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ASSOCIAZIONE SAMMARINESE DELL'ARGENTINA (JUJUY)

210 soci
(Riconoscimento Consiglio dei XII: 27 marzo 1985)
Casilla de Correo, 11 – 4608 Ciudad Perico (Jujuy)
Telefono: +54-388-4911283
Fax: +54-388-4911700
Email: yolimacinaRSM@martesatourssrl.com.ar

PRESIDENTE: Iolanda BERNO MACINA

Vice Presidente: Italia Zazzarini
Tesoriere: Rebeca Zazzarini
Tesoriere aggiunto: Elizabet Macina
Segretario: Alejandra Carattoni
Segretario aggiunto: Clara Elvira Zazzarini
Consiglieri: Elena Chicharo Carattoni, Antonia Sirena Ugolini, Maria Paula Busignani
Consiglieri supplenti: Maria Cecilia Ugolini, Ahirini Garrido Carattoni, Gabriel Pier Marino Macina
Sindaci revisori: Anita Giacoppo Berardi, Maria Cristina Delevaux Carattoni

1100 sammarinesi residenti in Argentina al XIV ritrovo delle Associazioni

Piu’ di 1100 sammarinesi per festeggiare il XIV ritrovo delle 6 Associazioni d’Argentina, sparsi fra Jujuy, Cordoba, Buenos Aires, Pergamino, la Patagonia. La ricorrenza è stata anche occasione di incontro tra personaggi delle istituzioni locali e il segretario per gli Affari Esteri Fabio Berardi. Con lui i Consiglieri Cesare Gasperoni e Carlo Franciosi. Un momento particolarmente intenso per la delegazione sammarinese che ha consegnato ai presidenti delle comunità un messaggio dei Capitani Reggenti, che hanno voluto testimoniare grazie alla tecnologia, la loro presenza all’assemblea. 'Siamo consapevoli – hanno detto i capi di stato - che la vostra Comunità, nata in seguito ad una migrazione che ha caratterizzato difficili e dolorosi momenti del nostro passato, si radica nella eredità che ci hanno lasciato i nostri vecchi. Eredità, nobile e riconosciuta. Fatta di insegnamenti preziosi e di esempi di laboriosità e di attaccamento al significato delle nostre origini. San Marino vi è grata – hanno concluso Giuseppe Arzilli e Roberto Raschi - per il contributo che avete fornito nel tempo, con il vostro sostegno, alla madrepatria'.
Di seguito l’incontro del segretario Berardi con il governatore della provincia di Jujuy, Edoardo Alfredo Selner. “Un incontro istituzionale” per approfondire la possibilità di accordi bilaterali tra i due stati in materia culturale e turistica”. Presente al colloquio anche René Macina, cittadino sammarinese e ministro argentino della produzione, infrastrutture e ambiente.

XIV RITROVO DELLE ASSOCIAZIONI a Jujuy - Il messaggio della Reggenza

San Marino, 11-12 febbraio 2005/1704 d.F.R.

MESSAGGIO DEGLI ECC.MI CAPITANI REGGENTI GIUSEPPE ARZILLI E ROBERTO RASCHI IN OCCASIONE DEL XIV RITROVO DELLE ASSOCIAZIONI SAMMARINESI E DELL’VIII RITROVO DI GIOVANI SAMMARINESI A JUJUY - ARGENTINA


Illustrissimo Presidente, Carissime Concittadine e Carissimi Concittadini,
la Reggenza desidera formulare a voi tutti un cordiale saluto ed il fervido augurio per il miglior successo del XIV ritrovo delle Associazioni Sammarinesi e dell’VIII ritrovo di giovani sammarinesi che si tengono a Jujuy.

Per motivi di consuetudine istituzionale non siamo presenti a questo evento così importante, tuttavia desideriamo riconfermare e puntualizzare in questa circostanza solenne e festosa la nostra ideale profonda vicinanza all’intera Comunità Sammarinese e ai tanti concittadini che vivono e lavorano in Argentina.

L’ideale presenza, in mezzo a voi, illustrissimo Presidente e carissime concittadine e concittadini, la Reggenza ha creduto giusto sottolinearla con quanto la tecnica chiama DVD.

Ma le nostre sincere intenzioni, chiamano una sequenza di immagini dello Stato, della tradizione, dell’affetto personale di tutto il Paese. Affetto che anima il senso di appartenenza a San Marino.

Carissimi concittadini, siamo consapevoli che la vostra Comunità, nata in seguito ad una migrazione che ha caratterizzato difficili e dolorosi momenti del nostro passato, si radica nella eredità che ci hanno lasciato i nostri vecchi. Eredità, nobile e riconosciuta. Fatta di insegnamenti preziosi e di esempi di laboriosità e di attaccamento al significato delle nostre origini.

Si tratta di sentimenti che sono rimasti nel profondo delle coscienze di ogni sammarinese e che non potranno essere cancellati o attutiti da altre culture perché sono nell’animo e non temono sudditanze o antagonismi.

Nel messaggio augurale e di saluto per il nuovo anno abbiamo espresso la necessità di essere tutti fortemente consapevoli della nostra identità e di mantenere vivo il legame, forte!, con i valori che hanno costituito le strutture civili e culturali del nostro Paese.

Legame non solo dovuto alle sopraggiunte opportunità economiche, ma nutrito dalla memoria delle nostre vicende e della nostra storia, tramandata e vissuta così ieri come oggi.

La storia vissuta dai nostri Padri, quella amata e quella sofferta, quella fatta di rinunce, di rimpianti, di nostalgia per la casa e per la famiglia e per la Patria lontana.

Storia di noi tutti insieme e di ogni singolo sammarinese. La vostra storia, soprattutto la vostra storia, quella vissuta intimamente da voi emigrati che avete saputo raccogliere le sfida della rinuncia e della lontananza dai vostri affetti e dal vostro Paese con sacrificio e con coraggio.

Desideriamo sottolineare con soddisfazione che la vostra Comunità ha concorso a diffondere la conoscenza della Repubblica di San Marino in questa parte del mondo, (che ora è anche la vostra). Siete una comunità che rappresenta una testimonianza esemplare perchè fonda le radici più vere in ideali di democrazia e di libertà. Ideali verificati per giusti dalla storia, che ha assicurato al nostro Paese una continuità di indipendenza e di sovranità.

San Marino vi è grata dunque, e riconoscente, cari concittadini, per il contributo che avete fornito nel tempo, con il vostro sostegno, alla madrepatria. Sostegno d’affetto e concreto nell’invio di risorse ai famigliari rimasti a casa; e per aver partecipato alla Repubblica modelli di cultura diversi, mentalità nuove, moderne tecniche di lavoro.

Sono meriti, i vostri, che influendo sugli inizi di progresso economico del Paese, hanno determinato una ricaduta positiva sui cittadini che, grazie al vostro lavoro all’estero, alla vostra coraggiosa esperienza, meglio hanno salito le vie di un meritato benessere.

Ma, tornando al vostro status di sammarinesi all’estero, dobbiamo e dovete tener presente che il ricambio delle generazioni incide inevitabilmente sugli usi e sui costumi delle persone. Così il giusto legame fra chi appartiene ad uno stesso popolo va salvaguardato e protetto per consentire alle generazioni future di conoscere la patria d’origine e pertanto rafforzarne i legami di appartenenza.

Illustrissimo Presidente, Carissime Concittadine e Concittadini, vogliamo qui giunti, considerare il significato della parola “comunità”.
Questa parola vuol dire convivenza civile, possedere beni e tutelare insieme il prosieguo delle tradizioni. Ma per farlo, è necessario trarre insegnamento dal nostro passato.

Così, si può essere in grado di mantenere l’amore per le proprie origini e da queste trarre una migliore conoscenza delle singole, personali peculiarità. Affinchè la presenza e la voce dello Stato d’origine, - anche se piccolo!-, come San Marino, possano conservare volto ed anima, pur nella necessaria armonia con una globalizzazione che corre inarrestabile.

Mantenendo queste caratteristiche, appunto, anima e volto delle tradizioni nazionali, non saremo impreparati, perché la storia ha spesso riservato a piccole realtà statuali come la nostra - piccole, e proprio per questo, più credibili - il compito di “rappresentare i valori disinteressati”, capaci di trasecolare nei secoli.

Rappresentare i valori che abbiamo richiamato, è dunque un nobile impegno. Non per nulla, la Reggenza è fermamente convinta che certi doveri non saranno mai disattesi, perché nessuno di noi e nessuno di voi avrà mai in mente di non rispettarli.

La Reggenza ha piena fiducia nelle capacità e nelle potenzialità di questo nostro Paese, la Repubblica di San Marino, che ha dimostrato di essere attivo ed operoso. E ritiene che l’impegno da tutti profuso per continuare il progresso civile e la crescita culturale ed economica del Paese, darà i suoi frutti.
Come buoni sono gli itinerari intrapresi per il consolidarsi o l’avvio di riforme promulgate o attese.

Auspichiamo con convinzione che le cose che ancora restano da fare trovino la giusta soluzione e la non meno giusta convergenza fra le forze politiche in Consiglio Grande e Generale. Su tutti!! Sia guida la piena responsabilità ed il rispetto delle persone e delle regole costituzionali!!

Come sapete, noi crediamo vi debba essere un punto fermo nell’affermazione di un principio. Un principio che assume valore primario per San Marino: quello della indivisibilità della popolazione concreta in uno spirito di fraterna coesione e di sereno confronto. Siano questi i valori propri di ogni entità statuale che pone il cittadino, ovunque risieda, al centro di ogni altra priorità.

Viva i sammarinesi dentro ed oltre i confini!

Quanto diciamo, rappresenta la condizione primaria per ogni democrazia, viva e rispettosa delle sensibilità di ogni elettore, di ogni cittadino. Condizione, abbiamo detto, che pretende responsabilità personali nell’esercizio della politica e nelle giuste valutazioni per conseguire la corretta gestione della cosa pubblica.

Si deve percorrere un cammino di scelte ponderate. Un cammino di risposte chiare alle legittime aspettative della collettività. Tutto nel rispetto e nella fiducia per le istituzioni.

C’è la necessità di tenere sempre conto del pluralismo dialettico che deve sempre animare i propositi delle varie forze politiche in ogni Stato. E si deve favorire il collegamento fra i poteri dello Stato ed i diritti di tutti i cittadini, sia quelli residenti in Patria sia, a maggior ragione, gli altri che ne vivono lontani e che, proprio per questo, devono essere informati, coinvolti, resi partecipi!

Coinvolti vogliamo aggiungere, in una realtà che è fatta anche di simboli, nei quali ci riconosciamo al di là delle nostre personali opzioni politiche e culturali. Del resto, le nostre persone sono – come dovuto – e come si vuole – super partes!!!

Non per caso, questa Reggenza si è adoperata per una ulteriore caratterizzazione dell’immagine del nostro Paese, per renderla ancora più rispondente alla dignità di uno Stato che siede, con dignità paritetica, nei grandi organismi internazionali, dall’ONU all’UNESCO al Consiglio d’Europa.

Per quanto riguarda la nostra terra, la nostra Patria, abbiamo ritenuto importante l’esposizione della bandiera nelle varie sedi istituzionali: non si tratta di un ornamento o di una formalità, ma della caratterizzazione dell’immagine della nostra Repubblica, che simboleggia il passato, il presente, il futuro.

Viva i sammarinesi -- -- viva i sammarinesi all’estero.

Illustrissimo Presidente e Carissimi Concittadini,
noi crediamo che le grandi forze ispiratrici della civiltà moderna si siano basate su principi attraverso i quali soltanto popoli orgogliosi della loro identità possono progettare e costruire con fiducia e con successo il proprio futuro.

Noi dunque abbiamo l’obbligo etico e storico di tener fede alle migliori tradizioni e di conservare intatto un patrimonio di valori. Patrimonio conservato nel tempo grazie a scelte compiute, senza perdere di vista i dettati della nostra buona storia, nella luce, sempre viva dell’indipendenza e dell’autonomia dello Stato.

Indipendenza ed autonomia – sia chiaro! – sono sempre state la vera ricchezza dei sammarinesi e ad esse nessuno di noi potrà mai rinunciare.

Indipendenza ed autonomia, sono anche le ragioni primarie che hanno permesso alla nostra Repubblica di perpetuarsi nel tempo, nella garanzia della libertà e dello spirito di fratellanza. Ma anche altri significativi elementi sono posti a fondamento del nostro Stato: quali la laboriosità e l’ingegnosità, che da sempre hanno contraddistinto la vita dei sammarinesi - in patria e all’estero.

E il loro impegno nella custodia gelosa dell’amor patrio. Amor patrio del quale siete uno degli esempi più belli tanto che la Reggenza in questa particolare ricorrenza di festa, è con voi – con la mente e con il cuore, mentre le immagini televisive danno un volto agli affettuosi e riconoscenti sensi della nostra partecipazione.

Il vostro ritrovarsi è anche il nostro. E’ un’occasione per rivivere i fondamenti della nostra sovranità che nel corso dei secoli si sono dispiegati contro qualsiasi forma di sopraffazione e di intolleranza. E hanno permesso di mantenere sempre vivi i legami della solidarietà e dell’aiuto reciproco.

Infatti anche nei momenti più difficili i sammarinesi hanno sempre saputo trovare coraggio e slancio solidale per onorare gli insegnamenti della tradizione e rispettare i principi di fratellanza, di comprensione, di tolleranza, verso tutti.

Inoltre per i suoi meriti, per la qualità delle sue leggi, la Repubblica di San Marino, da tempo, fa parte a pieno titolo, della Comunità Internazionale ed i nostri rappresentanti siedono nei vari organismi e si adoperano incessantemente! nello sforzo di fronteggiare i gravi contrasti che attentano alla sicurezza e alla pace in più parti della terra.

La nostra piccola Repubblica si è anche mostrata sempre attenta e sensibile agli impegni internazionali - ai quali puntualmente ha aderito - come in particolare, alle convenzioni delle Nazioni Unite.

Si pensi, ad esempio, alle convenzioni che riguardano i diritti del Fanciullo e la valorizzazione della Famiglia, che sono stati concordati e sottoscritti di recente.

La tragedia delle torri gemelle ha posto in risalto, in tutta la sua cruda evidenza, il drammatico fenomeno del terrorismo, che, le nostre Persone, anche nel nome di tutti i sammarinesi, di nuovo stigmatizzano. Basta, diciamo basta alla piaga del terrorismo che incombe sulla nostra civiltà. Mentre sappiamo che quest’ultimo non potrà mai essere un mezzo per prevalere o per mediare come abbiamo ricordato anche recentemente.

Noi abbiamo speranza in un grande e ambizioso progetto: quello del riequilibrio mondiale delle risorse, dato come un impegno, a cui tutti gli Stati debbono allinearsi e contribuire.

Non per nulla, la Reggenza è certa che ancora una volta lo spirito di solidarietà ed il rispetto per la dignità e per i diritti di tutti gli uomini rimarranno punti fermi e irrinunciabili nelle coscienze dei sammarinesi. E puntualmente in quella dei nostri emigrati.

Siamo consapevoli, che il Paese che vi ospita sta vivendo un difficile momento storico della sua vita economica.

Noi siamo però fiduciosi che uno Stato dalle tradizioni gloriose come la Repubblica Argentina saprà risollevarsi e saprà superare queste difficoltà.
Siamo altrettanto convinti che ciò sarà possibile anche con il vostro impegno e con il vostro generoso contributo.

Non potremmo tuttavia concludere questo nostro saluto senza rivolgere un affettuoso pensiero ai giovani sammarinesi che si incontrano nel loro VIII Ritrovo a Jujuy.

Voi, giovani cittadini, avete il compito difficile e impegnativo di edificare il domani.

Siate certi, che per accrescere la buona riuscita delle strategie da adottare, contribuisce una conoscenza profonda del proprio passato e della storia del proprio Paese.

Oltre a questo la Reggenza raccomanda a voi giovani la voglia di fare perché essa è la condizione più proficua per valorizzare l’esistenza.

Auguri, carissimi concittadini della Comunità Sammarinese di Jujuy. Auguri per le vostre significative ricorrenze e per questi momenti di incontro.

E lasciate che oggi la Reggenza si stringa in un abbraccio ideale con tutta la vostra e nostra Comunità Sammarinese, mentre vi porge il saluto più sentito, grato e caloroso perché esaltate con fierezza il nome della Repubblica di San Marino nella Repubblica Argentina.

Dunque, abbiate per certo – il vostro Paese non vi dimentica, - protegge i vostri diritti e vi ricorda, sempre riconoscente, con grande affetto.

I CAPITANI REGGENTI
(Giuseppe Arzilli – Roberto Raschi)

XIV RITROVO DELLE ASSOCIAZIONI a Jujuy - gli auguri di Renè Rastelli

Onorevole Segretario di Stato,
Onorevoli Consiglieri,
Cari Presidenti,
cari Concittadini,

Ringrazio sinceramente la Presidente Jolanda MACINA per l’invito a partecipare a quest’importante incontro. Purtroppo per motivi di lavoro non potrò essere presente e mi dispiace di non poter visitare, nemmeno questa volta, le bellezze del paese che ospita l’Associazione Sammarinese dell’Argentina (provincia di Jujuy).

ASSOCIAZIONE SAMMARINESE DELL'ARGENTINA (JUJUY)

Non potendo essere presente, prego l’amica Jolanda di leggere questo messaggio.

Come già sottolineato, siamo a celebrare eventi importantissimi per le nostre comunità e la presenza di una nutrita delegazione consigliare ne è segno.

Sono convinto che saprete affrontare molte delle problematiche che ci riguardano (soggiorni culturali, lontananza della patria, difficoltà nell’esercizio del diritto di voto in occasione delle consultazioni elettorali o referendarie) senza dimenticare le richieste fatte all’unanimità dai componenti della Consulta, in primo luogo, quella di veder rispettata la parità dei diritti dei sammarinesi residenti all’estero, per noi e le future generazioni.

Approfitto di questo messaggio per ribadire la posizione dei membri dell’Ufficio di Presidenza della Consulta, organismo che intende garantire ampia disponibilità a raggiungere San Marino per dialogare con tutte le strutture ufficiali (governative o politiche), ogni volta che ne venga richiesta la presenza. Siamo infatti convinti che non sia nello scontro con alcuni che si potranno risolvere le differenze, ma nel dialogo.
Ed è con rammarico che apprendiamo che spesso si parla di noi come di elettori dalla scarsa consapevolezza, capaci di vendere il voto in cambio di un viaggio. Non è poi ammissibile leggere che un ambasciatore abbia affermato che “i residenti all’estero non devono votare in Repubblica”.

Per me non è utopia pensare e affermare che il popolo sammarinese deve ritornare un POPOLO UNITO e UNICO. E sono stati proprio gli Eccellentissimi Capitani Reggenti a parlare dell’INDIVISIBILITA’ del popolo sammarinese.

Cari amici, la vostra presenza a questa riunione merita un applauso sopratutto per chi ha percorso centinaia di chilometri per essere presente. Essere qui significa:
-meritare la fiducia che i membri delle comunità vi hanno attribuito nel ruolo di Presidente;
-dimostrare l’attaccamento dei vostri alla Santa Patria.

Cari amici, vi prego di ricevere i miei più sinceri auguri per un proficuo lavoro e vi chiedo di non dimenticare quelli che sono i nostri obblighi:
-obbligo di memoria, per ricordare sempre il sacrificio fatto dai nostri anziani nella coraggiosa e dolorosa esperienza migratoria;
-obbligo di trasmissione della nostra sammarinesità e del nostro patrimonio culturale e di tradizioni.

Buon lavoro e arrivederci al 2 aprile a San Marino, in occasione della pre-Consulta.

René RASTELLI (Presidente della Consulta e Presidente della Comunità di Grenoble)