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Governo: "Nessun cambio di rotta" dopo le dimissioni di Celli

La conferenza stampa della maggioranza
Chiesta a Carisp un'ulteriore analisi dei crediti Delta per decidere se vendere o non vendere gli Npl

Il giorno dopo l'annuncio delle dimissioni da parte del Segretario di Stato Simone Celli il Congresso di Stato lo ringrazia per l'impegno profuso e fa sapere che non ci sarà alcun cambio di rotta. Deliberata l'esecuzione di una nuova analisi tecnica sui conti di Cassa di Risparmio prima di decidere sulla cessione degli Npl.

Escluso Celli, in partenza per il meeting Fmi a Bali, tutti gli altri sei Segretari di Stato si sono presentati in conferenza stampa e hanno ringraziato il collega dimissionario per l'impegno profuso in questi 22 mesi di legislatura. Non ci sarà quindi alcun cambio di rotta anche perché le dimissioni – ha affermato Nicola Renzi - non gli sono state chieste, né dal Governo, né dalla maggioranza: “E' stata una scelta personale del Segretario Celli con l'intento di aprire una fase nuova nella quale si possa parlare al netto di ogni polemica delle tematiche, anche molto rilevanti, che abbiamo sul tavolo, non come Congresso di Stato, non come maggioranza, ma come paese”.

Tra le questioni, a cui fa riferimento Renzi, la più stringente, rimane la cessione degli Npl di Cassa di Risparmio in Delta e proprio su questo il Segretario di Stato ha reso noto che il Congresso ha adottato una nuova delibera: “È stato deciso di sospendere la vendita, tanto è vero che ieri l'Assemblea dei Soci di Cassa di Risparmio non ha deliberato su espresso mandato del Congresso di Stato. Ci sono già state sei valutazioni. Non bastano? Abbiamo chiesto al Cda e alla Direzione della Cassa di procedere con un settimo parere che possa mettere un punto sulle valutazioni effettive di quei crediti e farci maturare la decisione sulla vendita o non vendita, sapendo che dire sì o dire no, comporterà una responsabilità”.

Tutto questo- precisa Renzi - anche se le sei precedenti analisi, effettuate da prestigiose società internazionali ed anche la relazione dell'aprile del 2016 di John Quill, esperto Fmi in ristrutturazioni bancarie, hanno sortito lo stesso risultato, poi considerato nel Bilancio 2016 di Cassa che ha evidenziato 534 milioni di perdite. La relazione Quill – hanno affermato, in sostanza, i membri di Governo – è stata colpevolmente messa in un cassetto dal Governo precedente e questo ha determinato un grave ritardo nelle azioni da intraprendere.
Nella delibera di ieri il Congresso di Stato ha anche sollecitato il Cda di Carisp affinché chieda alla Società di Gestione dei Crediti Delta di posticipare la data per prendere una decisione, attualmente fissata al 15 ottobre.

Durante la conferenza stampa è stato puntato il dito anche contro le fake news che stanno condizionando il dibattito politico: “Non è vero che il Presidente Zanotti di Cassa di Risparmio è indagato” ha precisato Renzi “come non era vero in passato che membri del Ccr fossero indagati, nonostante l'avesse affermato in Consiglio un membro d'opposizione” che poi ha rettificato.

Confermata piena fiducia al Tribunale, nel suo insieme, e alla Presidente di Banca Centrale e il Segretario Renzi ha parlato anche di ottimi rapporti in essere con la Repubblica Italiana con l'avvio domani a Roma alla Farnesina di un tavolo tecnico bilaterale per la revisione della Convenzione di Amicizia e Buon Vicinato del 1939.

l.s.