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Commissione Finanze: cambia il clima nei rapporti con i vertici Bcsm

Roberto Moretti

Al centro della seduta della Commissione Finanze, l'audizione – in seduta segreta - del Direttore di Banca Centrale Roberto Moretti, a circa tre mesi dal suo insediamento al vertice dell'istituto di Via del Voltone, accompagnato dall'Ispettore Esterno del Coordinamento della Vigilanza Raffaele Mazzeo. Audizione che cade in un momento di certo non facile per il sistema bancario sammarinese, come si evince dagli ultimi dati diffusi da Bcsm su impieghi e raccolta del risparmio, in calo anche nel terzo trimestre 2017, ma che segna con ogni probabilità un nuovo corso nei rapporti tra ente ed istituzioni. “Toni pacati: nessuna polemica, neppure dai banchi dell'opposizione verso i due dirigenti – assicura il Presidente Tony Margiotta (Ssd) - i quali, si è detto, hanno comunque ereditato una situazione complessa dai predecessori”. Chiesti piuttosto chiarimenti su vari temi: il caso “titoli”, la situazione di Banca Centrale, un riferimento a Basilea 3, schema relativo alla regolamentazione internazionale per il rafforzamento delle banche su cui, in Consiglio, si è poi soffermato Teodoro Lonfernini richiamando proprio alcuni passaggi emersi in Commissione. Cambia l'approccio da parte dei nuovi vertici Bcsm rispetto alla linea portata avanti dalla precedente governance, incassando per questo il favore del consigliere Dc: “i criteri di Basilea 3 – è l'orientamento - non vanno più seguiti pedissequamente, ma vanno parametrati sulle singole realtà, in modo da risultare più sostenibili per un piccolo Stato come San Marino”. “Ciò che lascia maggiormente perplessi – riflette Lonfernini - è che nessuno abbia ancora detto che per un anno le svalutazioni su Carisp, le azioni su Asset Banca siano state compiute a seguito di quei dettami così stringenti. Oggi ne paghiamo le conseguenze, ma chi ne risponde? - si chiede. “Bene un'inversione di tendenza, ma bisognerebbe fare chiarezza - conclude – altrimenti diventa disorientante”. Plaude in linea generale all'atteggiamento di assoluta responsabilità dimostrato dai commissari il Segretario di Stato per le Finanze, Simone Celli soddisfatto “per il livello estremamente costruttivo del dibattito”. Cita tra i principali temi dibattuti anche il processo di complessiva ristrutturazione del settore bancario, “sulla base delle raccomandazioni – ricorda - che il Fondo Monetario non più tardi di qualche mese fa ha sottoposto all'attenzione del Paese”, e il percorso di riorganizzazione della Banca Centrale”, che sarebbe già in parte cominciato. “Ci si è inoltre assunti l'impegno– conclude Celli – di mantenere un canale di dialogo permanente tra Bcsm e gli organismi politici competenti, quindi la possibilità con cadenza trimestrale di svolgere audizioni dei vertici di Banca Centrale in Commissione Finanze”.

sp