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Messaggio di fine anno degli Eccellentissimi Capitani Reggenti

Gli Ecc.mi Capitani Reggenti Matteo Fiorini e Enrico Carattoni

Carissime concittadine e carissimi concittadini,
a conclusione del 2017, porgiamo a tutti Voi, residenti sia in Patria che all’estero, un sincero e cordiale augurio per il nuovo anno.
Con voi desideriamo condividere le speranze e le aspettative che sempre accompagnano l’attesa di un nuovo anno, partendo da qualche
breve riflessione sul periodo che sta per concludersi.
Una riflessione – desideriamo sottolineare – che non può prescindere dalle difficoltà e dai problemi da affrontare, ma anche dalla profonda convinzione che esistano nella nostra popolazione e nel nostro Paese le capacità e le potenzialità per superare anche questo passaggio.
Occorre reperire nuove risorse, un più forte impegno di rigore nella spesa pubblica, chiedere ulteriori sacrifici ai nostri cittadini, in un momento in cui sono ancora deboli i segnali di ripresa, non ancora sufficienti ad assicurare nuove, consistenti entrate e soprattutto a dare una risposta adeguata a tutti coloro che sono in cerca di un’occupazione.
Ma nel guardare alla realtà nei suoi aspetti più critici, vorremmo che si avesse presente l’impegnativo percorso compiuto dal nostro Paese, nel contesto di una grave crisi internazionale, e che non si smarrisse la prospettiva di un futuro più solido da costruire proprio con le scelte compiute oggi.
Riteniamo che equità e solidarietà debbano essere a fondamento di un rinnovato patto tra i cittadini e le generazioni, i principi cardine di riforme non più rinviabili, indispensabili per garantire anche alle nuove generazioni quella qualità del vivere che ha rappresentato un tratto peculiare della nostra collettività.
Pensiamo, in particolare, al nostro stato sociale, alla tenuta, nonostante la crisi, del sistema di protezione e di sicurezza sociale, ad un sistema scolastico che assicura parità di opportunità agli studenti e qualità nell’istruzione. Un obiettivo fondamentale perché investire nella formazione, nella specializzazione dei nostri giovani significa assicurarsi una delle risorse più importanti per affrontare le sfide dell’oggi e del domani.
Sul conseguimento di questi obiettivi, sull’esigenza di tutelare le tante realtà, anche di eccellenza, presenti in territorio che, in questi anni, hanno continuato a produrre ricchezza e occupazione, sull’esigenza di imprimere un più forte impulso alla crescita - una crescita fondata soprattutto sull’investimento nella ricerca e nell’innovazione, in settori che possano garantire competitività - riteniamo possa e debba esistere la più ampia condivisione.
Questioni di grande peso per il nostro sistema Paese, per la loro urgenza e delicatezza, hanno per tanto tempo impegnato l’agenda politica, rafforzando divisioni e innalzando i toni dello scontro nell’Aula del Consiglio e nel Paese.
Il nostro auspicio è che si riescano a trovare le ragioni del dialogo e di un confronto pacato, equilibrato e costruttivo tra le forze politiche e tutte le componenti della società civile, per portare avanti un percorso di riforme che esige il contributo di tutti e la capacità di far prevalere l’interesse generale sulle tensioni politiche e su ogni convenienza di parte.
Il rispetto reciproco, lo sforzo congiunto e l’impegno responsabile rappresentano anche le strade maestre per accrescere la fiducia dei cittadini nelle Istituzioni, per tutelare la loro credibilità e per promuovere sempre e ovunque l’immagine della Repubblica.
E la nostra comunità – dopo anni di crisi e non solo economica – ha bisogno di una rinnovata fiducia per riattivare le dinamiche proprie di uno Stato che riesce mettere a frutto le sue migliori energie e risorse.
Nell’anno che sta per concludersi San Marino ha ospitato la XVII edizione dei Giochi dei Piccoli Stati, superando brillantemente questa impegnativa sfida, non solo sportiva, per il nostro Paese. Oggi, desideriamo ricordare questo evento perché rappresenta una preziosa testimonianza dell’impegno corale di un’intera collettività, che sa ritrovare slancio e fiducia nelle proprie capacità per mostrarsi al mondo con la sua immagine migliore.
Dobbiamo riuscire a fare tesoro di una fiducia che, unitamente alla grande laboriosità, alla capacità di sacrificarsi e di essere uniti e solidali, ha permesso ai Sammarinesi, in altri momenti critici della storia della Repubblica, non solo di risollevarsi dalle difficoltà ma anche di lasciare ai figli e nipoti un Paese migliore.
Dobbiamo altresì riuscire a trasmettere ai nostri giovani questa stessa fiducia affinché possano mettere a frutto le loro capacità e potenzialità, il loro desiderio di partecipare e di spendersi per la crescita della loro comunità.
Saremo tanto più forti e attrattivi quanto più sapremo collaborare per fare sistema, per presentarci al mondo con un’identità di cui essere fieri e orgogliosi, ricchi di un patrimonio storico e ideale nel quale dobbiamo ritrovare anche le più autentiche vocazioni per il nostro futuro.
La nostra Repubblica ha sempre saputo rappresentare quei valori disinteressati di rispetto dei diritti e della dignità di ogni persona che ancora oggi e in tante parti del mondo necessitano del più grande impegno per la loro tutela e promozione. Quello che sta per concludersi è stato anche l’anno in cui, per la prima volta, due donne hanno ricoperto la più alta Magistratura dello Stato, confermando un percorso, di certo non ancora pienamente compiuto, di piena affermazione delle pari opportunità per tutti i nostri cittadini.
Consideriamo con grande attenzione e interesse la ricchezza dei valori di altruismo e solidarietà presenti nella nostra comunità, l’impegno per migliorare, a beneficio di tutti, la qualità sociale e civile del nostro vivere. Con grande soddisfazione abbiamo riscontrato attenzione e grande sensibilità nei confronti degli altri, spirito di condivisione e senso di appartenenza anche da parte dei bambini che abbiamo incontrato durante il nostro semestre.
Sono aspetti importanti – riteniamo – per valutare il benessere di una comunità, un benessere che non deve limitarsi al solo aspetto materiale ma deve altresì intendersi quale presupposto indispensabile per ripartire con nuovo slancio dopo il lungo periodo di crisi anche morale vissuto dal nostro Paese.
Carissime sammarinesi e carissimi sammarinesi, nel ringraziarVi, al termine di questo messaggio, per il cortese ascolto, rinnoviamo a Voi tutti l’augurio più affettuoso di serenità e di benessere per il Nuovo Anno.