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Dc contro Governo e maggioranza: "Soluzioni ordinarie a fronte di problemi straordinari”

Conferenza stampa Pdcs
Preoccupazione per instabilità in Bcsm, decreto scuola, patrimoniale. "Si parla di debito senza dire come pagarlo". L'8 ottobre prima udienza dei garanti su ammissibilità referendum

Dopo le condoglianze alla famiglia di Ferroni, la Dc guarda all'ultimo Consiglio e attacca: “da Governo e maggioranza solo slogan. Nessun vero cambiamento”.

Il Segretario torna sui tre referendum, l'8 ottobre è stata fissata la prima udienza del Collegio Garante, ma l'attenzione va anche alle ultime vicende in Banca Centrale, “apprendere la notizia della revoca da un comunicato del Governo - dice Mussoni – ci ha congelati”. La dc è preoccupata per l'instabilità in Via del Voltone e Venturini chiede di conoscere le reali motivazioni nelle sedi opportune. Il capogruppo torna invece sul famoso ordine del giorno sull'interruzione dei termini di prescrizione per gli amministratori di Cassa integrato con le manleve. “Si parla di disavanzo strutturale di 35 milioni, conseguenza, dopo il bilancio non veritiero di Cassa, dell'applicazione del 5 ter con 25 milioni da ripianare ogni anno. La maggioranza – dice Cardelli - ha perso un'occasione”.

Nel mirino anche il decreto scuola “che ha impoverito l'offerta formativa – attacca Mariella Mularoni - congelato assunzioni, costretto aspiranti docenti a rinunciare al loro sogno, creato disparità di trattamento tra insegnanti e alunni. Unico merito: ha ricompattato docenti, genitori, cittadinanza”.

Un accenno anche alla patrimoniale. “Grave – dice la Dc - la modalità del prelievo coatto già ad agosto sui conti correnti per titoli ed obbligazioni e con la rivalutazione al 2020 degli indici catastali c'è il rischio che arrivi una cartella anche sui prossimi anni”. Si chiede poi chiarezza sul famoso dossieraggio denunciato dal Governo trasmettendolo ai gruppi consiliari. Francesco Mussoni tira le fila: “Siamo preoccupati e non siamo i soli. Si parla di debito ma non di come affrontarlo, non si mettono in discussione le logiche che generano la spesa corrente e si pensa di risolvere con politiche recessive. Siamo già nella fase del bilancio di dicembre che dovrà gestire il debito pubblico per i prossimi anni eppure si fanno solo tagli lineari. Abbiamo soluzioni ordinarie a fronte di problemi straordinari”. “La vera sfida oggi – aggiunge Cardelli - è portare nuove risorse, non tagliare quelle esistenti”.

MF

Nel video l'intervista a Alessandro Cardelli, Capogruppo Pdcs