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Dimissioni Margiotta, il dispiacere di Morganti: “La sua uscita indebolisce il rapporto con una certa base sociale”

16 ott 2018
SSD reagisce alle dimissioni di Tony MargiottaDimissioni Margiotta, il dispiacere di Morganti: “La sua uscita indebolisce il rapporto con una certa base sociale”
Dimissioni Margiotta, il dispiacere di Morganti: “La sua uscita indebolisce il rapporto con una certa base sociale” - Non sarà solo la scelta del sostituto di Celli al centro della Direzione di SSD, si parlerà anche de...
Non sarà solo la scelta del sostituto di Celli al centro della Direzione di SSD, si parlerà anche dell'uscita di Tony Margiotta. La ferita è fresca, il vicesegretario lascia il partito con una lettera dura, che sarà oggetto di riflessioni. Per qualcuno è stato un fulmine a ciel sereno, una decisione inaspettata. Il capogruppo Giuseppe Morganti, che proprio ieri ha incontrato Margiotta con il Presidente Muratori e il Segretario Guidi, non nasconde il dispiacere. “L'uscita di Tony – spiega – indebolisce il rapporto con una certa base sociale che SSD vuole continuare a perseguire”.

Le relazioni della maggioranza con il sindacato stanno attraversando una fase complicata, le sue politiche duramente criticate. Morganti parla con nostalgia dei tempi passati, anni “in cui il sindacato – dice - era cosa vera, pulsava, dava spazio ai giovani, ai professionisti. Ci davano i megafoni – ricorda- quando volevamo fare una manifestazione, favoriva lo sviluppo sociale, si occupava di dare a tutti una casa. Oggi questo rapporto lo stiamo perdendo”.

Margiotta critica certe scelte, anticipa che voterà contro la cessione degli NPL Delta. “Il tema – spiega Morganti – è delicatissimo e non può essere deciso politicamente. Occorre capire se fare o meno gli interessi di Cassa e solo i tecnici possono dirci la strada migliore, tant'è che stiamo aspettando la settima consulenza, per uscire dal loop in cui ci siamo ritrovati che attribuisce ad altre perizie vizi di partenza”.

“Quando un compagno di viaggio lascia è un momento difficile, va fatta una riflessione”, aggiunge il segretario Eva Guidi che pur rispettando la scelta giudica le motivazioni di Margiotta “inconsistenti”, le sue dimissioni “un atto di disimpegno”. “Stavamo portando avanti un percorso difficile – afferma– ma la direzione non è cambiata, è rimasta sempre la stessa”. Si dice serena, convinta che “al di là di questa fuoriuscita il percorso possa ripartire con rinnovato vigore e nuovo slancio”. Questa sera, dunque, un'analisi delle ultime vicende e la scelta del nuovo Segretario alle Finanze. Potrebbe essere proprio la Guidi.

MF

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