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SAN MARINO BENE COMUNE

Partito Democratico Cristiano Sammarinese – Noi Sammarinesi
Partito dei Socialisti e dei Democratici
Alleanza Popolare

Programma di Governo
per la XXVIII legislatura

1. Un nuovo patto sociale per un’identità condivisa
La Coalizione San Marino bene comune, formata dalle liste del Partito Democratico Cristiano Sammarinese – Noi Sammarinesi (PDCS - NS), del Partito dei Socialisti e dei Democratici (PSD) e di Alleanza Popolare (AP), nasce per costruire una prospettiva condivisa e assunta come impegno strategico e fondativo per un nuovo corso politico, sociale, culturale ed economico.
Le forze politiche della coalizione, espressioni di storie ed identità diverse, sono consapevoli della straordinarietà del momento che la Repubblica di San Marino sta attraversando e si impegnano ad operare da ciò che unisce piuttosto che privilegiare ciò che divide. PDCS-NS, PSD ed AP, nel formare la Coalizione San Marino bene comune, sono determinati ad assumersi di fronte ai cittadini la sfida del presente per sostenere il Paese in un cammino che apra nuove prospettive di concordia, di sviluppo e di benessere.
La condizione attuale impone speciali responsabilità e, prima di tutto, richiede la capacità di interpretare le aspettative dei cittadini ed indicare un percorso verso un nuovo assetto del sistema economico e finanziario compatibile con le regole che si vengono affermando attorno a noi pur nella salvaguardia delle specificità con esse compatibili; tale percorso implica anche politiche di contrasto verso quei gruppi d’interesse che poco riguardo hanno avuto ed hanno per la comunità e che tanti danni hanno recato alla Repubblica.
Questo cammino comporta una forte intesa fra le principali rappresentanze della comunità sammarinese e rende indispensabile il coinvolgimento delle diverse compagini sociali per lo stabilimento di un patto di responsabilità ampio e condiviso, anche oltre i soli confini delle forze politiche.
Uno Stato, per quanto piccolo, non può essere ridotto a comunità di interessi ma deve fondarsi su un solido sentimento di appartenenza. La forza e la legittimazione della politica risiedono nella capacità di rispettare, alimentare e rinnovare le ragioni della storia della comunità nella convinzione che un nuovo inizio è possibile.
Questa prospettiva si fonda sulla scelta di elementi di sistema capaci di generare le risorse necessarie a sostenere standard di vita adeguati, in uno stato moderno ed evoluto e che, attualmente, sono minacciati dalla crisi esterna e dalla crisi interna.
Il complesso delle iniziative strategiche del programma elettorale darà luogo ad un progetto pluriennale, quale risultato di un tavolo di confronto fra esecutivo, forze sociali ed economiche, sotto l’egida del Consiglio Grande e Generale.

2. Le relazioni internazionali
La nuova realtà internazionale e delle relazioni fra Stati pone, anche ad un piccolo territorio indipendente, problemi nuovi ed impone nuovi comportamenti richiedendo la ricerca di un aggiornamento nella nostra collocazione internazionale.
Il fulcro di questa politica è nella costruzione di un sistema di accordi internazionali orientati a realizzare una nuova legittimazione nel quadro delle istituzioni europee e sovranazionali in genere, consapevoli che tutte le relazioni, culturali, commerciali e finanziarie dovranno essere improntate alla collaborazione internazionale, alla trasparenza ed alla compatibilità con le regole dell'area di cui facciamo parte.
Pertanto, proseguirà l'azione di stipula degli accordi contro le doppie imposizioni fiscali, imprescindibili per favorire gli investimenti stranieri in territorio e, ove utile, degli accordi per la protezione e promozione degli investimenti.
La presenza ed il prestigio internazionale sono, per San Marino, sempre più importanti. Va, dunque, confermato e rafforzato l'impegno nelle Organizzazioni internazionali di cui la Repubblica fa parte. Occorre, inoltre, proseguire il dialogo avviato con i piccoli Stati d’Europa sui temi di comune interesse.
Il ruolo dei nostri rappresentanti diplomatici e consolari appare, in tale contesto, sempre più rilevante perché, per tanti, essi sono spessoil primo contatto con la Repubblica. Quanto ai diplomatici di carriera, la legge va aggiornata al fine di regolamentare in maniera più definita ed attuale i requisiti e le modalità di accesso, il conferimento e la durata degli incarichi, la formazione permanente.
Il rapporto bilaterale con l'Italia è prioritario. Per questa ragione, l'entrata in vigore dell'Accordo di Cooperazione economica, dell'Accordo di Collaborazione in materia finanziaria e dell'Accordo contro le doppie imposizioni fiscali, strumenti su cui si baserà il sistema delle relazioni bilaterali nel prossimo futuro, sono la premessa per l'uscita dalla black list.
L'Unione Europea ci avvolge ma non ci protegge ed a questa condizione deve corrispondere una politica di integrazione nella nuova realtà politica, economica ed istituzionale.
La Coalizione San Marino bene comune è impegnata a intensificare il negoziato con le istituzioni dell'Unione Europea che comprenda i temi del ruolo politico e della cittadinanza europea, della possibilità di aderire ai programmi di formazione e finanziamenti europei, dell'accettazione negoziata delle quattro libertà e del relativo acquis, compatibilmente con le realistiche difficoltà di un piccolo Stato come San Marino in un ambito di soddisfacente integrazione europea. In assenza di risultati significativi, verrà avviato il percorso di adesione all'Unione Europea di cui all'articolo 49 del Trattato di Lisbona.
In ogni caso, la coalizione, vista l'imminente celebrazione del referendum, si impegna a dare seguito, in modo puntuale e sollecito, alla volontà espressa dai cittadini.
Fino alla definizione del nuovo quadro giuridico è utile lavorare per dare piena attuazione all'Accordo di Cooperazione e Unione Doganale, in essere con l'Unione Europea.
Occorre utilizzare le opportunità offerte dall'entrata in vigore del Protocollo per l'utilizzo dell'aeroporto internazionale Rimini-San Marino per sostenere e potenziare l'economia del territorio, anche attraverso lo sviluppo dell’aviazione generale business e del trasporto merci, per consolidare i rapporti istituzionali con altri paesi e per sviluppare accordi commerciali in ambito internazionale rilanciando l'immagine della Repubblica.

3. La Legalità, la Giustizia, la Sicurezza
Le recenti vicende che hanno riguardato San Marino, l’affacciarsi della criminalità organizzata ed il danno reputazionale subito, rafforzano nella Coalizione la determinazione di investire nella sicurezza. Una moderna economia che mira allo sviluppo deve essere competitiva anche nel livello di sicurezza che è in grado di offrire ai cittadini ed agli operatori economici che intendono insediarvisi. La legalità e la certezza del diritto sono obbiettivi da raggiungere attraverso costanti politiche di prevenzione e, se necessario, di certezza delle pene.
Sicurezza, legalità e contrasto della corruzione sono requisiti indispensabili sui quali la coalizione intende investire, per mirare ad obbiettivi di massima qualità di civile convivenza. Lo strumento cardine per il raggiungimento di questi obiettivi sono il Tribunale e le Forze di Polizia. In questo ambito, saranno essenziali rapporti ed accordi di collaborazione con le amministrazioni ed i Ministeri competenti della Repubblica italiana e a livello internazionale.
I recenti interventi sull’organico del Tribunale e sull’Ordinamento Giuridico vanno implementati, adeguando i sistemi processuali, ormai obsoleti, all’evoluzione della società, dell’economia e dei loro fenomeni distorsivi.

Giustizia
Nel settore della Giustizia, gli interventi che vanno posti in essere sono diversi, a breve ed a medio termine, partendo dal maggiore ricorso agli strumenti informatici. In particolare:
a) a breve termine, e quindi nella prima fase della legislatura, si procederà allo snellimento delle regole di procedura civile, all’introduzione di procedure informatiche ed interventi per abbreviare i tempi di decisione delle liti (semplificazione dei termini processuali e di pronuncia delle sentenze, vaglio preventivo di ammissibilità dell’appello, ampliamento dei casi nei quali è possibile concedere la provvisoria esecuzione delle sentenze) mentre, nel settore penale, si semplificheranno le procedure di decisione delle fattispecie di reato meno gravi (attraverso l’ampliamento della casistica in cui il Giudice può decidere le liti con decreto penale, il processo per direttissima nei casi di flagranza di reato, introduzione di riti alternativi), al fine di liberare risorse per giungere a rapide decisioni sulle fattispecie di reato più gravi, laboriose e complesse;
b) a medio termine è necessario dotare la Repubblica di San Marino di un nuovo codice di procedura penale, rispettoso delle garanzie costituzionali, che miri ad una maggiore celerità dei processi. Inoltre, l’evoluzione dell’economia, della finanza e dei moderni mezzi di comunicazione sociale rende importante un aggiornamento delle condotte punibili penalmente.
La ricerca di una maggiore efficienza ed il potenziamento del settore Giustizia passa anche attraverso lo sviluppo di specializzazioni e professionalità dei Magistrati, per rendere sempre più efficace il contrasto dei fenomeni particolarmente complessi, quali le infiltrazioni malavitose ed i reati finanziari.


Ordinamento Giuridico
La proliferazione normativa di questi anni rende necessaria una fase di riordino delle leggi, finalizzata all’adozione di testi unici per singole materie, tradotti anche in altre lingue quando attinenti a materie economiche. La conoscibilità delle norme per il comune cittadino non è solo un dovere ma anche un diritto e può divenire una risorsa per lo Stato quando consente ad operatori economici di altri paesi di valutare le norme del sistema economico in cui intendono andare ad operare. Un diritto, quindi, al quale corrisponde il dovere dello Stato di rendere agevolmente conoscibili le norme che richiede ai cittadini di rispettare.
La certezza del diritto e la conoscibilità del nostro ordinamento giuridico deve essere perseguita anche attraverso la pubblicazione delle massime delle sentenze civili e penali, ormai da tempo interrotta.
Tra le recenti convenzioni internazionali a cui San Marino ha aderito assume una particolare importanza quella del Consiglio d’Europa, denominata GRECO, finalizzata a migliorare la capacità degli Stati membri di combattere la corruzione. La volontà della Coalizione San Marino bene comune, anche alla luce di quanto emerso in esito ai lavori della Commissione Consigliare per il fenomeno della infiltrazioni della criminalità organizzata, è quella di operare una importante modifica dell’Ordinamento Giuridico per dare piena attuazione alle direttive della citata convenzione, compresa l’adozione del Codice Etico dei Pubblici Agenti secondo le raccomandazioni del GRECO stesso.

Sicurezza
Occorre procedere rapidamente al riordino delle Forze di Polizia attraverso una riforma che sviluppi e valorizzi le professionalità esistenti all’interno dei tre Corpi di Polizia; la riforma dovrà, inoltre, razionalizzare le competenze attribuite ad ognuno dei Corpi, anche alla luce della sempre più necessaria collaborazione internazionale per la prevenzione e la repressione dei reati. Rientra in tale ambito l’impegno a provvedere celermente alle nomine necessarie.
In quest’ottica, si promuoveranno nuovi accordi per la creazione di pool investigativi comuni con le Forze di Polizia di altri paesi e si attueranno e svilupperanno gli accordi già esistenti.
Il controllo del territorio, già attuato attraverso il ricorso alle moderne tecnologie investigative, va ulteriormente implementato e potenziato.
Il fenomeno della criminalità organizzata si sta espandendo, per cui la sicurezza dei cittadini resta per la Coalizione un obiettivo primario.

4. La finanza pubblica: risparmio ed equilibrio
La sfida, davvero straordinaria, che abbiamo di fronte richiede sostanzialmente di rispondere a quattro ineludibili domande:
a) come difendere l’occupazione esistente e come accrescere le opportunità di nuovo lavoro;
b) come stabilizzare la finanza pubblica attraverso la riduzione della spesa ed il reperimento di nuove entrate;
c) come sviluppare un tessuto economico competitivo e generatore di ricchezza nelle nuove condizioni di trasparenza e nella compatibilità con il contesto europeo;
d) come consolidare gli elementi della coesione sociale (stato sociale, cultura, scuola) nelle nuove condizioni.

Gli eventi che hanno sconvolto i nostri equilibri di sistema producono gli effetti più forti ed immediati sulla finanza pubblica e pongono a rischio le fondamenta stesse dello stato sociale; si rende, quindi, oltremodo urgente un’azione forte e determinata, volta al consolidamento dei nostri equilibri di bilancio, quale premessa al reperimento di nuove fonti di entrata.
PDCS-NS, PDS ed AP sono pienamente consapevoli che le politiche di bilancio dovranno essere coerenti con le necessità imposte dalla situazione economica.
La Coalizione San Marino bene comune ritiene che, nella gestione delle spese, nelle procedure amministrative e nel governo dei flussi finanziari, vi siano significativi margini di risparmio. Allo scopo di intervenire sulle aree di spreco, sulla duplicazione delle spese, sugli oneri di bilancio che non sono pienamente attinenti ai servizi pubblici, sui corrispettivi inadeguati per concessioni o per uso di beni pubblici, si rende opportuna la costituzione di un organismo indipendente che operi sotto la responsabilità del Governo, con i poteri necessari ed in tempi brevi, per definire un piano organico basato sui principi dell’efficacia del rigore e dell’equità, per ridurre la spesa nella Pubblica Amministrazione e nel settore pubblico allargato.
Tale strumento rivestirà un ruolo centrale in quanto, dall’esito del suo operato, sarà possibile misurare le necessità degli ulteriori interventi e prospettare un patto sociale che determini i limiti ed il perimetro di una spesa compatibile con le esigenze di equilibro della finanza pubblica nel suo complesso. Un ruolo, in tale contesto, sarà svolto anche dalla Consulta per la partecipazione dell’utenza e dall’Autorità di garanzia dell’utenza previste dalle recenti leggi di riforma della Pubblica Amministrazione.
Il quadro delle politiche complessive di consolidamento che, a breve, potranno offrire delle risposte positive sarà costituito da:
a) misure strutturali per il contenimento e la riduzione degli oneri retributivi e per una gestione flessibile e meritocratica del personale, da attuarsi auspicabilmente mediante un’intesa programmatica con le rappresentanze sociali; la riduzione quantitativa dei dipendenti pubblici avverrà, gradualmente, sulla base dei fabbisogni ed in un quadro di tutele sociali, di utilizzo di turn-over e di altri strumenti; il nuovo fabbisogno sarà conseguente alla riorganizzazione dei servizi e delle funzioni nell’ottica di un contenimento del personale e della qualificazione delle prestazioni
b) razionalizzazione dei trasferimenti agli Enti pubblici;
c) esternalizzazioni di servizi secondo il criterio contenimento della spesa, di qualità delle prestazioni equivalenti e della effettiva concorrenzialità e trasparenza;
d) analisi dei processi e riorganizzazione degli Uffici Pubblici, secondo gli orientamenti adottati nella riforma della P.A., inclusa l’adozione del Codice dell’Amministrazione Digitale dei servizi, al fine di conseguire i previsti obiettivi di razionalizzazione del personale ed economia di spesa;
e) impegno all’introduzione del sistema IVA o di un equivalente sistema di imposta sui consumi, entro il 2014, verificati gli ambiti di applicazione e la gradualità necessaria;
f) piano finanziario per la realizzazione di infrastrutture urbane e per la tutela dei valori paesaggistici;
g) istituzione di una azienda pubblica per la gestione del patrimonio pubblico avente valore commerciale e per l’emissione di titoli di partecipazione, al fine di immettere risorse finanziarie aggiuntive nel sistema;
h) aggiornamento della Convenzione del 1974 con l’Italia in materia di sicurezza sociale al fine di favorire la collaborazione e lo scambio di servizi.
i) introduzione di una imposta sui premi assicurativi;
j) approvazione della legge di riforma delle imposte dirette nell’ambito del progetto già redatto e presentato al Consiglio Grande e Generale, nella legislatura appena conclusa, approfondendo il confronto nella ricerca della massima condivisione possibile;
k) adozione di criteri specifici per l’introduzione di “imposte di scopo” anche in sostituzione di prelievi straordinari attualmente in vigore;
l) misure rigorose nell’erogazione di servizi, prestazioni e benefici da parte dello Stato evitando abusi legati alla non effettiva residenza in territorio, che deve essere efficacemente contrastata.

Al fine di conseguire gli obiettivi indicati per una maggiore razionalizzazione della spesa pubblica, a decorrere dall’esercizio finanziario 2014 la programmazione della spesa dovrà avvenire secondo i seguenti vincoli:
a) l’ammontare complessivo delle uscite, al netto delle partite di giro, non potrà superare l’ammontare delle entrate complessive, sempre al netto delle partite di giro;
b) l’ammontare della spesa corrente non potrà superare la misura dell’85% della spesa complessiva, al netto delle partite di giro e delle spese obbligatorie relative al rimborso di prestiti e mutui.
c) il vincolo, di cui al punto precedente, è fissato nella misura dell’80% con riferimento all’esercizio finanziario 2015 e successivi.

5. Il Progetto di sviluppo
La grave crisi che ha colpito San Marino richiede alla politica risposte adeguate che non possono ridursi a un elenco di promesse senza riguardo ai mezzi necessari per mantenerle.
E’ indispensabile costruire un diverso sistema che funzioni e produca ricchezza in un contesto di trasparenza, di accettazione delle fondamentali regole internazionali, di collaborazione con gli enti e le istituzioni sovranazionali preposti ai controlli e alle verifiche, di abbandono di pratiche protezionistiche in condizioni di reciprocità. E’ necessario intensificare l’azione di controllo sulle attività economiche, anche attraverso il collegamento con le autorità estere, aggiornando la normativa esistente.

5.1. I propulsori dello sviluppo e del lavoro
L’unitarietà del progetto politico si fonda sui propulsori dello sviluppo riconducibili:
a) al sistema delle imprese che producono beni e servizi;
b) al mondo del lavoro autonomo;
c) al sistema del turismo e del commercio;
d) al sistema finanziario;
e) alle opportunità del terzo settore
f) alla cultura e l’ambiente.

La Coalizione San Marino bene comune è consapevole che, per potersi riprendere, il nostro sistema ha bisogno di una immissione di risorse finanziarie straordinarie, in quanto la crisi ha ridotto le disponibilità ordinarie di banche e impresedella normale liquidità del sistema.
Per questa finalità, una diversa e più articolata gestione del patrimonio può rappresentare uno strumento per il reperimento di nuove risorse finanziarie a beneficio dello sviluppo del sistema: da una parte, il rendimento dei cespiti patrimoniali deve essere massimizzato recuperando flussi di entrata dai beni materiali e immateriali che oggi sono impiegati al di sotto delle loro potenzialità di rendimento (immobili, diritti, partecipazioni), dall’altra, una parte del patrimonio con un importante valore commerciale può essere utilizzato come base collaterale per un processo di emissione di titoli di partecipazione che consentirebbe di ottenere finanziamenti da destinare al soddisfacimento dei diversi bisogni di liquidità del sistema.
In aggiunta, sarà necessario prospettare a enti che hanno disponibilità liquide (Fondo Servizi Sociali, Cassa Edile, Fondi pensione) di partecipare all’impegno comune straordinario per progetti di ripresa economica e sociale.

5.2. Il sistema delle Imprese
Il mondo delle imprese, per poter crescere, ha necessità di condizioni di sistema stabili e capaci di sviluppare differenziali compatibili e competitivi.
In una azione ispirata a criteri di coerenza e realismo, si dovrà:
a) perseguire la costruzione di un sistema-paese che favorisca il radicamento di imprese vere e vitali sulla base di ampi e diversificati elementi di competitività, oltre alla componente fiscale (lavoro, formazione, procedure amministrative, telecomunicazioni), anche attraverso un ventaglio di opportunità;
b) risolvere definitivamente le criticità nei rapporti con l’Italia, a partire dall’uscita dalla black-list quale precondizione per attuare una nuova politica economica, sino alla definizione di un nuovo quadro regolamentare dei rapporti commerciali fra i soggetti economici dei due stati, che aggiorni al contesto attuale gli accordi del 1993 in materia di scambio di merci e servizi e nell’applicazione delle rispettive imposte indirette;
c) rendere l’accesso al nostro sistema economico in linea con gli standard internazionali di semplificazione ed efficienza amministrativa, eliminando la burocrazia in capo agli operatori, potenziando i controlli alla fase successiva al rilascio delle licenze e superando i filtri preventivi;
d) dare inizio al percorso che porterà all’utilizzo della posta certificata per tutte le comunicazioni con tutti gli operatori;
e) offrire la possibilità del ricorso all'istituito del part-time imprenditoriale al fine di favorire l'iniziativa imprenditoriale di persone che esercitano un'attività lavorativa alle dipendenze di terzi, evitando situazioni di concorrenza;
f) stimolare la più ampia partecipazione di imprese sammarinesi, tramite associazione temporanea d’impresa, per l’assunzione di appalti pubblici.

5.3. L’imprenditoria femminile e giovanile
La promozione della mentalità imprenditoriale è una delle leve sulle quali puntare per creare nuovi posti di lavoro, sostenere una crescita inclusiva e sostenibile, trasferire ai giovani competenze imprenditoriali e buone pratiche da parte di imprenditori già affermati, favorire la promozione, l'organizzazione e la finalizzazione di energie imprenditoriali, agevolare l'accesso al credito per le nuove imprese, promuovere l’innovazione a livello imprenditoriale.
A tal fine, la Coalizione intende:
a) attuare un’efficace revisione delle norme sull’imprenditoria giovanile e femminile al fine di adottare strumenti più flessibili fra i quali, a titolo esemplificativo, il prestito d’onore, in grado di favorire chi intende intraprendere una nuova attività indipendente, con particolare riferimento ai soggetti che decidono di avviare una nuova attività d’impresa dopo aver perduto il lavoro;
b) ridurre considerevolmente ogni onere economico necessario all’apertura di nuove imprese create da giovani imprenditori.

5.4. Le attività di promozione e di internazionalizzazione.
Occorre rafforzare il processo di internazionalizzazione della nostra economia mediante l’Agenzia per gli Investimenti Diretti Esteri, quale strumento delle politiche del Governo per l’attrazione degli investimenti stessi.
La riforma della Camera di Commercio, valutando l’idoneità dell’assetto societario, deve definire chiaramente le funzioni che la caratterizzano e comparare l’ente sammarinese al ruolo svolto dalle Camere di Commercio nei Paesi esteri. La nuova Camera di Commercio dovrà sostenere e accompagnare le imprese sammarinesi sui mercati esteri, interfacciandosi con essi, per svolgere un’importante azione di attrazione degli investimenti integrando le funzioni dell’Agenzia per gli Investimenti Diretti Esteri.

5.5. Il lavoro
Il progetto per il superamento della crisi e per la ripresa non è solamente un insieme di iniziative di effetto economico, ma serve a porre le condizioni per stabilizzare il lavoro che c’è e per crearne di nuovo, dato che il lavoro è un diritto-dovere.
Una parte troppo grande di posti di lavoro è andata perduta, un’altra parte corre dei rischi ed un’altra ancora non trova sbocchi per l’accesso al primo impiego. Le condizioni generali del mercato del lavoro mutano ed il percorso di riassorbimento della disoccupazione ha bisogno di strumenti non ordinari di bilanciamento sociale che vanno coordinati con quelli esistenti.
La Coalizione si impegna a:
a) adeguare il mercato della domanda e dell’offerta alle più moderne normative europee in materia;
b) razionalizzare gli strumenti contrattuali e normativi di ingresso dei giovani nel mondo del lavoro, anche relativi alla formazione, in modo da contemperare le aspettative di stabilità del rapporto di lavoro con le esigenze di maggiore flessibilità richieste dalle imprese;
c) sviluppare adeguate politiche di sostegno dell’occupazione per categorie di lavoratori di difficile collocazione;
d) intervenire sull’attuale sistema degli ammortizzatori sociali compatibilmente con la sostenibilità finanziaria dello Stato, aumentando la platea delle tutele, ed incentivando contemporaneamente la ricerca di occupazione durante il periodo di godimento degli ammortizzatori sociali;
e) rivedere la Governance del mercato del lavoro, riorganizzando l’Ufficio del Lavoro quale unità operativa efficace secondo moderne logiche di erogazione di servizi per i cittadini, per i lavoratori e le imprese, con il più ampio utilizzo delle moderne tecnologie informatiche. In questo contesto, le competenze amministrative devono essere attribuite agli uffici dell’Amministrazione liberando gli organismi di indirizzo e controllo da funzioni improprie;
f) operare un riordino complessivo delle norme vigenti che regolano il mondo del lavoro attraverso lo strumento del “Testo Unico coordinato”.

E’ di fondamentale importanza perseguire un’azione di confronto continuo, serrato e costruttivo tra le forze politiche, le organizzazioni sindacali ed economiche per affrontare insieme e risolvere le grandi questioni legate allo sviluppo delle imprese e dell’occupazione.

5.6. Il Parco Scientifico Tecnologico
Il Parco Scientifico Tecnologico ha l’obiettivo di facilitare l’innovazione e sviluppare strumenti essenziali per il territorio – laboratori scientifico-tecnologici di eccellenza, laboratori misti Università/impresa e spin-off, ossia la nascita di nuove imprese ad alto contenuto tecnologico; è quindi strumento di eccellenza per aiutare le imprese esistenti a innovarsi, per attrarre imprese che vengono a fare ricerca, per dare vita a nuove imprese, oltre a costituire un impulso decisivo per l’ulteriore sviluppo della nostra Università accrescendone ruolo e importanza.
Il Comitato di indirizzo strategico del Parco Scientifico Tecnologico, già costituito e di cui fanno parte anche le Associazioni di categoria, le Amministrazioni locali e gli Enti di ricerca delle regioni limitrofe, produrrà l’Accordo di concertazione territoriale che costituirà il caposaldo del modello funzionale, organizzativo ed operativo del Parco.
La Coalizione si pone i seguenti obiettivi:
a) la costituzione dell’Ente Gestore del PST;
b) la definizione delle agevolazioni per le aziende e i ricercatori che faranno parte del Parco con particolare attenzione alle aziende che decideranno di aprire una sede operativa a San Marino e agli spin-off; si dovrà quindi rivedere appositamente la normativa fiscale, quella relativa alle residenze/permessi di soggiorno e il necessario coordinamento della normativa in materia di lavoro;
c) l’avvio, in attesa della realizzazione delle infrastrutture, dei servizi a sostegno dell’innovazione che non necessitano di una struttura fisica di riferimento;
d) la firma di un Protocollo d’intesa con il Governo italiano per definire i compiti e i ruoli nel processo di costituzione del Parco Scientifico Tecnologico Internazionale San Marino – Italia ed i conferimenti economici relativi alla fase iniziale del processo.

5.7. Il Turismo
Centrale e prioritario per il rilancio economico del Paese deve essere il ruolo dell’industria turistica, per sua natura non delocalizzabile e identitaria rispetto alla secolare tradizione di libertà e ospitalità della Repubblica.
Le azioni da intraprendere per raggiungere il risultato di una crescita dell’industria turistica devono basarsi su una collaborazione sinergica fra pubblico e privato per poter mettere in campo le migliori competenze e le necessarie risorse economiche.
Partendo dall’individuazione delle specificità e delle connotazioni uniche del brand San Marino, e valorizzando anche la sua presenza nel Patrimonio Unesco, si devono mettere a frutto i risultati delle strategie di comunicazione e di promozione del territorio, con un messaggio inequivocabile sulla destinazione San Marino e sfruttando soprattutto la presenza dell’offerta turistica sulla rete Internet e sui social-network.
Occorre, inoltre, continuare sulla strada della facilitazione di accordi con Tour Operator ed operatori specializzati, analizzando le nuove tendenze di mercato e qualificando sempre più il turismo di sosta sul territorio.

Politiche attive di valorizzazione del patrimonio artistico e culturale
La politica degli eventi, ben organizzata, deve avere uno spazio privilegiato nell’offerta turistica territoriale. L’obiettivo è quello di convogliare risorse pubbliche e private per la realizzazione di appuntamenti consolidati, anche a carattere internazionale, che svolgano un’efficace azione di richiamo artistico, culturale e sportivo sul territorio.
Le “grandi mostre” realizzate nel 2011 e 2012 devono essere esempi di un percorso di continuità nell’offerta turistico-culturale di alto livello da parte della Repubblica di San Marino, da attuare ancora una volta con una forte sinergia fra pubblico e privato, sfruttando l’Arte come elemento attrattivo e qualificante. Pertanto, assume carattere prioritario l’investimento teso a reperire e realizzare spazi espositivi per l’organizzazione di mostre ed eventi a carattere culturale.
Piano di incentivi per attrazione di investimenti nel settore alberghiero
L’offerta ricettiva costituisce un’imprescindibile strumento a supporto dello sviluppo delle diverse forme di turismo. A tale proposito, saranno individuati gli incentivi di indirizzo e di sviluppo per l’ampliamento dell’offerta alberghiera all’interno e all’esterno del centro storico, adeguando il comparto alla richiesta sempre maggiore da parte degli operatori turistici esteri.
Anche il campo del cosiddetto turismo del benessere deve essere una delle direttrici di sviluppo su cui continuare a lavorare per stimolare la crescita del flusso turistico, dando l’avvio allo sviluppo del settore con un centro benessere al servizio dell’attuale tessuto ricettivo, o con la nascita di nuove strutture ricettive dotate di “area wellness” e favorendo un percorso di riqualificazione delle strutture ricettive, nonché la nascita di nuovi complessi alberghieri di alta gamma tenendo in considerazione progetti già avviati e altre proposte di analoghe caratteristiche.
Partendo dall’esperienza maturata dal Convention & Visitors Bureau, si deve favorire la prospettiva di crescita del settore congressuale da declinarsi secondo le direttrici dell’internazionalità, della specificità territoriale e dell’offerta di strutture e servizi, anche in forma diffusa, capaci di mettere in risalto le qualità uniche della Repubblica. Oltre a ciò, risulta importante beneficiare di una maggiore integrazione con le azioni svolte dall’Ufficio di Stato per il Turismo.

Locali di intrattenimento, complessi didattico ricreativi, centri di shopping, benessere e per il tempo libero
Il settore dell’intrattenimento rappresenta una forma di impresa ad oggi poco sviluppata nella Repubblica di San Marino che, invece, potrebbe costituire un arricchimento delle motivazioni di visita e permanenza in territorio.
In tale contesto, saranno individuati gli strumenti e gli incentivi rivolti:
a) alla definizione di aree territoriali dove concentrare lo sviluppo di attività nel settore dell’intrattenimento;
b) alla costituzione di imprese private nel settore dell’intrattenimento diurno e serale, fra le quali anche sale cinematografiche;
c) alla costituzione di imprese private nel settore del benessere fisico (wellness).

Giochi della sorte - lotterie
Correlata all’offerta di intrattenimento anche il settore dei giochi costituisce un efficace strumento per apportare benefici indiretti dovuti all’indotto turistico.
Nella fattispecie le azioni da intraprendere nell’ambito della gestione dei giochi possono riguardare:
a) tipologie di gioco: adeguamento costante della normativa, al fine di garantire la competitività della Giochi del Titano rispetto alla concorrenza esterna;
b) ambienti di gioco e attività di intrattenimento connesse: poiché l’ambiente in cui si svolgono le attività di gioco influisce direttamente sul successo di una sala, occorre affiancare attività collaterali di intrattenimento che nella situazione logistica attuale sono precluse;
c) tornei di gioco: l’organizzazione di tornei e di iniziative collaterali nel Centro storico in quanto motore di crescita della domanda turistico alberghiera e di servizi correlati;
d) lotterie nazionali: verificare la fattibilità di lotterie rivolte al pubblico allargato dei turisti e ai visitatori abbinate a particolari eventi e manifestazioni;
e) il gioco on-line: verifica della fattibilità e regolamentazione, considerata la possibilità di interessare un pubblico vasto ed indifferenziato;
In tutte le attività relative al gioco, anche diffuse, si conferma la gestione pubblica attraverso il ruolo preminente della Giochi del Titano.
Particolare attenzione andrà posta agli interventi volti alla promozione del gioco consapevole e responsabile e dunque alla prevenzione ed alla cura del gioco patologico.

5.8. L’Artigianato
Le linee di impegno ed i provvedimenti relativi al settore artigianale, tenuto conto dell’evoluzione del mercato, saranno indirizzati:
a) alla tutela e al sostegno di nuove imprese artigiane che valorizzino le loro peculiarità nell’ambito dello sviluppo economico, sociale e culturale della Repubblica;
b) alla definizione di interventi per sostenere il comparto dell’artigianato artistico tradizionale ed una sua collocazione specifica nel contesto turistico del centro storico, quale tutela e recupero degli antichi mestieri ed inderogabile valore aggiunto all’offerta turistica stessa;
c) all’introduzione di un vero strumento formativo di apprendistato, pensato per l’acquisizione di un mestiere e non solo di una mansione;
d) all’eliminazione della normativa sugli appalti di elementi distorsivi che penalizzano gli operatori sammarinesi.

5.9. Il Commercio
Nel quadro di una visione unitaria della ripresa economica, il commercio assume un valore strategico. Per cui è funzionale a tale impostazione l’adozione di un piano di valorizzazione del comparto commerciale, della ristorazione e dell’ospitalità con le seguenti caratteristiche:

Centri storici
incentivazione dell’insediamento di attività conformi alla vocazione di ogni Castello; istituzione degli esercizi di vicinato polifunzionali per la garanzia ai residenti del commercio di servizio; pianificazione dell’eventuale utilizzo di aree pubbliche a sostegno delle esigenze dei consumatori residenti; individuazione delle botteghe storiche e dei mercati storici e previsione di un disciplinare per l’assegnazione del marchio “Bottega Storica”.

Centro storico della capitale
definizione dei settori strategici e sempre maggiore qualificazione delle attività commerciali, ad iniziare da quelle insediate nei locali dati in locazione dalla Eccellentissima Camera; incentivazione del ricambio generazionale; coordinamento delle politiche commerciali e di marketing per la gestione del Centro Storico in conformità alle prescrizioni UNESCO.

Conversione delle aree industriali
definizione delle caratteristiche architettonico–strutturali e requisiti per la conversione degli immobili da uso industriale ad uso commerciale; utilizzo preferenziale dello strumento del Consorzio di operatori per il coordinamento delle attività e la gestione degli spazi; caratterizzazione tematica dell’area; piano delle infrastrutture e dei servizi tendente anche ad una qualificazione ambientale dell’area.

Commercio all’ingrosso
progetto per la proposizione di San Marino quale centro di trading verso l’estero e i Paesi extra-UE; definizione di accordi internazionali di trading con Stati esteri.

Attrazione di investimenti
semplificazione delle procedure per incentivare l’attrazione di investimenti, anche da parte di soggetti non residenti, per attività di commercio al dettaglio, con meccanismi di salvaguardia degli obiettivi e con appropriate verifiche.

Tutela del consumo
adozione di una nuova legge sul consumo a garanzia dei diritti dei consumatori e che detti regole certe per i fornitori di beni e servizi, rafforzando l’attività di monitoraggio dei prezzi e promozioni.
Regolamentazione dell’attività di e-commerce
approvazione di una legge che regolamenti l’e-commerce per renderlo un valido strumento del settore commerciale, supportata da una adeguata norma fiscale che renda il settore strategico e competitivo.

Smac Card
valorizzazione dello strumento della Smac Card anche come veicolo promozionale a sostegno del settore commerciale al dettaglio, con i seguenti indirizzi:
a) l’allargamento a tutte la Banche del territorio, con contestuale sviluppo di una maggiore funzionalità di borsellino elettronico, a tutti gli esercenti del territorio, anche mediante il superamento dell’attuale rigidità nel sistema della scontistica garantendo, a parità di contribuzione dello Stato, maggiore flessibilità nella definizione della quota in capo al singolo esercente;
b) la realizzazione degli interventi necessari alla implementazione tecnologica del circuito, fra i quali la sostituzione delle attuali carte magnetiche con carte idonee a supportare lo sviluppo di nuovi servizi
c) la definizione di specifiche linee di sviluppo della Smac Card per il settore turistico mediante un prodotto differenziato rivolto al turismo di sosta e congressuale;
d) l’accentramento sul circuito Smac Card delle agevolazioni già in essere mediante l’iniziativa “Card tutto San Marino” o di altre iniziative promosse dalle associazioni di categoria;
e) la predisposizione della Smac Card quale strumento principale per la canalizzazione delle transazioni a fronte delle spese deducibili secondo le disposizioni del progetto di riforma tributaria.




5.10. Le Telecomunicazioni, la Radiotelevisione e i Trasporti
Le Telecomunicazioni
Il settore delle telecomunicazioni riveste un carattere strategico per lo sviluppo del sistema economico come strumento a supporto della competitività delle imprese.
Si afferma la necessità di intraprendere le azioni più opportune per far sì che il settore delle telecomunicazioni divenga a tutti gli effetti parte integrante delle politiche di sviluppo economico della nostra Repubblica, attraverso la creazione di adeguate infrastrutture in grado di sviluppare le più moderne tecnologie a supporto della crescita interna e dell’attrazione di investitori esteri.
Lo Stato, tramite la istituzione dell’Autorità Garante delle Telecomunicazioni, dovrà determinare i criteri di accesso, a parità di condizioni, di tutti i concessionari delle reti, esistenti e future, con la finalità di avvicinare la normativa sammarinese di settore alla disciplina europea.
Gli obiettivi saranno volti:
a) a rafforzare i servizi di telecomunicazioni e i nuovi servizi ad essa collegati (dati e fonia mobile di ultima generazione, reti wireless, servizi internet ad alta velocità ) e, qualora possibile, la portabilità del numero sulla telefonia fissa e mobile;
b) ad avviare il negoziato per valutare la revisione delle convenzioni con gli operatori esistenti e la stipula di altre convenzioni, anche con eventuali nuovi operatori, nel rigoroso rispetto del principio della concorrenza fra tutti gli operatori di telefonia, superando le situazioni di privilegio esistenti; occorrerà perseguire l’obiettivo di uniformare le convenzioni nei tempi più brevi possibili, garantendo condizioni di pari opportunità per tutti gli operatori, adeguati ed uniformi introiti per lo Stato e favorendo lo sviluppo di indotto per gli operatori economici sammarinesi;
c) a proseguire nell’azione finalizzata ad eliminare l’invasione di segnali radio-elettrici provenienti da operatori non concessionari di San Marino;
d) ad adottare iniziative volte, dove possibile, a mettere tutte le reti nella disponibilità dello Stato.

La Radiotelevisione
Si ribadisce il ruolo istituzionale della San Marino RTV che rappresenta per la Repubblica il principale veicolo di informazione, comunicazione e promozione istituzionale, politica e culturale, fuori e dentro i confini.
Le trasformazioni indotte dalle evoluzioni tecnologiche e di mercato del sistema radiotelevisivo internazionale, in particolare rispetto alle prospettive legate ai nuovi orizzonti della multimedialità, alla conversione analogico-digitale ed alle trasmissioni via satellite, impongono una riflessione sulla base dei seguenti indirizzi:
a) valorizzare il ruolo dell’emittente pubblica, assegnandole il compito di realizzare in maniera puntuale una informazione completa, ampia, pluralista e rappresentativa del Paese, delle sue articolazioni culturali, politiche e sociali ed impegnando la Commissione di Vigilanza, nel suo ruolo istituzionale, ad intensificare la sua azione di controllo in relazione a tali obiettivi;
b) avviare una profonda riflessione sulla gestione economica dell’azienda San Marino RTV, al fine di consentire il rilancio dell’emittente attraverso un maggior rigore della gestione finanziaria ed amministrativa, una maggiore chiarezza e conoscibilità dei piani di investimento aziendali, una razionalizzazione dei costi, una adeguata gestione e formazione del personale e una valorizzazione delle professionalità presenti all’interno dell’azienda;
c) potenziare, attraverso un’analisi attenta dei dati di ascolto e dei bacini di fruizione attuali e futuri, la raccolta pubblicitaria al fine di potenziare e incrementare le fonti di autofinanziamento;
d) verificare le migliori opzioni di partnership strategiche future per lo sviluppo dell’emittente radiotelevisiva sammarinese, alla luce dell’evoluzione tecnologica in corso e delle opportunità disponibili a livello internazionale per nuove forme di collaborazione in materia radiotelevisiva e multimediale.

Trasporti
L’organizzazione del settore del trasporto pubblico necessita di una profonda revisione volta a razionalizzare i servizi e ad attuare interventi di riduzione della spesa, attraverso la centralizzazione delle competenze in un’apposita unità organizzativa e la redazione di un piano pluriennale della mobilità, consentendo altresì una diminuzione delle emissioni inquinanti.
Inoltre, il sistema del trasporto collettivo interno dovrà essere maggiormente integrato con quello dei territori limitrofi anche in un ottica di miglioramento della mobilità degli studenti e degli importanti flussi turistici della riviera romagnola.
Occorrerà, rivedere i vigenti accordi con la Repubblica Italiana in materia di trasporto pubblico internazionale.

5.11. Il sistema bancario e finanziario
Il nostro sistema bancario-finanziario, che riveste un ruolo centrale nell’economia del paese, è stato pesantemente colpito dalla crisi ed il nuovo quadro normativo dell’area in cui siamo inseriti non è più compatibile con le opportunità che in passato erano alla base della crescita del settore. In questo contesto, l’implementazione delle norme di allineamento previste dalla nuova convenzione monetaria costituisce l’elemento fondamentale per il rilancio del sistema. Un quadro normativo sostanzialmente “armonizzato” a quello europeo potrà costituire l’elemento oggettivo sulla base del quale le nostre imprese finanziarie potranno accedere al più ampio mercato europeo dei servizi e dei prodotti finanziari, allargando il raggio di attività e ampliando l’offerta dei servizi alla clientela.
Banca Centrale, quale presidio per la stabilità del sistema, dovrà essere dotata degli strumenti operativi e normativi che consentano di continuare a svolgere con efficacia il proprio ruolo, così come dovrà rivedere la propria organizzazione nell’ottica della razionalizzazione delle risorse. A tale proposito, occorre promuovere una maggiore crescita e formazione di cittadini sammarinesi in grado di garantire nel tempo il consolidamento di figure professionali specializzate nel settore della vigilanza del sistema finanziario. Non da ultimo, Banca Centrale, accanto all’attività di vigilanza e unitamente all’esercizio di una puntuale funzione di salvaguardia, dovrà accompagnare l’evoluzione del sistema finanziario verso un nuovo modello di sviluppo supportando, sotto il profilo regolamentare e strategico, il nuovo assetto operativo degli intermediari sammarinesi.
Tale obiettivo, prioritario per il rilancio del sistema bancario e finanziario, e capace di offrire un’operatività anche oltre il mercato sammarinese, implica un’intensa azione che si può così riassumere:
a) consolidamento del sistema bancario e finanziario sia sul piano della patrimonializzazione che della gestione;
b) collaborazione fra banche centrali;
c) internazionalizzazione del sistema, con l’avvio di collaborazioni con Istituti internazionali;
d) realizzazione ed inserimento di nuovi prodotti sul mercato;
e) specializzazione nei servizi alle imprese e alle famiglie;
f) sviluppo integrale del settore assicurativo.

Gli strumenti per conseguire nel medio periodo il nuovo modello di sistema finanziario sono:
a) la prosecuzione nell’allineamento della regolamentazione del sistema finanziario agli standard internazionali;
b) la sottoscrizione di accordi con autorità di vigilanza estere;
c) il mantenimento nel settore di un moderato livello di tassazione interna;
d) l’innalzamento, anche mediante adeguate forme di incentivazione, delle professionalità attive del settore finanziario, favorendo l’acquisizione di risorse qualificate dall’estero;
e) l’alta formazione in materia finanziaria;
f) la promozione presso gli organismi europei ed internazionali del progetto di riposizionamento del sistema finanziario, anche al fine di richiedere contributi e supporti in termini di know-how

Nell’immediato, dovranno essere attuati i seguenti progetti operativi a sostegno degli operatori finanziari:
a) gestione centralizzata delle movimentazioni di contante all’interno della Repubblica;
b) acquisizione delle licenze dirette per l’emissione e il collocamento di carte di pagamento accettate a livello internazionale, promuovendo un maggior grado di autonomia nel sistema dei pagamenti;
c) accesso ai sistemi di pagamento europeo;
d) istituzione della Centrale dei rischi con l’obiettivo di accentrare le informazioni sugli affidamenti concessi da ciascun intermediario finanziario sammarinese ai propri clienti, contribuendo a migliorare la qualità degli impieghi degli intermediari partecipanti e, in ultima analisi, di accrescere la stabilità del sistema creditizio e finanziario.

I settori a più elevato valore, quali la gestione del risparmio, hanno finora sofferto della limitata integrazione internazionale del nostro sistema e della ridotta capacità di attrazione di global player. Si ritiene, peraltro, che il comparto abbia le potenzialità per un significativo sviluppo nel medio termine, previa l’adozione di interventi per:
a) riqualificare la piazza finanziaria sammarinese, creando un “brand” che possa essere riconosciuto a livello internazionale;
b) puntare sulla qualità del prodotto e non solo sulla bassa fiscalità;
c) adeguare la normativa esistente per assicurare la tutela (segregazione) dei patrimoni investiti;
d) avvalersi di qualificate professionalità;
e) creare una “filiera di servizi ad alto valore aggiunto” di cui potranno beneficiare anche le banche per fidelizzare la clientela e fungere da depositarie di strumenti finanziari.

5.12. L’edilizia ed il settore immobiliare
Da tempo le associazioni economiche e quelle del settore bancario e finanziario mettono l’accento sulla grave crisi del settore immobiliare che rischia di trascinare con sé anche altri settori strategici della nostra economia. Si tratta di una crisi di sistema, con grandi risvolti sociali, per un intero Paese in cui la proprietà è diffusa.
La crisi tocca davvero tutti: la stagnazione del mercato, la difficoltà dei singoli a fronteggiare le rate dei mutui immobiliari, le piccole e medie imprese coinvolte nella crisi del settore, la minore flessibilità degli istituti di credito nel garantire mutui e prestiti, generano una situazione insostenibile.
Alla straordinarietà della crisi occorre rispondere con iniziative appropriate e assicurando un costante monitoraggio dei soggetti che operano sul mercato sammarinese.
Occorre impostare una piattaforma operativa incentrata sulle ristrutturazioni dell’esistente, capace di avviare una pluralità di piccoli cantieri: adeguamenti ai parametri dell’efficienza energetica, del decoro urbano e della sicurezza, anche legata alle problematiche sismologiche; riqualificazione urbanistica ed architettonica di vicinato; riconversione e riqualificazione di parti dell’esistente, sia residenziale che produttivo e commerciale; realizzazione del piano delle infrastrutture; favorire l’accesso alla prima casa per le giovani famiglie.
La parte pubblica interverrà destinando risorse della emissione dei titoli di partecipazione dei beni pubblici.
Infine, occorre dare piena attuazione alle norme che introducono lo strumento della finanza di progetto nell’ordinamento sammarinese.

5.13. L’agricoltura
Per ciò che riguarda l’agricoltura si perseguiranno prioritariamente le seguenti iniziative:
a) incentivare un’agricoltura che favorisca produzioni di qualità in un’ottica di attività agricola sostenibile ed ecocompatibile;
b) integrare le politiche ambientali, agricole e culturali per preservare il patrimonio degli ambienti rurali;
c) promuovere l’inserimento delle attività agricole nel circuito turistico;
d) -regolamentare le produzioni biologiche e completare il processo di riconoscimento, nell’Unione Europea, dei prodotti biologici sammarinesi con equiparazione a quelli comunitari;
e) sviluppare il progetto “Made in San Marino” per la valorizzazione delle produzioni tipiche locali;
f) implementare il Piano Agro Ambientale avviato nell’annata agraria 2009-2010;
g) privatizzare la Centrale del Latte e rivedere le norme sul commercio interno di latticini e derivati.

5.14. Le opportunità del terzo settore
Il terzo settore è una risorsa innovativa che può contribuire al progetto di nuovo sviluppo. Definire ed approvare una legge quadro che possa favorire le forme di autoorganizzazione del lavoro che è alla ricerca di nuove opportunità; questo significa promuovere delle iniziative possibili per cooperative, enti mutualistici, ed in genere enti senza scopo lucrativo; in questo ambito, la politica delle esternalizzazioni prospettata per taluni servizi di pubblica utilità può trovare un interlocutore valido e di indubbio valore sociale.

6. Le risorse dello Stato per la tutela e lo sviluppo del Paese
6.1. Territorio ed ambiente
Le politiche del territorio
Il territorio, nelle sue componenti naturalistiche, di patrimonio edificato, di manufatti di valore storico e artistico costituisce un bene comune che è parte costituente dell’identità sammarinese. Le politiche del passato hanno prodotto un deterioramento qualitativo dell’ambiente e la “bolla immobiliare” che ha messo in crisi il settore edilizio ed il valore dei risparmi investiti nei manufatti.
Partendo da queste considerazioni, riteniamo che la nuova pianificazione del territorio debba essere complessiva e riguardare prioritariamente le infrastrutture, la mobilità, i servizi, le aree produttive, le aree a verde ed a parco e le emergenze paesaggistiche, secondo una logica di sviluppo equilibrato e rispettoso dei valori ambientali, affrontando, altresì, il tema delle aree urbane secondo gli indirizzi del Consiglio Grande e Generale, ferma restando la complessiva potenzialità edificatoria del vigente Piano Regolatore Generale.
L’adozione dello strumento di pianificazione sarà preceduta da un’analisi del territorio, dell’edificato esistente e degli indirizzi economici, sociali e demografici. Gli interventi di urbanistica operativa saranno connotati da adattabilità alle esigenze economiche e sociali secondo programmi in cui all’autorità pubblica potrà affiancarsi anche il privato, evitando interventi frammentari e disorganici.
Lo strumento di pianificazione sarà costituito da:
• Piano delle Infrastrutture
corredato da un programma pluriennale di finanziamento, nel quale saranno affrontati i temi della mobilità, con particolare attenzione alla Superstrada, e delle opere pubbliche;
• Piano del Verde
volto a perseguire una fruibilità effettiva delle aree verdi ed a parco, secondo una visione territoriale complessiva, che preveda collegamenti ciclopedonali, anche attraverso il recupero e l’utilizzo delle gallerie ferroviarie, in attuazione del progetto di “mobilità dolce” già avviato;
• Piano Territoriale Paesistico
teso a tutelare le emergenze paesaggistico-ambientali ed idrogeologiche;
• Piano di recupero del Patrimonio Edilizio Esistente
volto alla riqualificazione urbanistica attraverso diffusi interventi di manutenzione, di ristrutturazione, di riqualificazione energetica ed adeguamento alla normativa antisismica e di riconversione funzionale di fabbricati ed aree urbanizzate. Per agevolare tali interventi verranno previste incisive misure di sostegno, e potenziati gli incentivi esistenti;
• Piano per Insediamenti Produttivi,
con lo scopo di una più adeguata pianificazione degli insediamenti produttivi e della viabilità a servizio degli stessi, dando risposte concrete e tempestive alle esigenze delle imprese.
Nell’ambito di questi indirizzi politici, prendono corpo impegni prioritari:
• Testo Unico delle Leggi Urbanistiche ed Edilizie al fine di
a) rivedere le disposizioni che hanno ingenerato dubbi e difficoltà applicative, consentendo una forte elusione degli obiettivi di edificazione equilibrata e razionale;
b) garantire un’efficace vigilanza ed assicurare una celere repressione degli abusi edilizi mediante la modifica dell’attuale apparato sanzionatorio,
c) semplificare il procedimento di autorizzazione per l’esercizio dell’attività edilizia e velocizzare le procedure anche attraverso il già avviato progetto di informatizzazione degli uffici del Dipartimento Territorio e Ambiente;
d) abbreviare i tempi necessari all’approvazione di interventi di pubblica utilità anche attraverso lo strumento della conferenza dei servizi;
e) introdurre strumenti di garanzia in favore degli acquirenti nelle operazioni di compravendita immobiliare,

• Regolamento Edilizio
in cui introdurre nuovi ed aggiornati parametri per l’edificazione garantendo un miglioramento del “confort abitativo”,
• Codice dei Beni Culturali
in cui sia definita in maniera organica la normativa in materia di tutela dei beni di valore storico, culturale, artistico ed architettonico con particolare riferimento alla revisione degli organi preposti alla tutela, alle funzioni di vigilanza nonché all’apparato sanzionatorio. Si procederà al censimento dei beni di valore storico e artistico nonché alla revisione dell’elenco dei monumenti da aggiornarsi in via permanente con provvedimenti amministrativi. Sarà, poi, introdotta una specifica disciplina per i “beni peculiari” alla base del riconoscimento dell’UNESCO,
• Riforma del Catasto
completamento del percorso di riforma con l’approvazione di tutte le normative afferenti.

6.2. Le infrastrutture e le opere pubbliche
Si darà piena attuazione al Piano Strategico approvato nel dicembre 2011 in relazione al quale numerosi lavori sono stati già avviati, altri sono in fase di appalto ed altri sono completamente progettati. L’intervento nel settore delle opere pubbliche sarà incisivo poiché il rilancio dell’economia non può prescindere da una adeguata rete infrastrutturale e di servizi. Il finanziamento delle opere avverrà, oltre che con risorse pubbliche, sfruttando nuove sinergie pubblico/privato e potenziando il ricorso a strumenti recentemente introdotti nel nostro ordinamento quali la finanza di progetto, la concessione di lavori pubblici, i contratti di sponsorizzazione.
I principali settori di intervento saranno:
• infrastrutture per il rilancio e la valorizzazione turistica e commerciale del sito Unesco:
a) creazione di un nuovo Polo Museale della Città di San Marino di livello internazionale per il quale è già stato presentato un complessivo studio preliminare;
b) riconversione del Cinema Turismo quale spazio multifunzionale;
c) riqualificazione urbanistica dell’Area Cava Antica e Cava degli Umbri;
d) riqualificazione urbanistica dei Centri Storici di San Marino Città e di Borgo Maggiore in chiave di tutela dell’unitarietà del Sito UNESCO e di maggiore offerta turistica con nuovi parcheggi, spazi espostivi e musei;
e) recupero funzionale di locali siti nel Palazzo Kursaal;

• Infrastrutture sportive
attuazione degli strumenti di pianificazione approvati allo scopo di migliorare e potenziare i servizi sportivi per ospitare eventi di livello internazionale,
• Infrastrutture per il miglioramento dei collegamenti transfrontalieri
potenziamento dei collegamenti esistenti con i territori limitrofi per favorire la mobilità dei flussi turistici con particolare riferimento alla riqualificazione, messa in sicurezza e miglioramento della fluidità del traffico della SS72 – Consolare Rimini-San Marino ed allo studio di un nuovo sistema di mobilità collettiva fra Rimini e San Marino che preveda il riutilizzo della ex-ferrovia nella tratta Borgo Maggiore-San Marino Città. Completamento dell’aviosuperficie di Torraccia quale infrastruttura di collegamento transnazionale;
• Infrastrutture ambientali e tecnologiche
a) realizzazione di impianti per la depurazione ed il recupero delle acque, di interventi di sdoppiamento della rete fognaria a seguito del completamento dei rilievi della rete esistente e di un invaso sul Rio San Marino allo scopo di aumentare l’autonomia della Repubblica nell’approvvigionamento delle risorse idriche;
b) implementazione della rete a fibra ottica;
c) interventi di riduzione della tensione delle due linee di approvvigionamento di energia elettrica (AT) che alimentano la sottostazione di Cailungo mediante spostamento del punto di consegna ed interramento dei cavi;
d) impianti e sistemi per la produzione di energia allo scopo di conseguire una maggiore autonomia energetica della Repubblica.

• Infrastrutture scolastiche, universitarie e sanitarie
a) realizzazione del Polo Scolastico di Fonte dell’Ovo Scuole Medie e Scuola Secondaria Superiore e della nuova Scuola dell’Infanzia di Dogana Bassa;
b) interventi di razionalizzazione ed accorpamento delle sedi dell’Università degli Studi;
c) valutazione preventiva ed organica dei costi di straordinaria manutenzione e di adeguamento funzionale dell’attuale struttura ospedaliera, in rapporto ai costi di realizzazione di una nuova struttura.

6.3. La salvaguardia delle risorse ambientali
Si procederà con l’adozione e l’attuazione del nuovo Piano Energetico Nazionale (PEN). Lo strumento sarà coordinato con le norme sull’efficienza energetica, l’impiego delle energie rinnovabili e sarà attuato:
a) introducendo norme cogenti, soprattutto in relazione alle ristrutturazioni immobiliari;
b) rivedendo il sistema di incentivi ed operando una revisione della Legge n.72/2008 alla luce dei risultati operativi e dei correttivi già introdotti,
c) prevedendo agevolazioni per l’acquisto di automezzi “ecologici”;
d) promuovendo iniziative imprenditoriali connotate da eco-innovazione ed eco-efficienza nei processi produttivi e defiscalizzando gli investimenti in tecnologie “verdi”;
e) utilizzando lo strumento dell’ “appalto pubblico verde”, organizzato secondo criteri ambientali che privilegino prodotti, forniture e lavori ecocompatibili;
f) attuando politiche tariffarie tese a promuovere comportamenti virtuosi;
g) attraverso una efficace azione di informazione, anche mediante moduli didattici/formativi, volta a sviluppare una diffusa “coscienza ecologica” entro la quale va tenuta in dovuta considerazione l’accresciuta sensibilità verso la tutela degli animali

Verrà definito un piano pluriennale di riduzione dei consumi del settore pubblico tramite il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici e la sostituzione degli impianti obsoleti, la sensibilizzazione dei dipendenti pubblici, l’utilizzo di fonti di energia rinnovabile e l’introduzione graduale di mezzi elettrici nel parco autovetture.
Si procederà, inoltre, a dare piena attuazione al Piano di Gestione dei Rifiuti ai fini del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata ivi previsti, mediante la realizzazione di nuovi centri multi raccolta, il potenziamento della raccolta porta a porta e la promozione di iniziative imprenditoriali che operino nel settore del recupero dei rifiuti. L’indirizzo sarà quello di attuare politiche di riduzione dei rifiuti prodotti e di potenziare la gestione interna degli stessi al fine di conseguire un maggiore autonomia anche in questo settore.
Essenziale è, infine, la redazione di un Piano integrato di gestione e tutela delle acque, del Piano di Risanamento acustico generale e del Piano di qualità dell’aria.

6.4. Lo Stato Sociale
Il complesso di istituti che formano lo stato sociale sono un pilastro della coesione di questa nostra comunità e si basano sul principio che nessuno deve essere lasciato indietro ed emarginato.
La Sanità
Anche in un momento di riduzione della ricchezza e del reddito, la salute va tutelata come un diritto fondamentale: con buoni livelli di salute della popolazione si contribuisce alla crescita economica, allo sviluppo sociale e alla sicurezza. E’ importante aderire alle politiche della salute dell’OMS Health 2020 volte alla promozione del benessere psicofisico della popolazione, alla riduzione delle disparità nell’accesso ai servizi e allo sviluppo di una forte Governance per la tutela della stessa.
Al fine di garantire un sistema sanitario e sociale che sappia rispondere ai bisogni di salute della popolazione è necessario mantenere livelli di assistenza essenziali ed appropriati, valorizzare i professionisti sanitari che operano per conto del servizio pubblico e rafforzare un sistema di regole che sia allineato agli standard europei ed internazionali.
L’insieme degli interventi nel comparto sanitario devono essere finalizzati al consolidamento ed alla qualificazione dell’offerta sanitaria, capace di ampliare il proprio bacino di utenza e ridurre i costi derivanti dalle spese di gestione di alcuni servizi interni, individuando altresì settori di attività specifici che possano risultare competitivi e garantire un indotto per l’ISS.
A tale scopo, sarà di cruciale importanza dare attuazione all’accordo con l’Italia fissato nel memorandum complessivo, per garantire alti livelli di prestazione e rafforzare le collaborazioni esterne in tutti i settori.

La Prevenzione.
La prevenzione è attività estremamente complessa da indirizzare. Pertanto, risulta imprescindibile un approccio multidisciplinare e sinergico per ridurre i fattori di rischio attraverso politiche incentrate sulla promozione della salute. A tale proposito si ritiene prioritario:
a) potenziare attività utili a ridurre o eliminare i rischi derivanti dalle attività umane, da inappropriati stili di vita e dalle modifiche intervenute nelle condizioni ambientali;
b) stabilire una collaborazione attiva fra il servizio sanitario e socio-sanitario con altri settori chiave della società quali il sistema scolastico, le organizzazioni di volontariato, le associazioni di categorie professionali e le forze dell’ordine;
c) consolidare e potenziare le attività di screening e, più in generale, di prevenzione secondaria, a completamento di un contesto complessivo che veda nella prevenzione delle patologie la chiave di volta dell’intero sistema;
d) individuare modalità e spazi specifici di educazione alla salute nelle scuole e nei diversi ambiti disciplinari.

La qualità dei servizi sociali e sanitari
È fondamentale garantire servizi improntati sul miglioramento continuo della qualità, che consentano una equiparazione ai sistemi sanitari più evoluti e l’accesso a terapie all’avanguardia. A tale scopo si dovrà:
a) incentivare l’accreditamento istituzionale quale strumento che garantisca il rispetto di standard internazionali;
b) incentivare il lavoro di massimo controllo dell’ Authority Sanitaria in tema di licenze rilasciate ad istituti in ambito della ricerca e in tutti i servizi sociali che sono esternalizzati e che lo saranno in futuro;
c) regolamentare con apposita normativa l’attività intramoenia ed extramoenia come strumento di crescita dei professionisti dell’ISS che, pur non interferendo con i servizi rivolti agli assistiti, possa attrarre pazienti-utenti esterni e al contempo incrementare la qualità e la quantità delle prestazioni sanitarie nella disponibilità della popolazione stessa determinando un equo ritorno economico nella gestione della Sanità Pubblica;
d) organizzare l’attività dei servizi sanitari sull’intero arco della giornata, per aumentare la possibilità di usufruire delle prestazioni sanitarie in più fasce orarie senza incremento dei costi;
e) introdurre un’organica e completa legislazione farmaceutica che miri a regolamentarne tutto il settore e comprenda l’individuazione di organismi di controllo e responsabilità di attuazione della stessa; tale legislazione dovrà contemplare anche la normativa per il reperimento e la gestione di prodotti ad uso ospedaliero anche provenienti dall’estero e la gestione di farmaci generici e veterinari;
f) valutare e disciplinare la possibilità di scelta di terapie alternative e la distribuzione di prodotti non convenzionali;
g) potenziare l’attività delle farmacie in termini di vendita e reperimento di prodotti, ampliando la gamma merceologica;
h) sviluppare l’offerta di servizi sanitari, tenendo conto anche della possibilità di attrarre turismo sanitario rivolto a soggetti che cercano non solo elevate prestazioni mediche, ma anche un interessante soggiorno turistico.

Rapporti con l’esterno e con organismi internazionali e Unione Europea
Per il servizio sanitario di un piccolo Stato quale San Marino, la sostenibilità complessiva potrà essere conseguita solo se si riuscirà ad interagire attivamente con la realtà sanitaria italiana e, più in generale, con quella europea. Il potenziamento dell’ospedale, al fine di garantire adeguati livelli di prestazione, va nella direzione di ampliare il bacino di utenza. Presupposto fondamentale risulta essere l’attivazione di accordi con gli organismi internazionali e con l’Unione europea.

6.5. Le politiche della socialità, la famiglia, il volontariato

Gli istituti della protezione sociale
La scarsità di risorse, in questo momento di crisi, ci impone la scelta delle priorità nell’uso delle stesse senza tuttavia limitare in alcun modo i diritti dei lavoratori e di coloro che il lavoro lo hanno perso, salvaguardando e utilizzando adeguatamente gli istituti della protezione sociale. Occorre, inoltre, in modo prioritario adottare politiche tese a favorire l’occupazione con interventi mirati e straordinari, nell’attesa di una ripresa effettiva dell’economia.
C’è, poi, l’insieme dei cittadini con difficoltà aggiuntive verso i quali la protezione sociale ha degli obblighi particolari. In questo senso è opportuno lavorare per l’adozione di una normativa sui diritti delle persone con disabilità nonché per il potenziamento dei servizi di sostegno per la popolazione anziana.
Vanno ridefiniti i criteri di accesso allo stato sociale anche in base a parametri di capacità economica effettiva su base familiare.
Volontariato
Prendere in esame la realtà del volontariato significa porre attenzione verso chi liberamente opera e si associa per offrire generosamente le proprie risorse, i talenti e le energie senza l’attesa di una ricompensa economica.
Si rende necessario creare ambienti privilegiati in cui i volontari abbiano la possibilità di mettere a frutto le loro potenzialità. È opportuno quindi:
a) definire i criteri per la partecipazione dei volontari, tra cui le condizioni alle quali l'organizzazione e il volontario può offrire il suo impegno, e sviluppare politiche per guidare l'attività del volontariato anche affiancando istituzioni e servizi pubblici tra i quali quello di Protezione civile;
b) fornire protezioni adeguate contro i rischi per i volontari e coloro ai quali è rivolto il servizio di volontariato;
c) fornire ai volontari una formazione adeguata e valutazioni periodiche; garantire l'accesso per tutti, eliminando barriere fisiche, economiche, sociali e culturali per la loro partecipazione;
d) regolamentare la possibilità di astensione dal lavoro per aderire ad iniziative di volontariato;
e) definire ed approvare una legge quadro sul volontariato.

Famiglia
Gli istituti dello stato sociale e del sostegno alla persona devono essere orientati al riconoscimento della famiglia quale cellula naturale della società e quindi luogo primario di educazione alla crescita delle persone e alla convivenza sociale. In particolare, le politiche fiscali dovranno prevedere trattamenti coerenti con questa impostazione.
Va riconosciuto il ruolo insostituibile della famiglia nel lavoro di cura dei suoi componenti, con particolare attenzione alle persone più deboli e non autosufficienti, sostenendo l’impegno da parte delle istituzioni pubbliche in un’ottica di sussidiarietà e di un rapporto fecondo pubblico/privato.
In questo ambito, andranno snellite le procedure per l’accesso alle prestazioni di assistenza privata per le persone anziane.
Sarà importante promuovere l’armonizzazione tra la vita familiare e la vita lavorativa con congedi parentali e coperture sociali, comprendendo in ciò l’adozione e l’affidamento.

6.6. Lo Sport e le infrastrutture sportive
La diffusione della pratica sportiva e gli strumenti di garanzia per il libero accesso allo sport per tutti, misurano il livello di progresso di un Paese.
Lo sport è un ingrediente indispensabile per una corretta formazione personale e per una migliore qualità di vita. L'attività fisica è un potente mezzo di prevenzione, di cura e, quindi di contenimento della spesa sanitaria. Vivere un presente sano significa avere un futuro migliore.
La funzione sociale dello sport va, pertanto, tutelata garantendo l’autonomia degli organismi preposti al coordinamento della disciplina sportiva attraverso strumenti legislativi ed adeguate risorse.
Per il raggiungimento di questi obiettivi è necessario:
a) portare a termine l’iter di revisione della Legge sulla Disciplina Sportiva;
b) applicare l’accordo che prevede una più forte e funzionale collaborazione fra Comitato Olimpico e Scuola, anche attraverso la revisione dei crediti scolastici per gli atleti che praticano sport a livello agonistico;
c) individuare, qualificare e promuovere le manifestazioni sportive che comportino un ritorno economico e di immagine per la Repubblica di San Marino;
d) potenziare gli strumenti per consentire lo sviluppo dell’attività sportiva per le persone diversamente abili;
e) potenziare la politica congressuale relativa al settore sportivo;
f) potenziare l’attività di prevenzione sanitaria ed controlli antidoping;
g) potenziare i programmi di pratica sportiva agonistica e semiprofessionale, al fine di seguire e preparare in maniera sempre più qualificata gli atleti di interesse nazionale anche attraverso l’impegno della Pubblica Amministrazione e dei privati su richiesta del Comitato Esecutivo del CONS nelle forme da concordare;
h) i nuovi impianti sportivi dovranno essere realizzati, preferibilmente, sulla base del concetto di prossimità degli impianti (walk-distance), specie con riferimento all’approssimarsi della XVII edizione dei Giochi dei Piccoli Stati d’Europa che si terranno nella Repubblica di San Marino.

6.7. La Cultura
L’inserimento del Monte Titano/Centro Storico di San Marino nell’elenco Unesco dei siti patrimonio mondiale dell’umanità, richiede a tutti gli organismi pubblici, nell’ambito delle proprie competenze, di concorrere all’attuazione di un piano di interventi mirati alla sempre più attenta valorizzazione, promozione, tutela, manutenzione, gestione e amministrazione dell’area interessata.
La politica culturale dovrà puntare con forza sulla promozione e la valorizzazione delle istituzioni culturali del Paese e, senza velleitarismi ma con la piena consapevolezza delle proprie risorse e dimensioni, misurarsi con i grandi circuiti culturali internazionali.
L’investimento in ambito culturale va inquadrato in un’ottica di continuità e di sviluppo complessivo, che miri ad innalzare la qualità della cultura del Paese e dei singoli cittadini. Nell’ambito delle attività culturali appare opportuno, in coerenza con i valori professati dalla nostra Repubblica, promuovere iniziative su tematiche come la pace, la libertà, la democrazia, la solidarietà, le civiltà, i popoli e svilupparne di nuove che riguardino l’energia, la scienza o le nuove tecnologie. Tali iniziative vanno abbinate alla ricerca, agli incontri internazionali, al turismo: in questo importante settore della nostra economia deve divenire dominante la valenza culturale. La sinergia tra Turismo e Cultura rappresenta un motore di crescita e sviluppo per l’intero Paese
Accanto alla riqualificazione degli Istituti del settore pubblico, si devono riservare ambiti all’iniziativa dei privati, prevedendo lo sviluppo, la diversificazione della sua offerta culturale e forme di defiscalizzazione per chi investe in progetti culturali.
Nello specifico si deve prevedere:
a) l’introduzione di una più moderna normativa nel campo della gestione e tutela dei Beni Culturali che preveda descrizione, catalogazione e modalità di salvaguardia del patrimonio artistico collettivo;
b) lo sviluppo del sistema museale sammarinese, che diventi un polo di attrazione a livello internazionale (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, il ripristino dei Musei Garibaldini e Filatelico-numismatico);
c) la valorizzazione del patrimonio archeologico, favorendo studi specifici sui siti sammarinesi e predisponendo adeguati percorsi di visita;
d) lo sviluppo del servizio bibliotecario tramite le opportunità offerte dalla Rete Bibliotecaria di Romagna e San Marino, potenziando i servizi sul territorio e adeguando le strutture;
e) il recupero e l’organizzazione degli archivi di interesse pubblico e privato con adeguate strutture;
f) lo sviluppo del settore teatrale;
g) la riorganizzazione dei centri sociali anche attraverso l’integrazione con gli altri Istituti culturali
h) la regolamentazione dell’editoria e dell’informazione.

6.8. I Giovani
Il sostegno e la valorizzazione del mondo giovanile è una priorità della coalizione. Riteniamo quindi che vada stimolata e sollecitata la piena realizzazione individuale in ogni ambito della vita pubblica e privata. Per questo motivo all’interno del programma sono state riservate attenzioni particolari al mondo giovanile, quali norme specifiche per l’imprenditoria, la formazione di alto livello, la possibilità di partecipare da protagonisti ad esperienze culturali all’estero, il sostegno per l’acquisto della prima casa.
In aggiunta a questo sarà importante:
a) garantire spazi adeguati per l’aggregazione e lo svago;
b) garantire momenti culturali che vedano i giovani sammarinesi quali principali attori;
c) valorizzare le competenze e le abilità dei singoli al fine di eliminare ogni impedimento non solo burocratico all’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro;
d) sostenere le forme associative giovanili;

6.9. La Scuola e la Formazione
Per costruire un solido futuro, è fondamentale per San Marino puntare sulle risorse umane e sulla formazione della classe dirigente che sarà chiamata a guidare il paese nei decenni a venire. Perciò, é urgente e indispensabile investire nel sistema formativo risorse tali da farlo diventare uno dei motori fondamentali dello sviluppo, puntando sulla formazione scientifica e post-universitaria all’estero, prevedendo la creazione di borse di studio, l’organizzazione di stage e periodi di formazione anche presso aziende ad alto contenuto di innovazione tecnologica, potenziando azioni di carattere orientativo e di formazione permanente.
E’ fondamentale ristrutturare il sistema di formazione professionale attraverso una riforma del percorso di base e attraverso la creazione di percorsi integrati con il mondo della scuola e dell’impresa.
Formare cittadini in grado di esprimersi correntemente in più lingue è un obiettivo estremamente qualificante. La conoscenza e la padronanza delle lingue straniere, specie della lingua inglese come seconda lingua di servizio, costituiscono la garanzia, per i nostri cittadini, del possesso di uno strumento di comunicazione ormai imprescindibile nei diversi ambiti della società contemporanea.
Nello specifico si devono prevedere:
a) selezione e reclutamento del personale dirigente, docente e ausiliario secondo criteri di merito rigorosi e oggettivi;
b) sviluppo di tirocini formativi attivi (TFA) concordati con l’Italia e attivati presso il Dipartimento della Formazione dell’Università che potrebbero essere aperti anche a non sammarinesi;
c) adozione di progetti di insegnamento di discipline scolastiche in una lingua comunitaria per lo sviluppo di competenze plurilinguististiche (CLIL);
d) organizzazione di scambi culturali e formativi sul modello Intercultura ONLUS, tramite l’individuazione di partner qualificati, sia per gli alunni che per i docenti;
e) sviluppare accordi internazionali tesi a garantire agli studenti sammarinesi la partecipazione ai progetti COMENIUS ERASMUS e SOCRATES ed altri;
f) studio ed attuazione del progetti formativi di eccellenza dedicati a studenti che ottengono risultati di rilievo (progetto Sportello Eccellenza-SE);
g) monitoraggio e valutazione continua di tutto il sistema di istruzione e formazione secondo standard europei;
h) valorizzazione del Centro Formazione Professionale, al fine di creare percorsi di formazione tecnico-professionale in grado di dare continuità alle professionalità artigianali presenti in territorio e di sviluppare percorsi formativi di secondo livello e fornire al contempo un percorso didattico adeguato;
i) revisione dei piani di studio nella Scuola Secondaria Superiore;
j) riorganizzazione di percorsi mirati all’integrazione degli alunni con disabilità, disturbi di apprendimento e grave svantaggio sociale;
k) sviluppo di competenze tecnologiche e informatiche di alunni e docenti attraverso la dotazione degli apparati strumentali necessari.

6.10. Università
L’Università di San Marino è ormai una realtà consolidata, con importanti risultati nell’ambito dei corsi di studio attivati e in termini di riconoscimento del suo operato all’interno del territorio e fuori San Marino. Tuttavia, a vent’anni dall’attivazione del primo dottorato, è necessaria una riflessione approfondita sul ruolo che essa deve assumere per lo sviluppo futuro di San Marino. Essa deve essere riconosciuta nella sua autonomia e identificata come la più alta istituzione culturale del territorio, come centro di ricerca e di intervento, in ambiti altamente qualificati. La tipologia della sua offerta formativa deve essere funzionale alle linee di sviluppo individuate per il Paese.
Nello specifico si devono prevedere:
a) contatti funzionali ed organici con la rete Universitaria Italiana ed Europea;
b) aggiornamento costante del riconoscimento dei titoli attraverso la negoziazione con gli organismi ministeriali italiani ed europei di competenza;
c) stipula di accordi con lo Stato italiano e con altri Stati affinché l’Università di San Marino possa liberamente usufruire di docenti provenienti da altre università;
d) incentivare la formazione accademica di professionalità sammarinesi, attivando percorsi di abilitazione alla docenza universitaria con pubblici concorsi riconosciuti anche dall’Italia e da altri Stati;
e) modifica della legge che regola l’assetto amministrativo ed organizzativo tenendo conto delle mutate esigenze dell’Ateneo;
f) organizzazione, tramite i Dipartimenti di pertinenza, di progetti di sviluppo funzionali anche ad altri settori dello Stato;
g) promozione di esperienze post-laurea di formazione dei giovani all’estero.