomatico e consolare, come interfaccia nel gestire il rapporto con le stesse imprese e nel presentare in maniera univoca il sistema economico e produttivo del Titano nel mondo. In previsione, dunque, anche una riorganizzazione della rete diplomatica, per esempio, allargando la presenza delle missioni a tutti i paesi europei ritenuti strategici e, segnalano gli Esteri, ad oggi ancora scoperti. In commissione anche un ordine del giorno in materia, bocciato a maggioranza, presentato per la DC da Pasquale Valentini: chiedeva un confronto preliminare per conoscere i criteri che guideranno questa riorganizzazione, sia degli uffici della PA interessati, sia del corpo diplomatico.
Tra i temi trattati in aula, anche un focus sul rafforzamento della collaborazione tra Protezione civile sammarinese e Vigili del Fuoco italiani, con l'intervento in aula del responsabile Fabio Berardi per illustrare il protocollo operativo siglato lo scorso luglio.
Ancora, un ordine del giorno approvato a maggioranza (si astiene Denise Bronzetti del PS) perché l'Ufficio di Presidenza individui modalità e iniziative per intensificare i rapporti tra il Consiglio Grande e Generale e il Parlamento della Federazione Russa, visto l'interesse in questa direzione espresso nel recente incontro all'ONU tra il segretario Renzi e il ministro Lavrov.
Poi i rapporti con l'Europa, ed è il presidente della commissione Alessandro Bevitori ad allargare ai commissari la proposta di un ciclo di seminari in collaborazione con l'Università per meglio capire l'Europa: “Fondamentale approfondire – dice – in vista di una scelta che avrà impatto su tutto il tessuto sociale ed economico”, portando l'esempio di Monaco e Andorra “che stanno investendo – dice - somme ingenti proprio nella formazione, per dare piena consapevolezza alla politica del percorso che si sta intraprendendo”.

AS