|

Home >  Politica >  2018 >  Notizia

Adesso.sm su Consiglio Giudiziario Plenario: "Facciamo Chiarezza"

scranni maggioranza
In una nota la maggioranza esplicita: “Una decisione che in nessun modo influenzerà la prosecuzione dei procedimenti in corso”

“Il consiglio giudiziario plenario non ha fatto altro che ratificare una decisione maturata in senso al consiglio giudiziario ordinario”. E' il capogruppo SSD e commissario di maggioranza Giuseppe Morganti ad assicurare sull'iter seguito e a dare piena garanzia sull'autonomia dei poteri e sul funzionamento del tribunale: “Nessuna interferenza della politica rispetto all'autonomia e all'agire dei magistrati nella propria funzione professionale. La decisione presa riguarda il solo ambito organizzativo e non influirà in alcun modo sul decorso di procedimenti penali in corso, né sull'apertura di nuove inchieste”, respingendo così le accuse di voler fermare i fascicoli sul “caso titoli” o sul “conto Mazzini”.
Anche la maggioranza in una nota ricorda come il Magistrato Dirigente non abbia diretta competenze nei processi, ma solo funzioni organizzative e di distribuzione del lavoro, essendo sancita per legge l'autonomia decisionale di ciascun giudice.
Da Morganti anche una nota personale esprimendo “dolore per quanto successo” e stima personale alla Pierfelici, riconoscendole le più alte doti professionali e il lavoro fatto per San Marino, “doti che – peraltro, dice – continuerà ad esplicare nella sua funzione di giudice”.
E' il capogruppo e commissario per Repubblica Futura, Roberto Giorgetti a tornare sulle accuse delle minoranze: “la pubblicazione dell'ordine del giorno risponde ad un criterio di trasparenza e per dare a tutti i cittadini elementi pieni di conoscenza su quanto accaduto negli ultimi mesi”, per evitare “distorsioni o versioni strumentali e spiegare le motivazioni alla base di una decisione così importante”. Motiva anche il no all'inserimento di un comma specifico di discussione in Consiglio: “Abbiamo dato disponibilità ampia a parlarne nella seduta di marzo, quando avremo un quadro più ampio, visto che sarà completato l'iter con la nomina del nuovo magistrato dirigente nel prossimo consiglio Giudiziario Plenario di lunedì 12”.
Interviene anche sulla facoltà del Consiglio Giudiziario Plenario di rimuovere il Magistrato Dirigente: “E' quell'organismo che lo nomina, non vedo in quale altra sede si debba decidere della sua rimozione”.
Salvaguardia della magistratura e ruolo della politica nelle parole del capogruppo di Civico 10, Matteo Ciacci, che – dice - “deve solo fornire strumenti e mezzi opportuni perché il tribunale possa lavorare al meglio”.

AS