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Elezioni, trionfano M5S e Lega

Luigi Di Maio e Matteo Salvini indiscussi vincitori, il Pd malamente sconfitto (con crescenti rumors di un Renzi sulla via delle dimissioni), un Berlusconi silente (con Forza Italia che copre il disappunto per il sorpasso della Lega inneggiando alla vittoria della coalizione di centrodestra), un modestissimo risultato per Leu, nessuna maggioranza di governo. In attesa che la parola passi al Colle, oggi a parlare saranno i big. Stando agli ultimi dati ufficiali per la Camera i 5 Stelle toccano il 32%, Salvini arriva ad un punto percentuale dai dem (19% il Pd, 18% la Lega), Forza Italia è al 13,9% e Fdi al 4,3% (con un 36,2% che fa del centrodestra la coalizione vincente ma lontana dalla maggioranza di governo), Leu è al 3,3% e la Bonino al 2,6%, ad un passo dalla soglia dell'autonomia del 3%.

Nella Provincia di Rimini, alla Camera, Il Centrodestra raccoglie il 35 % dei voti, con la Lega della capolista Elena Raffaelli che viene eletta; ma è il Movimento 5 Stelle di Giulia Sarti, il primo partito con il 32%, scende al 25% il centrosinistra, capitanato da Sergio Pizzolante
Al Senato Centrodestra al 34% con la Lega che sfiora il 20. Antonio Barboni candidato di Fi. Anche qui M5S si conferma primo partito con il 30% dei consensi, nella debacle generale del Centrosinistra, al 27%, Tiziano Arlotti candidato uninominale, porta a casa un buon risultato personale.

La stampa estera pronostica "un parlamento impiccato"
E' l'immagine di un 'hung Parliament', un 'Parlamento impiccato' (ossia senza maggioranza assicurata), quella che fa premio sulle altre fra i titoli dei media britannici dedicati all'esito delle elezioni italiane. Il media russo che dà più risalto al risultato delle elezioni italiane è RT, che apre l'edizione internazionale del suo sito con il titolo "boom dei partiti euroscettici anti-establishment". "Non emerge nessuna maggioranza, i partiti antieuropei fanno il pieno": così la stampa francese.