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Adesso.sm su Consiglio Giudiziario: “Ignorare l'orientamento dei magistrati sarebbe stata la vera ingerenza”

Adesso.sm su Consiglio Giudiziario
I commissari di maggioranza replicano ai rilievi mossi dalle opposizioni. Santolini (C10): “Nessun membro di maggioranza o di governo ha ricevuto comunicazioni di procedimenti o indagini a proprio carico”

“Nessuna decisione illegittima, non è in discussione il ruolo di magistrato, ma quello di dirigente del tribunale che è di natura amministrativa. Così come è stato conferito, può essere revocato”. Arriva da Roberto Giorgetti, commissario di Repubblica Futura l'invito a non confondere i piani. Una scelta operata dal Consiglio Giudiziario Plenario a maggioranza, meditata e sostenuta nella sua legittimità da gran parte degli stessi giudici presenti: “Se vi siano approfondimenti da fare – rincara – la sede non è quella politica”.
Guarda alle opposizione quando dice: “Nessun colpo di stato”, anzi una forzatura tornare a usare questi toni anche per Luca Santolini, commissario per Civico 10 che spiega: “Ogni decisione è stata presa seguendo le valutazioni espresse dal tribunale e approvando un ordine del giorno che rispecchia le indicazioni del Consiglio Giudiziario Ordinario. Ignorarne o ribaltarne l'orientamento sarebbe stata la vera ingerenza”.
Torna a definire falsità e illazione, funzionale a instillare paura nella popolazione, l'accusa di voler bloccare processi in atto: “Se mai – dice – chi parla in questi termini colpisce i magistrati che hanno la titolarità di quei processi, giudicandoli influenzabili”. Sgombra poi il campo: “Nessun membro di maggioranza o di governo ha ad oggi ricevuto comunicazioni di procedimenti o indagini a proprio carico”.
E' perentoria Eva Guidi: “Caso titoli e conto Mazzini, siamo noi i primi a volere chiarezza e risposte a breve” dice e torna sul percorso seguito: “Il Consiglio Plenario ha assolto il proprio ruolo di garante dell'ordinamento giudiziario, chiamato a vigilare sul buon funzionamento del tribunale con l'auspicio che possa tornare serenità”.
In merito alla pubblicazione dell'ordine del giorno: “Un atto di chiarezza e trasparenza, dopo che per mesi venivano pubblicati contenuti coperti da riserbo” e sul dispositivo prodotto in Consiglio Giudiziario dalle minoranze replicano: “Non ne hanno chiesto la diffusione”.
Sulla difesa/attacco del magistrato Pierfelici osservano: “Non capiamo il riferimento ad un contraddittorio negato, visto che è intervenuta più volte sia in Commissione sia in Consiglio Giudiziario. Se denunce arriveranno – ed è Giorgetti a parlare in questo senso di una “deriva pericolosa” - sarà per fatti compiuti nell'esercizio delle nostre funzioni all'interno di un organismo istituzionale”.

AS