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OSLA visita la fratellanza sammarinese di New York

Foto Pentagono - OSLA visita la fratellanza sammarinese di New York

Carissimi amici e concittadini,
nel scegliere la grande mela quale destinazione del viaggio in occasione del 25° anniversario della fondazione di OSLA, abbiamo voluto fare anche una scelta di carattere sociale, culturale e di grande rispetto per la comunità sammarinese che Voi molto degnamente rappresentate. Conosciamo molto bene le ragioni delle antiche emigrazioni e molti di noi hanno provato le stesse emozioni, sono passati per grandi sacrifici alla ricerca di un mondo migliore, più ospitale, più libero e ricco di prospettive. Molti di Voi hanno provato quel sogno americano che sta dentro ognuno di noi, dentro tutti coloro che amano la propria patria ma che sanno anche apprezzare quello che il resto del mondo offre in termini di prospettiva e di speranza. Abbiamo anche scelto la data di questo incontro per poter festeggiare con Voi la felice ricorrenza di Sant’Agata compatrona della nostra Repubblica alla quale tutti noi riserviamo devozione a ricordo della ritrovata libertà. La situazione attuale ci vede soffrire di una particolare crisi che non trova riscontro nel resto del mondo poiché non è dovuta alle tristi vicende finanziarie che hanno colpito molti paesi, che hanno colpito con maggiore violenza proprio gli Stati Uniti d’America, ma solo al degrado delle relazioni internazionali che non abbiamo saputo coltivare con la dovuta attenzione e i cui riflessi sarebbero
stati pesantissimi per la nostra piccola e modesta economia. Ora stiamo lottando per recuperare il nostro ruolo, per rientrare nella comunità internazionale a pieno titolo, per ristabilire regole e
rapporti che ci impediscano di commettere nuovi errori. OSLA rappresenta il cuore pulsante dell’economia sammarinese, quella dei lavoratori autonomi, degli artigiani, dei commercianti, degli operatori turistici, dei liberi professionisti, dei piccoli imprenditori, di tutti coloro insomma che hanno scelto di investire le proprie risorse e le proprie idee nel nostro Paese e che qui hanno piantato le loro radici indipendentemente dalla provenienza. Una Associazione aperta al confronto, alla partecipazione, alla progettazione con il solo fine di produrre ricchezza per se e per gli altri nell’ambito di quel senso della responsabilità sociale dell’impresa che è caratteristica fondante del nostro essere impresa. Sappiamo che anche molti di voi sono piccoli imprenditori e che hanno costruito la loro fortuna sul lavoro delle proprie braccia e della propria
mente con l'obiettivo di migliorare, di progredire e di svolgere un ruolo nella vasta comunità USA di grande rilievo. Bravi! Vi ammiriamo e stimiamo il Vostro spirito che vi fa onore e che vi distingue come veri sammarinesi. Siete stati bravi anche con i Vostri figli che avete cresciuto in quello spirito di “sammarinesità” che molti non vogliono intendere ma che è invece il vero grande valore per la crescita e la difesa delle nostre libertà. Senza libertà non può neppure esserci l’impresa che è invece patrimonio di tutti gli esseri umani che devono essere liberi di scegliersi il mestiere o l’attività che prediligono per realizzare i propri sogni e i propri progetti. Sant’Agata è dunque il simbolo di questa libertà poiché ci ha sostenuti quando desideravamo ritornare liberi come il Santo Marino ci aveva lasciati. Vi ringraziamo per questa opportunità che ci avete dato e dell’occasione per poterVi esprimere tutta la nostra ammirazione, stima e solidarietà per i vostri progetti con l’augurio che a tutti sia consentito di realizzarli. Crediamo anche che con questa visita si possano attivare nuove forme di collaborazione anche nel campo economico e sviluppare un nuovo rapporto basato sul rispetto reciproco e sull’eguaglianza dei diritti. I Migliori auguri di prosperità, felicità e per la realizzazione dei vostri progetti a nome di tutti gli associati OSLA.

New York: la fratellanza sammarinese chiede una nuova legge elettorale

Punta il dito contro i legislatori la fratellanza sammarinese di NY, sostenendo che nell’anno in cui si celebra il 60mo anniversario della dichiarazione dei diritti dell’uomo, dove all’articolo 1 sancisce che tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali, San Marino si pone in controtendenza.
“La nuova legge elettorale –sostengono- ha suddiviso i cittadini in serie A, che hanno tutti i diritti, e quelli di serie B che con le nuove norme di voto vengono dimezzati nella dignità e nel diritto. In particolare l’articolo 13, relativo alla residenza, è in netta violazione con la carta dei diritti”.

La Reggenza incontra la Fratellanza

Un momento della serata

“E’ solo per caso se oggi mi trovo da questa parte del tavolo e in questa veste e non in mezzo a voi” – così S.E. Alberto Selva, che ha ricordato ai sammarinesi residenti a New York la se pur breve esperienza di emigrante del padre, mettendo in rilievo il legame forte della Repubblica con i suoi concittadini all’estero. Un momento al quale molti degli oltre mille sammarinesi che a New York vivono e lavorano non hanno voluto mancare per incontrare le massime autorità del loro Paese,, ma soprattutto per manifestare l’affetto e sentimento che nei loro confronti coltivano da decenni e da generazioni.
“Martedì – ha detto il Presidente della Fratellanza Sammarinese di New York, Gilberto Terenzi – porterete il vostro messaggio alle Nazioni Unite su un tema di grande rilevanza come quello dell’infanzia. Sappiamo – ha aggiunto – che saprete comunicare al mondo e a quella assemblea i valori e principi che da sempre ispirano la nostra antica Repubblica”.
Il Presidente Terenzi non ha mancato di mettere l’accento su un tema che alla Fratellanza sta particolarmente a cuore: la garanzia dell’equità dei diritti, riferendosi alla spinosa questione del voto ai residenti all’estero: “E’ per questo che – ha detto ai Capitani Reggenti – abbiamo mancato alla cerimonia del vostro insediamento: per una protesta silenziosa e democratica”.
Sul tema, il segretario di stato per Affari Esteri, Fiorenzo Stolfi, ha espresso una valutazione personale, auspicando una soluzione idonea “nel rispetto della nostra storia e delle nostra antica e autorevole democrazia”.

70esimo anniversario della Fratellanza. Messaggio della Reggenza

MESSAGGIO DELLA ECC.MA REGGENZA IN OCCASIONE DEL SETTANTESIMO ANNIVERSARIO DELLA FRATELLANZA SAMMARINESE DI NEW YORK E DELLA RICORRENZA DI SANT’AGATA

Illustrissimo Presidente, Carissime Concittadine, e Carissimi Concittadini,
la Reggenza desidera esprimere la forte gratitudine per l’invito a partecipare alle celebrazioni della festa di Sant’Agata, oggi 5 febbraio. Giorno concomitante con un evento ricco di significato: quello del settantesimo anniversario della Fratellanza Sammarinese di New York.

Per motivi di consuetudine istituzionale non siamo presenti a questo evento così importante, tuttavia, accomunati da sentimenti di profondo attaccamento alla nostra compatrona – elevata da ben oltre due secoli a garante e promotrice dell’antica libertà – non solo religiosa ma anche civile, desideriamo riconfermare e puntualizzare in questa circostanza solenne e festosa la nostra ideale, profonda vicinanza all’intera Comunità Sammarinese di New York e ai tanti concittadini che vivono e lavorano negli Stati Uniti d’America.
L’ideale presenza, in mezzo a voi, illustrissimo Presidente, e carissime concittadine e concittadini, la Reggenza ha creduto giusto sottolinearla con quanto la tecnica chiama DVD. Ma le nostre sincere intenzioni, chiamano una sequenza di immagini dello Stato, della tradizione, dell’affetto personale di tutto il Paese. Affetto che anima il senso di appartenenza a San Marino.

Carissimi concittadini, siamo consapevoli che la vostra Comunità, nata in seguito ad una migrazione che ha caratterizzato difficili, e dolorosi momenti del nostro passato, si radica nella eredità che ci hanno lasciato i nostri vecchi. Eredità, nobile e riconosciuta. Fatta di insegnamenti preziosi e di esempi di laboriosità e di attaccamento al significato delle nostre origini.

Si tratta di sentimenti che sono rimasti nel profondo delle coscienze di ogni sammarinese e che non potranno essere cancellati o attutiti da altre culture perché sono nell’animo e non temono sudditanze o antagonismi.

Nel messaggio augurale e di saluto per il nuovo anno, abbiamo espresso la necessità di essere tutti fortemente consapevoli della nostra identità e di mantenere vivo il legame, forte!, con valori che hanno costituito le strutture civili e culturali del nostro Paese. Legame non solo dovuto alle sopraggiunte opportunità economiche, ma nutrito dalla memoria delle nostre vicende e della nostra storia, tramandata e vissuta così ieri come oggi.

La storia vissuta dai nostri Padri, quella amata e quella sofferta, quella fatta di rinunce, di rimpianti, di nostalgia per la casa, per la famiglia, per la Patria lontane.

Storia di noi tutti insieme e di ogni singolo sammarinese. La vostra storia, soprattutto la vostra storia, quella vissuta intimamente da voi emigrati che avete saputo raccogliere le sfida della rinuncia e della lontananza dai vostri affetti e dal vostro Paese, con sacrificio e con coraggio.

Desideriamo sottolineare con soddisfazione che la vostra Comunità ha concorso a diffondere la conoscenza della Repubblica di San Marino in questa parte del mondo, che ora è anche la vostra. Siete una comunità che rappresenta una testimonianza esemplare perchè fonda le radici più vere in ideali di democrazia e di libertà. Ideali verificati per giusti dalla storia, che ha assicurato al nostro Paese una continuità di indipendenza e di sovranità.

San Marino vi è grata dunque, e riconoscente, cari concittadini, per il contributo che avete fornito nel tempo, con il vostro sostegno, alla madrepatria. Sostegno d’affetto e concreto nell’invio di risorse ai famigliari rimasti a casa; e per aver partecipato alla Repubblica modelli di cultura diversi, mentalità nuove, moderne tecniche di lavoro.

Sono meriti, i vostri, che influendo sugli inizi di progresso economico del Pese, hanno determinato una ricaduta positiva sui cittadini che, grazie al vostro lavoro all’estero, alla vostra coraggiosa esperienza, meglio hanno salito le vie di un meritato benessere.

Ma, tornando al vostro status di sammarinesi all’estero, dobbiamo e dovete tener presente che il ricambio delle generazioni incide inevitabilmente sugli usi e sui costumi delle persone. Così il giusto legame fra chi appartiene ad uno stesso popolo va salvaguardato e protetto per consentire alle generazioni future di conoscere la patria d’origine e pertanto rafforzarne i legami di appartenenza.

Illustrissimo Presidente, Carissime Concittadine e Concittadini, vogliamo, qui giunti, considerare il significato della parola “comunità.
Questa parola vuol dire convivenza civile, possedere beni e tutelare insieme il prosieguo delle tradizioni. Ma per farlo, è necessario trarre insegnamento dal nostro passato. Così, si può essere in grado di mantenere l’amore per le proprie origini e da queste trarre una migliore conoscenza delle singole, personali peculiarità. Affinchè la presenza e la voce dello Stato d’origine, - anche se piccolo! , come San Marino, possano conservare volto ed anima, sia nella necessaria armonia con una globalizzazione che corre inarrestabile. Mantenendo queste caratteristiche, appunto, anima e volto delle tradizioni nazionali, non saremo impreparati, perché la storia ha spesso riservato a piccole realtà statuali come la nostra - piccole, e proprio per questo, più credibili - il compito di “rappresentare i valori disinteressati”, capaci di trasecolare nei secoli.

Rappresentare i valori che abbiamo richiamato, è dunque un nobile impegno. Non per nulla, la Reggenza è fermamente convinta che certi doveri non saranno mai disattesi, perché nessuno di noi e nessuno di voi avrà mai in mente di non rispettarli.

La Reggenza, ha piena fiducia nelle capacità e nelle potenzialità di questo nostro Paese che ha dimostrato di essere attivo ed operoso. E ritiene che l’impegno da tutti profuso per continuare il progresso civile e la crescita culturale ed economica del paese, darà i suoi frutti.

Come buoni sono gli itinerari intrapresi per il consolidarsi o l’avvio di riforme promulgate o attese.

Auspichiamo, con convinzione, che le cose che ancora restano da fare trovino la giusta soluzione e la non meno giusta convergenza fra le forze politiche in Consiglio Grande e Generale. Su tutti!! sia guida la piena responsabilità ed il rispetto delle persone e delle regole costituzionali!!

Come sapete, noi crediamo vi debba essere un punto fermo nell’affermazione di un principio. Un principio che assume valore primario per San Marino: quello della indivisibilità della popolazione concreta in uno spirito di fraterna coesione e di sereno confronto. Siano, questi i valori propri di ogni entità statuale che pone il cittadino, ovunque risieda, al centro di ogni altra priorità.

Viva i sammarinesi dentro ed oltre i confini!

Quanto diciamo, rapresenta la condizione primaria per ogni democrazia, viva e rispettosa delle sensibilità di ogni elettore, di ogni cittadino. Condizione, abbiamo detto, che pretende responsabilità personali nell’esercizio della politica e nelle giuste valutazioni per conseguire la corretta gestione della cosa pubblica.

Si deve percorrere un cammino di scelte ponderate. Un cammino di risposte chiare alle legittime aspettative della collettività. Tutto nel rispetto e nel rispetto e nella fiducia per le istituzioni.

C’è la necessità di tenere sempre conto del pluralismo dialettico che deve sempre animare i propositi delle varie forze politiche in ogni Stato. E si deve favorire il collegamento fra i poteri dello Stato ed i diritti di tutti i cittadini, sia quelli residenti in Patria sia, a maggior ragione, gli altri che ne vivono lontani e che, proprio per questo, devono essere informati, coinvolti, resi partecipi!

Coinvolti vogliamo aggiungere, in una realtà che è fatta anche di simboli, nei quali ci riconosciamo al di là delle nostre personali opzioni politiche e culturali. Del resto, le nostre persone sono - come dovuto - e come si vuole – super partes.!!! Non per caso, questa Reggenza si è adoperata per una ulteriore caratterizzazione dell’immagine del nostro Paese, per renderla ancora più rispondente alla dignità di uno Stato che siede, con dignità paritetica, nei grandi organismi internazionali, dall’ONU all’UNESCO al Consiglio d’Europa.
Per quanto riguarda la nostra terra, la nostra Patria, abbiamo ritenuto importante l’esposizione della bandiera nella varie sedi istituzionali: non si tratta di un ornamento o di una formalità, ma della caratterizzazione dell’immagine della nostra Repubblica, che simboleggia il passato, il presente, il futuro.
Viva i sammarinesi - - - - viva i sammarinesi all’estero.

Cedo ora la parola al mio Collega.

Illustrissimo Presidente e Carissimi Concittadini,
noi crediamo che le grandi forze ispiratrici della civiltà moderna si siano basate su principi attraverso i quali soltanto popoli orgogliosi della loro identità possono progettare e costruire, - con fiducia e con successo,- il proprio futuro.

Noi, dunque, abbiamo l’obbligo etico e storico di tener fede alle migliori tradizioni e di conservare intatto un patrimonio di valori. Patrimonio conservato nel tempo grazie a scelte compiute, senza perdere di vista i dettati della nostra buona storia, nella luce, sempre viva, dell’indipendenza e dell’autonomia dello Stato.

Indipendenza ed autonomia – sia chiaro! – sono sempre state la vera ricchezza dei sammarinesi e ad esse nessuno di noi potrà mai rinunciare.

Indipendenza ed autonomia, sono anche le ragioni primarie che hanno permesso alla nostra Repubblica di perpetuarsi nel tempo, nella garanzia della libertà ed dello spirito di fratellanza. Ma anche altri significativi elementi sono posti a fondamento del nostro Stato: quali la laboriosità e l’ingegnosità, che da sempre hanno contraddistinto la vita dei sammarinesi - in patria e all’estero. E il loro impegno nella custodia gelosa dell’amor patrio. Amor patrio del quale siete uno degli esempi più belli tanto che la Reggenza, in questa particolare ricorrenza di festa, è con voi – con la mente e con il cuore, mentre le immagini televisive danno un volto agli affettuosi e riconoscenti sensi della nostra partecipazione.

La vostra festa è anche la nostra. E’ un’occasione per rivivere i fondamenti della nostra sovranità che nel corso dei secoli si sono dispiegati contro qualsiasi forma di sopraffazione e di intolleranza. E hanno permesso di mantenere sempre vivi i legami della solidarietà e dell’aiuto reciproco.

Infatti, anche nei momenti più difficili i sammarinesi hanno sempre saputo trovare coraggio e slancio solidale per onorare gli insegnamenti della tradizione e rispettare i principi di fratellanza, di comprensione, di tolleranza, verso tutti.

Inoltre, per i suoi meriti, per la qualità delle sue leggi, la Repubblica di San Marino, da tempo, fa parte, a pieno titolo, della Comunità Internazionale ed i nostri rappresentanti siedono nei vari organismi e si adoperano incessantemente! nello sforzo di fronteggiare i gravi contrasti che attentano alla sicurezza e alla pace in più parti della terra.

La nostra piccola Repubblica si è anche mostrata sempre attenta e sensibile agli impegni internazionali – ai quali puntualmente ha aderito – come, in particolare, alle convenzioni delle Nazioni Unite.

Si pensi, ad esempio, alle convenzioni che riguardano i diritti del Fanciullo e la valorizzazione della Famiglia, che sono stati concordati e sottoscritti di recente proprio nella vostra città di New York.

Già a New York, e subito, il pensiero va alla tragedia dell’11 settembre del 2001 che ha colpito gli Stati Uniti d’America. La terra ospitale che vi ha accolto e che, vi ha garantito, essendone voi grati, benessere e libertà. La tragedia delle torri gemelle ha posto in risalto, in tutta la sua cruda evidenza, il drammatico fenomeno del terrorismo. Che le nostre persone, anche nel nome di tutti i sammarinesi, proprio qui – proprio a due passi dal teatro dalla strage di nuovo stigmatizziamo ed esacriamo. Basta, diciamo basta alla piaga del terrorismo che incombe sulla nostra civiltà. Mentre sappiamo che quest’ultimo non potrà mai essere un mezzo per prevalere o per mediare come abbiamo ricordato anche recentemente. E qui e ovunque e sempre ripetiamo e ripeteremo: il terrorismo deve essere sconfitto!!!! Per questo tutti dobbiamo fare di più, per evitare certi silenzi che poggiano sugli egoismi e sulla indifferenza. Per quanto fin qui affermato Noi abbiamo speranza in un grande e ambizioso progetto: quello del riequilibrio mondiale delle risorse, dato come impegno a cui tutti gli Stati debbono allinearsi e contribuire da uno dei più grandi del pianeta – come gli Stati Uniti d’America a quello più piccolo, ma autonomo e sovrano come la Repubblica di San Marino.

Non per nulla, la Reggenza è certa che ancora una volta lo spirito di solidarietà ed il rispetto per la dignità e per i diritti di tutti gli uomini rimarranno punti fermi e irrinunciabili nelle coscienze dei sammarinesi. E puntualmente in quella dei nostri emigrati.

Perché la cultura di un popolo, non si impoverisce con la lontananza dalla propria terra se non viene spezzato il sentimento forte d’appartenenza. Un sentimento che il tempo non può affievolire se resta cementato nei principi che hanno promosso la continuità di un patto fra le generazioni, per la salvaguardia ed il rispetto dei percorsi civili e religiosi tracciati dai Padri.

Auguri dunque, carissimi concittadini della Comunità sammarinese di New York. Auguri per la Vostra significativa ricorrenza e per la celebrazione di due eventi così importanti e sentiti: quello del 70° anniversario della fratellanza sammarinese di New York e quello della ricorrenza di Sant’Agata, compatrona della nostra Terra.

E lasciate che oggi la Reggenza si stringa in un abbraccio ideale con tutta la vostra e nostra Comunità Sammarinese di New York, mentre vi porge il saluto più sentito, grato e caloroso perchè esaltate con fierezza il nome della Repubblica di San Marino negli Stati Uniti d’America.

Dunque, abbiate per certo - il vostro Paese non vi dimentica, - protegge i vostri diritti e vi ricorda, sempre riconoscente, con grande affetto.

San Marino, 5 febbraio 2005/1704 d.F.R.

11 settembre: il messaggio della CSU alla Fratellanza di New York

Un minuto di silenzio ha aperto le commemorazioni degli attentati dell’ 11 settembre a Ground Zero e alla Casa Bianca. L’ America si e’ fermata a ricordare alle 8.46, quando il primo aereo si e’ schiantato contro la torre nord. Sul luogo dove sorgeva il World Trade Center, ancora una volta, la lettura di tutti i 2.752 nomi delle vittime. Tra questi anche quello di Stefano Giorgetti, il sammarinese che ha perso la vita nell’attentato. Quel giorno, Stefano Giorgetti, padre di due bimbi allora troppo piccoli per avere memoria, si trovava agli ultimi piani della torre est. Era un manager e aveva un colloquio di lavoro importante.
E in occasione del quarto anniversario dell’attacco terroristico, la CDLS ha inviato un messaggio ai sammarinesi della Fratellanza di New York.
”E ancora forte - afferma il segretario Marco Beccari - l’indignazione e la condanna per quella assurda ferocia che ha provocato la morte di migliaia di cittadini e lavoratori. “In questo giorno dedicato al ricordo - prosegue il messaggio del segretario Confederazione Democratica – delle vittime del terrorismo, un pensiero commosso va al giovane Stefano Giorgetti, il 44enne sammarinese vittima del crollo delle Torri Gemelle. La Confederazione Democratica e tutti i lavoratori di San Marino rinnovano ai familiari di Stefano e all’intera comunità dei sammarinesi di New York la loro vicinanza”.

FRATELLANZA SAMMARINESE DI NEW YORK

533 soci
(Riconoscimento Consiglio dei XII: 2 luglio 1980)
186 Lehrer Avenue – Elmont L.I. New York 11003
Telefono: +1-516-4374699
Fax: +1-516-7755897
E-mail: fratellanzany@aol.com

PRESIDENTE: Sanzio VAGNINI

Vice Presidente: Laura Pazzini Muccioli
Tesoriere: Roberto Balsimelli
Segretario: Giacomina Nicoletti Ghiotti
Eventi Speciali: Fernando Ghiotti
Consiglieri: Marco Agostini, Giovanni Beccari, Enzo Cecchetti, Ferrante Giorgetti, Marino Muccioli, Adelinda Rastelli, Gerardo Savoretti, Gilberto Terenzi
Sindaci revisori: Enzo Cecchetti, Gilberto Terenzi

PRINCIPALI RICORRENZE ANNUALI:
Ogni primo martedì del mese si riunisce il Consiglio della Fratellanza ed il Comitato Ausiliarie
Ogni mese si organizzano incontri a tavola sul tema “Sapori del passato”
Periodicamente si stampa “San Marino Journal USA” la rivista della Comunità
FEBBRAIO: festa di Sant'Agata
LUGLIO: festeggiamenti per il 4/7
Feste di Natale, con la Befana, e Pasqua con le uova per i bambini