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Csu: "Di fronte al silenzio dell'Esecutivo, il livello di mobilitazione resta molto alto"

attivo Csu
Scatta un nuovo allarme su Fondiss: "ieri il Comitato Amministratore ha assunto deliberazioni che non danno le necessarie garanzie alle risorse dei lavoratori".

“Non si cede di un millimetro”. Giuliano Tamagnini conferma il pugno duro della Csu. L'attivo dei Quadri, in una sala Montelupo piena e forte dell'ampia partecipazione allo sciopero, dà mandato di tenere alto il livello della tensione. “Di fronte al silenzio, la sottovalutazione e l’assenza di risposte alla richieste di verità, trasparenza ed equità che hanno portato in piazza migliaia di persone – scrive in una nota - il sindacato non potrà che continuare nella lotta e nella mobilitazione".
Ribaditi i quattro punti da cui deve ripartire il confronto. Rimangono le distanze con la maggioranza nell'attesa della riapertura di un tavolo con il Governo. Scatta poi un nuovo allarme su Fondiss: “ieri il Comitato Amministratore, dominato dalla politica, ha assunto – scrive la Csu - una serie di deliberazioni che non danno le necessarie garanzie alle risorse dei lavoratori. In sostanza, è stato deciso di destinare le risorse del secondo pilastro ignorando i più elementari criteri di affidabilità e solidità delle banche”.

Alla richiesta di trasparenza sul sistema, Celli risponde convocando un incontro lunedì con Presidente e direttore di Banca Centrale e martedì con i vertici Carisp. “Ci confrontiamo volentieri – commenta Tamagnini – ma vogliamo conoscere le direttrici politiche”. Il 21 giugno si aprirà, invece, la contrattazione tra governo e sindacati sulla spending review. Inviate le proposte che Zanotti presenterà all'Aula. “Sono legate sia al rapporto di lavoro che al miglioramento della struttura e del funzionamento degli uffici”, anticipa, consapevole della complessità di una trattativa che nel rispetto delle parti dovrà tenere conto del contenimento della spesa pubblica.

Insomma, si annuncia una settimana calda, a cui si aggiunge il Consiglio della patrimoniale. La Csu rinnova l'appello affinché venga sospeso il Decreto. “Tutti i temi della protesta restano irrisolti" ricorda il Segretario CsdL. "Il paradosso è che le forze politiche di maggioranza hanno chiesto di riavviare il dialogo ma non hanno accolto nulla di quanto abbiamo proposto, mentre il Governo si ostina a rimanere chiuso in un'arrogante autosufficienza". Il Segretario CDLS, Gianluca Montanari, rincara la dose: “A un Governo inspiegabilmente asserragliato nel suo fortino chiediamo un segnale forte sul versante dell’equità”. E invitano alla conferenza pubblica, domani sera, dal titolo: Dopo lo sciopero il Governo dov'è?. Parteciperanno Nicola Selva di Repubblica Futura, ed Elena Tonnini, di Rete.

MF