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CGG: si riparte dalle interpellanze. The Market ritira la domanda di credito agevolato

lavori pomeridiani

I lavori del Consiglio riprendono dalle interpellanze e sotto i riflettori torna il polo della moda.
I consiglieri della Dc chiedono chiarimenti sugli assetti proprietari della società The Market e sulla concessione da parte del Congresso di Stato di credito agevolato. Il Governo ricorda che il contributo in conto interessi per la realizzazione della fase 1 sarà pari all'80% del tasso di interesse convenzionale, per la durata di 7 anni, applicato su un importo massimo di 40 milioni. L'erogazione avverrà per i primi due anni senza condizioni.
Precisa poi che la domanda di credito agevolato da parte di The Market è stata ritirata dalla società richiedente a seguito di sospensione da parte del comitato Tecnico Valutatore. Il General Contractor, la società Colombo Costruzioni, ha comunicato che saranno affidati alle aziende sammarinesi lavori per circa 20 milioni al netto di monofase. "Il Governo – attacca Marco Gatti – non risponde alla richiesta di conoscere titolari effettivi e quote di proprietà. La convenzione – spiega – è stata stipulata con persone fisiche e vogliamo che siano loro a portare avanti il progetto". Non risparmia poi critiche al Congresso per aver fatto stanziamenti, concordato un tasso di interesse, impegnando risorse nel Bilancio a fronte di una domanda che non c'è. “Cosa è cambiato – chiede - rispetto alle esigenze iniziali?” La Dc vuole conoscere i nomi delle imprese costruttrici. “Non vorrei – teme Gatti – che subappaltassero ad imprese sammarinesi”. Si accende anche Dim sui chiarimenti in merito all'acquisto di una porzione di fabbricato in Contrada Omerelli per collegare Segreteria al Territorio e Ufficio della Contabilità di Stato. L'immobile - spiega il Governo – si sviluppa per 230 mq. E' un edificio di pregio, localizzato in una zona strategica per la pa. Si prevede quindi un consistente incremento di valore per il patrimonio dello Stato. Matteo Zeppa alza la voce, il Congresso – attacca – spende più di 500 mila euro per un immobile, 48.000 euro per il mobilio, anche le Segreterie devono monitorare le spese, non pensare solo ad allargarsi”. Critica il non coinvolgimento della Commissione Monumenti. “Non è stato chiesto parere – spiega l'Esecutivo – perché trattandosi di un preziosissimo complesso edilizio di origine cinquecentesca il suo valore storico- culturale è fuori discussione”. “Sembra di essere sul Titanic che sta affondando” commenta Zeppa che annuncia un odg per un parere vincolante della Commissione Monumenti per tutti gli acquisti di immobili da parte dello Stato.