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FMI: il confronto con le forze politiche

Fmi e opposizione

Fondo Monetario impegnato negli incontri con le forze politiche. Dopo la maggioranza, ora è il turno dell'opposizione. Dalle prime informazioni che filtrano dal tavolo del confronto, emerge l'urgenza di ricostruire il sistema bancario. Determinante per Adesso.sm il fattore tempo. Da Matteo Ciacci la volontà politica di condividere il piano di stabilità nazionale “perché – dice – non è la maggioranza ma il paese a fare una scelta”. C'è l'impegno per le riforme strutturali, dalla revisione della spesa corrente a pensioni ed imposte indirette. Nella premessa, Giuseppe Morganti ha riferito su aqr. Lo Stato – ha detto – supporta il sistema bancario e garantisce i risparmiatori. Ha anche informato il Fondo sugli interventi adottati dopo la valutazione degli attivi, a partire dalla scelta di fare dello Stato il proprietario di Carisp. Illustrati anche il buco di 534 milioni di Cassa come “bilancio prudenziale” e l'articolo 5 ter, con cui le perdite verranno spalmate attraverso un piano pluriennale di ammortamento.
Un incontro gradito e franco, il commento dell'opposizione. Il Fondo Monetario ha ricordato le raccomandazioni fatte negli anni, soffermandosi su criticità e soluzioni. La minoranza ha confermato la necessità d riforme strutturali garantendo in ogni caso il welfare, mentre nell'ambito bancario e finanziario si è soffermata sulle vicende al centro delle polemiche degli ultimi anni, puntuando il dito su quelle che ha definito le "storture provocate da Banca Centrale": dal commissariamento coatto di Asset dopo una decisione contraria del tribunale fino alla ricusazione del Commissario Pasini