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Zanotti: nel 2019 tagli per 2 milioni 600mila euro nel settore pubblico

Il Segretario Zanotti

"Nessuna volontà di dividere i lavoratori, né tanto meno colpevolizzare i dipendenti pubblici; nessun accordo sottobanco". Così la Segreteria agli interni replica alle voci in merito alle proposte del Governo sul contenimento della spesa per il personale del settore pubblico allargato. Da diversi mesi, ricorda gli Interni, sono state predisposte alcune proposte ritenute dalle organizzazioni sindacali irricevibili perchè non oggetto di trattativa al tavolo del rinnovo contrattuale.

Il Governo – commenta Guerrino Zanotti – rifiuta le posizioni di chi tenta di indicare nei dipendenti pubblici uno dei problemi peggiori del Paese. Altrettanto fermamente, dichiara, respingo le accuse di complicità con gli evasori e la proposta di far pagare le colpe di questi alle intere categorie economiche a cui appartengono. La legge di bilancio, ricorda, prevede un potenziamento dei sistemi di controllo e 1 milione 700mila euro di entrate dall’emersione dell’evasione fiscale.

Rispetto a presunti accordi sottobanco Zanotti ricorda che sono stati "altri Governi a siglare un contratto nel Pubblico Impiego con una sola confederazione sindacale". In via straordinaria ed eccezionale, conclude la nota, è dato mandato al Congresso di Stato di emanare, entro il 10 aprile 2019, un decreto delegato, per una riduzione della spesa complessiva relativa al personale pubblico. L’intervento deve far risparmiare almeno 2 milioni e 600 mila euro. In particolare devono essere contenuti i costi legati alla spesa per il personale del Settore Pubblico Allargato. Questa, conclude Zanotti, è l’indicazione con la quale il governo intende approcciarsi a carte scoperte al tavolo contrattuale che dovrà formalmente aprirsi dal gennaio 2019.