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Patrimoniale: esentata la raccolta diretta, tassate attività finanziarie e patrimonio netto delle società

Al via la discussione sulla patrimoniale
Celli: "si premia chi ha avuto fiducia nel sistema bancario sammarinese".
Ucs: “Il provvedimento mina il potere d’acquisto e la fiducia nel sistema paese”

Si spinge sull'acceleratore: il decreto sulla patrimoniale verrà varato il 30 aprile per essere ratificato nel Consiglio di maggio. E' stato illustrato a sindacati e categorie. Poi toccherà alla politica.
Porterà nelle casse dello Stato qualche milione in più rispetto ai 15 stimati nel bilancio di previsione del 2018.

Con l'introduzione dei valori mobiliari cambia l'impostazione rispetto al 2012.
“C'è un concetto diverso di patrimonio” - spiega il Segretario alle Finanze - “e la platea di contribuenti molto più ampia rende l'impatto meno invadente”. Per le proprietà immobiliari detenute da persone fisiche fuori confine è stata fissata un'aliquota del 4 per mille rispetto al valore catastale. Si conferma invece l'abbattimento di 350 euro sulla prima casa.

La tassa sulle proprietà immobiliari detenute a San Marino da persone fisiche residenti e non, inciderà il 50% in meno rispetto alla patrimoniale del 2012. “Un dato positivo – dice Celli – per tutte le famiglie che hanno una casa di proprietà”. Per quanto riguarda le persone giuridiche, vedranno tassato il patrimonio netto con un'aliquota del 6 per mille. "L'imposta patrimoniale straordinaria vuole colpire in modo più efficace i valori mobiliari". Prevede il 5 per mille sulle attività finanziarie come depositi bancari e polizze assicurative detenute fuori San Marino. 5 per mille anche per la raccolta indiretta in loco, vale a dire titoli. Esentata totalmente, invece, la raccolta diretta, ossia certificati di deposito, conti correnti, obbligazioni. “Una scelta politica – commenta Celli - che premia coloro che hanno dimostrato fiducia nel sistema bancario sammarinese conservando i propri depositi negli istituti del Titano”.
Al suo ritorno dagli Spring Meetings del FMI, il Segretario alle Finanze proseguirà il confronto con parti politiche e sociali. “L'auspicio è che ci possano essere proposte e suggerimenti per migliorare il provvedimento che il Governo sta mettendo in campo”.

Nel frattempo arriva il primo commento dall'Unione Consumatori Sammarinesi che attacca per l'assenza di un'ottica prospettica. “Il provvedimento mina ulteriormente il potere d’acquisto e la fiducia nel sistema paese”– scrive Francesca Busignani. “Non vorremmo che a fronte di entrate mediamente veloci si creasse una recessione sistemica”.

MF

Vedi l'intervista integrale al segretario alle Finanze Simone Celli