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Giustizia, opposizioni contro la maggioranza: "piega le norme e riaccende lo scontro fra le istituzioni"

le forze di opposizione
Dim, Dc, Psd e Ps accusano Adesso.sm di aver delegittimato l'Ufficio di Presidenza nelle sue funzioni "mettendo in imbarazzo la Reggenza"

Temevamo un blitz ma questa volta, più di altre, è stata travalicata la decenza istituzionale con un atto di dispotismo squalificante”. E' un'opposizione agguerrita, “profondamente a disagio”, con Matteo Zeppa che va subito all'attacco, sventolando la lettera firmata dai 32 consiglieri di maggioranza datata 26 ottobre ma consegnata alla minoranza solo ieri. “Saremo anche brutti e cattivi – dice Alessandro Mancini – ma siamo pur sempre consiglieri”. “Nel momento stesso in cui è stata depositata – ribadisce Stefano Canti - doveva essere trasmessa al resto dell'Aula”. L'opposizione non ne fa solo questione di metodo ma entra nei contenuti. “E' l'ennesimo tentativo di piegare le norme” – tuona Iro Belluzzi, che rileva “l'imbarazzo di alcuni capigruppo di maggioranza” e si scaglia contro Repubblica Futura. Nella lettera viene sottolineato che l'Ufficio di Presidenza non è il soggetto deputato a decidere in merito alla conoscibilità di verbali di Commissioni Consiliari. Compito che spetta – si legge – solo al Consiglio. L'opposizione ricorda la votazione dell'ultima seduta, spiega che il regolamento prevede che i commi inevasi debbano essere iscritti nella sessione successiva. "Per cambiarli serve la maggioranza qualificata". Per Zeppa è l'ennesima forzatura. “32 consiglieri hanno delegittimato l'Ufficio di Presidenza nelle sue funzioni – accusano in coro – mettendo in imbarazzo la Reggenza che lo presiede”. “E' un attacco feroce alla magistratura, anticipato – continuano – dall'intervento di Simone Celli in Commissione Finanze”. Dichiarano la loro contrarietà a trasmettere gli atti all'Avvocatura dello Stato perché “trattasi – spiegano – di ricorso amministrativo di Valeria Pierfelici alla revoca del suo incarico come Magistrato Dirigente”. “Quei verbali – dice Mancini – nulla hanno a che fare con ciò che dovrà dirimere il giudice”. “Ed essendo atti secretati – aggiunge Canti – non devono essere visionati per non perdere il segreto istruttorio. Perché – chiede – la politica si intromette?”
A sostegno delle loro tesi depositano una sentenza pubblica dell'otto febbraio 2018. "Quel comma - ribadisce Zeppa - creerà disagio e non è competenza del Consiglio entrare nel merito".
E' la maggioranza, non l'opposizione – rimarcano – a non aver colto l'appello della Reggenza ad abbassare i toni. “Ci opporremo con tutte le nostre forze contro questo scempio”, promette Belluzzi, “non serve a nessuno aumentare lo scontro fra istituzioni in un momento difficile come questo”. “Non so quale sia l'obiettivo della maggioranza – conclude Mancini – ma sono certo che i suoi effetti saranno devastanti”.

Nel video Matteo Zeppa, Rete
MF