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San Marino e politiche migratorie: le posizioni di maggioranza ed opposizione

Migranti
Si cerca l'intesa su odg. Giovedì visita della Reggenza a Lampedusa

Emergenza migranti: la Reggenza invita la politica a raccogliere la sfida. Mercoledì, a fine seduta, l'Aula approverà un ordine del giorno condiviso. Quello presentato dalla maggioranza ad inizio lavori è stato cestinato. Verrà riscritto a più mani. Nell'occasione, infatti, non erano mancate critiche, con il capogruppo della Dc allarmato da un'apertura senza limiti. Sui social l'argomento ha trovato terreno fertile. Alessandro Cardelli ha ricordato le difficoltà del paese, il rischio per le future generazioni di dover ripartire per cercare lavoro. Attacca chi, sempre sui social, parla di accogliere un centinaio di migranti. La maggioranza, però, mette paletti. “L'accoglienza dovrà essere limitata alle nostre dimensioni”– precisa Marina Lazzarini, che chiede di non tradire la storia del paese. “Ci siamo fatti conoscere nel mondo – dice - come un piccolo popolo che parla ai grandi. Sulla base di questo vogliamo aprire un confronto per applicare le migliori pratiche già sperimentate da altri. Importante – continua – rispettare la dignità di chi verrà accolto, non lasciandolo solo ma accompagnandolo in un percorso di integrazione”. Concorda Rf. “Se il paese non gioca un ruolo – afferma Roberto Giorgetti - tradisce le proprie tradizioni”. Alessandro Mancini non ritiene però paragonabile il momento attuale con situazioni del passato. Il contesto – fa notare – è del tutto diverso. Giusto, per il Ps, affrontare l'emergenza dal punto di vista politico, ma ogni iniziativa dovrà essere frutto di condivisione. Una risposta può essere data negli organismi internazionali. Ed è proprio sul ruolo di San Marino fuori dai confini che si concentra Civico 10, “sfruttando la partecipazione ad Osce e Pam”. Per quanto riguarda le politiche di accoglienza “si può parlare di piccoli numeri” - spiega Matteo Ciacci - “attraverso un percorso istituzionale ben definito”. Civico 10 si allinea poi alla Commissione Pari Opportunità nel condannare – dice il capogruppo - “razzismo e deliri sui social. “Serve – aggiunge – una sensibilizzazione culturale e di metodo”.
“Non è la prima volta che accogliamo” - gli fa eco Giorgetti - “non si capisce come mai adesso debba diventare un tabù se rapportato alle nostre dimensioni e possibilità”. Il Psd esorta a ponderare la soluzione migliore, evitando interventi spot. In Ufficio di Presidenza Dalibor Riccardi si è posto la domanda: aiutiamo di più ospitando un paio di famiglie o creando un fondo ad hoc che sostenga centri di accoglienza già avviati in circondario?” Per Federico Pedini Amati non c'è chiarezza, solo considerazioni generiche di maggioranza e governo. “Quanti migranti vogliamo ospitare – chiede – da dove, attraverso quali canali umanitari? La questione tocca tutti – aggiunge - ma occorre entrare nel merito. Intanto la Reggenza si prepara a raggiungere Lampedusa. La prossima settimana, accompagnata dal Segretario agli Interni, verrà ricevuta da autorità istituzionali, civili e militari. Poi l'incontro con Pietro Bartolo, medico dell'isola, il cui impegno è stato raccontato nel documentario candidato agli Oscar Fuocoammare.

MF