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La strada dei teatri

Viaggio tra i teatri storici dell'Emilia Romagna e delle Marche, tra storia e curiosità.

Il teatro Vittoria di Pennabilli

"La strada dei teatri" - Il teatro Vittoria di Pennabilli

Se vi piacciono i teatri storici e amate il liberty ecco il teatro all'italiana che fa per voi.
Si trova all'interno di un palazzo storico che prima del teatro ha ospitato una caserma e poi una scuola elementare.
Siamo a Pennabilli, oggi una delle perle della Comunità montana dell'alta Valmarecchia e la sua storia inizia nel 1900 grazie all'iniziativa di 33 famiglie pennesi.
Si riuniscono in comitato e chiedono al Comune il permesso per ristrutturare un antico palazzo, a lungo proprietà della famiglia Fuffi, risalente alla fine del 1400.
Il risultato è un teatro con pianta ad U, con tre ordini di palchi, solai in legno e balaustre a fascia decorate da specchiature rettangolari dipinte a tempera.
All'ingresso, nel piccolo foyer, si viene accolti da due bei dipinti murali di Tonino Guerra, che fino alla sua morte ha ricoperto il ruolo di Presidente del teatro.

Il teatro Apollo di Mondavio

"La strada dei teatri" - Il teatro Apollo di Mondavio

A Mondavio in una ex chiesa del 1400 si trova un piccolo teatro all'italiana.
Entrato in attività alla fine del settecento, in concomitanza con la costituzione della società dei condomini del paese, si affaccia sulla Piazza della Rovere difronte all'imponente Rocca.
La sala è classica con pianta ad U, ricavata nella navata delle preesistente struttura religiosa, così come il palcoscenico che ricalca lo spazio un tempo utilizzato per l'abside.
La volta si fa apprezzare per l'elegante motivo a velario, una trama a merletto giocata sui toni dell'azzurro intenso che attorniano il medaglione centrale dove campeggia l'immagine del Dio Apollo. In totale può contenere 59 persone suddivise tra platea e palchetti. Un piccolo gioiello di teatro, tutto da scoprire.

Il Teatro Comunale di Cagli

"La strada dei teatri" - Il Teatro Comunale di Cagli

Il Teatro Comunale ha una firma tutta perugina. Il disegno è di Giovanni Santini, da Perugia, al quale si affianca, per alcune modifiche, l’architetto ingegnere Coriolano Monti, anch'egli perugino.
L’edificio è l’apoteosi dello stile eclettico, armonicamente inserito nel tessuto urbano di Cagli, città solo apparentemente austera, dominata da edifici monumentali e circondata da un meraviglioso panorama sull’Appennino.
Gli attori, i musicisti, le compagnie di ballo, lo amano perché residenza teatrale. Su questo palcoscenico provano, collaudano le loro performance. E' in questo il teatro che si tengono le prime nazionali e internazionali. Se va bene a Cagli va bene nel resto del mondo.
Decorato da Alessandro Venanzi con un sorprendente fasto d’insieme anche per l'alta qualità dei dettagli. La sua acustica è pressoché perfetta ed è tutto da scoprire ad iniziare dal piccolo foyer d'ingresso.

Il Teatro Bramante di Urbania

"La strada dei teatri" - Il Teatro Bramante di Urbania

Vi portiamo a Urbania, l'antica Casteldurante, a scoprire il teatro dedicato a Bramante.
Un teatro che ha assistito a tutte le vicende della città, a quelle liete e a quelle tristi.
Il Bramante si trova al centro di un affascinante centro storico, come si conviene al teatro, da sempre punto di riferimento della società.
La sua struttura è imponente.
La facciata classica è decorata da un doppio ordine di semicolonne, il piccolo atrio conduce ad una sala classica con tre ordini di palchi.
Sul suo palcoscenico ha ospitato grandi attori, compagnie di giro, conferenze politiche e anche appuntamenti religiosi, mentre nella sala sono nati amori e si sono divertite intere generazioni.

Il Teatro della Fortuna di Fano

"La strada dei teatri" - Il Teatro della Fortuna di Fano

Nel centro di Fano il medioevale palazzo del Podestà con i suoi 800 anni splendidamente portati, funge da facciata al Teatro della Fortuna. Ci troviamo di fronte ad un altro esempio della sapiente arte, tutta italiana, di costruire magnifici palazzi e, al loro interno, splendidi spazi di rappresentazione. Fano è stato un importante centro romano, conosciuto come Fanum Fortunae, da qui il nome del teatro, e venne elevato a colonia romana da Cesare Ottaviano Augusto, un importante momento storico ricordato nel dipinto del grande sipario del palcoscenico. Il teatro della Fortuna e' un gioiello elegante, raffinato, dominato dall'oro delle decorazioni, firmato da Luigi Poletti che lo ha definito il teatro “perfetto”.
Una perfezione che vi invitiamo a scoprire.

Il Teatro Goldoni di Bagnacavallo

"La strada dei teatri" - Il Teatro Goldoni di Bagnacavallo

Dotato di un'acustica pressochè perfetta, grazie alla cassa acustica rimasta originale, il Goldoni di Bagnacavallo è un piccolo gioiello di teatro che risale al 1865.
Un totale di 375 posti, tra platea, palchetti e loggione, conserva intatto il fascino architettonico e artistico dei teatri all'italiana.
Sul suo palcoscenico nel 1990 Fabrizio De Andrè ha presentato l'album Le Nuvole.
Ma questo palcoscenico di 150 anni accoglie cantanti, comici, teatro tradizionale, sperimentale e di nicchia, ed inserito al centro di un contesto urbano altrettanto interessante e armonioso.

Il Teatro Socjale di Piangipane e della Rocca di Sassocorvaro

"La strada dei teatri" - Il Teatro Socjale di Piangipane e della Rocca di Sassocorvaro

Si parte dalla ricca e straordinaria storia del Teatro Socjale di Piangipane, che parte nei primi anni del 900 e ancora non si è fermata. A costruirlo la Cooperativa Braccianti del paese, che ne è tuttora la proprietaria, tra il 1911 e il 1920, per un bisogno di socializzazione. Per lunghi anno ha ospitato concerti, musica lirica, operette, feste danzanti. Poi l'oblio fino a ad una timida rinascita, negli anni '90, seguita da un più ampio impegno che ancora oggi lo tiene vivo.
La sua particolarità, oltreché storica, è nella platea, ma per scoprirlo guardate la puntata.
Un salto e ci troviamo nella Marche, nel Teatrino della Rocca di Sassocorvaro, in un teatro di sala. Occupa lo spazio di quello che fu il salone maggiore del fortilizio, posto al piano superiore dove era stato ricavato l’appartamento del castellano. Si tratta di un teatro del tutto particolare. Niente palchi, solo un palchettone ligneo centrale, forse per il signore di turno, e una balconata sui lunghi della sala. La volta a tutto sesto è quella dell’antico salone quattrocentesco, interamente dipinta nel 1895 dal locale pittore Enrico Mancini. Un gioiellino nascosto dentro uno scrigno di pietra.

Il Teatro Comunale di Ferrara

"La strada dei teatri" - Il Teatro Comunale di Ferrara

E' considerato, a ragione, uno dei esempi più belli di teatro all'italiana. Siamo a Ferrara nel Teatro Comunale, e vi raccontiamo la sua storia, dall'edificazione ai giorni nostri, una storia tutta da raccontare perchè rispecchia la complessa vicenda teatrale della città che lo ospita. La sua costruzione risale alla seconda metà del settecento ed è stata lunga e complessa, ben 25 anni. Una lunga e travagliata realizzazione che ha permesso a Ferrara di sfoggiare, ieri come oggi, un gioiello ritenuto fin dall'inaugurazione il teatro più armonioso e ben architettato della penisola.

Il Teatro Villa Aldrovandi di Bologna

"La strada dei teatri" - Il Teatro Villa Aldrovandi di Bologna

Questo mirabile teatrino trova la sua origine nella passione per il teatro del conte Gianfranco Aldrovandi. Fu lui a volere la costruzione del teatrino nel corso di un'imponente opera di restauro e ristrutturazione della villa, ereditata nel 1760, per renderla più confortevole e degna di ricevere letterati, nobili, politici, ospiti illustri. Nell'ultima puntata de LA STRADA DEI TEATRI conosciamo l'unico esempio di struttura teatrale privata suburbana giunta intatta fino ad oggi. Un gioiello che ben rappresenta la vivacità culturale del secolo dei lumi il 1700. Una struttura in scala ridotta completa di tutto, barocca e raffinata, con doppio accesso dall'esterno e dall'interno, il palcoscenico sopraelevato, elegante, con un'acustica che sfiora la perfezione.

Il Teatro Angelo Mariani di Sant'Agata Feltria

"La strada dei teatri" - Il Teatro Angelo Mariani di Sant'Agata Feltria

LA STRADA DEI TEATRI ci porta alla scoperta di un piccolo gioiello, di un elegante teatro settecentesco la cui costruzione risale al 1723. Il Mariani è un testimone del tempo, carico di storie e di memorie e mirabile esempio di struttura antica, armoniosa, elegante. Completamente in legno, dalla cavea alle colonne portanti , al palcoscenico è parte integrante dell'edificio pubblico che domina la piazza centrale del paese. Realizzato dall'allora locale Società dei Condomini inizialmente presentava solo una platea e un palcoscenico, poi arricchiti intorno al 1740 da 26 palchetti. La struttura della cavea originale è ancora presente. Presenta una pianta ad U leggermente allungata, tre ordini di palchi, colone portanti e palco realizzati interamente in legno di castagno. Di grande interesse i fondali conservati sul palcoscenico.

Il Teatro Comunale Masini di Faenza

"La strada dei teatri" - Il Teatro Comunale Masini di Faenza

A Faenza, al Comunale Masini. Costruito nel 1788 dall'architetto Giuseppe Pistocchi per l’Accademia dei Remoti, è forse l’unico teatro che non ha una facciata elaborata in direzione della strada, perché l’ingresso colonnato si trova nel cortile. Considerato tra i più belli d'Italia, è il classico teatro all'italiana, esempio di architettura neoclassica, che vuole dare l’impressione d’un teatro “all’antica”, all’aperto, mediato con la combinazione dei palchi per l’opera lirica italiana. Il risultato è un’architettura monumentale e variata. Di grande impatto anche il ridotto del teatro in fase di restauro per essere riconsegnato alla cittadinanza in tutto il suo splendore.

Il Teatro all'Antica di Sabbioneta

"La strada dei teatri" - Il Teatro all'Antica di Sabbioneta

A Sabbioneta nella Bassa Padana, tra Mantova e Parma. Città ideale Sabbioneta è un gioiello del Rinascimento italiano, una meraviglia urbanistica e architettonica voluta dal duca Vespasiano Gonzaga Colonna e costruita tra il 1556 ed il 1591. Il Teatro all’Antica, edificio progettato tra il 1558 e 1590 dell’architetto vicentino Vincenzo Scamozzi, è il primo esempio di teatro dell’epoca moderna, edificato dal nulla e non vincolato a edifici preesistenti. Il loggiato è composto da dodici eleganti colonne su cui poggiano altrettante statue di divinità olimpiche. Lo schema interno richiama quello dei teatri classici: il semicerchio con le gradinate della cavea, l’orchestra rettangolare e il palco sopraelevato con la scena fissa, privo di arcoscenico. Come tutta Sabbioneta anche il Teatro è ispirato ai canoni umanistici del tempo e in base ad un impianto urbanistico che ancora oggi dovrebbe essere preso ad esempio.

Il Teatro Farnese di Parma

"La strada dei teatri" - Il Teatro Farnese di Parma

teatro Farnese di Parma è museo, monumento nazionale, entrata alla Galleria Nazionale. Costruito nel 1617 prende il nome dal suo ideatore Ranuccio I° Farnese, Duca di Parma e Piacenza, in previsione della visita di Cosimo II de’ Medici. Farnese voleva stupire l'illustre ospite, conquistare il rispetto della famiglia Medici e instaurare un’alleanza politica attraverso un matrimonio. Rappresenta l'eccellenza dell'effimero teatrale. Concepito per realizzarvi l’opera-torneo, in cui il melodramma si fonde con il gioco d’armi, il Farnese fu modello per la successiva scenografia teatrale barocca, grazie alla vastità e forma degli spazi con un proscenio monumentale che separa il palco, dotato delle prime scene mobili della cultura teatrale, dalla cavea che poteva anche diventare arena di spettacolo e, riempita d’acqua, di battaglie navali. Usato pochissime volte nel corso dei secoli ancora oggi incarna il sogno di grandezza del suo ideatore.