|

Home >  Politica >  2019 >  Notizia

ICEE, la Csu chiede il rinvio della ratifica, il Governo accoglie

Palazzo Pubblico
Per il sindacato non c'è stato sufficiente confronto. La Segreteria Interni si dice sorpresa ma rimanda la ratifica a marzo “nello spirito di quel dialogo – dice Zanotti - da sempre ricercato”.

Rinviate la ratifica dell'ICEE”. Lo chiede la Csu a Congresso e Consiglieri. Il decreto delegato che istituisce l'indicatore della condizione economica per l'equità è stato inserito all'ordine del giorno della sessione di febbraio che si aprirà domani.

Per il sindacato, però, non c'è stato sufficiente confronto. “E' stato estremamente sommario – scrive in una lettera – limitato all'illustrazione della prima bozza”. Per Governo e maggioranza l'istituzione dell'Icee è motivo di orgoglio. Sollecitato da tempo, per Guerrino Zanotti rappresenta un'ulteriore misura di equità, per accertare capacità e bisogni reali di famiglie e cittadini. Negli ultimi mesi l'accelerata. Per il sindacato è invece mancato il dovuto approfondimento.

“Si tratta di un provvedimento di estrema complessità – scrive la Csu – che stabilirà l'accesso a strumenti di protezione sociale per singoli cittadini e nuclei familiari, con ricadute ed effetti rilevanti sulla cittadinanza e sulla stessa fruizione dei servizi dello stato sociale”. Chiede quindi altro tempo per “realizzare un intervento equo, condiviso e di reale efficacia per i cittadini e il paese”. La richiesta coglie di sorpresa il Segretario agli Interni. "E' da mesi – commenta – che hanno il testo del decreto". Ricorda che in un incontro a fine settembre con categorie, sindacati e opposizione erano stati sollecitati suggerimenti, che dalla Csu non sono arrivati. Sebbene la richiesta giunga a ridosso dei lavori consiliari, la Segreteria agli Interni si dice disponibile a rimandare la ratifica a marzo “nello spirito di quel dialogo – dice Zanotti - che da sempre abbiamo ricercato”. Il termine ultimo per la ratifica scade l'11 aprile. “ Stiamo già lavorando ad una sua prima applicazione – continua il Segretario - in particolare sull'assegno familiare integrativo. Anche perché riteniamo che eventuali emendamenti andranno ad aggiustare il testo, non a stravolgerlo”.

MF