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GIUNTE DI CASTELLO

Le Giunte di Castello sono organismi amministrativi decentrati, le cui origini si ritrovano nei Castelli aggregati alla Repubblica nel 1463 dopo la guerra contro i Malatesta. Oggi le giunte sono presenti in tutti i 9 Castelli della Repubblica, sono designate con votazione popolare da svolgersi ogni 5 anni e composte da 10 membri per i distretti con piu' di 2000 ab. e da 8 per gli altri. Ogni giunta ha un suo Capitano di Castello che resta in carica per tutto il mandato della Giunta.

CASTELLO DI ACQUAVIVA

Stemma del Castello di Acquaviva

Il Castello di Acquaviva
Il Castello di Acquaviva ha avuto un ruolo di primo piano nella storia della Repubblica. Tradizione vuole che il Santo abbia fatto ingresso in territorio proprio da qui e che battezzasse i neofiti con l’acqua fresca e pura della sorgente che sgorga alle falde di Montecerreto. Anche il Placito Feretrano, l’importante documento sul quale la Repubblica si è storicamente basata per legittimare la sua atavica indipendenza, ha origini in questo Castello. Fu infatti stipulato nell’885 fra le mura del fortilizio che si trovava sulla sommità di Montecerreto. Oggi quel castello non esiste più, ma rimane, a ricordo di quell’antica stirpe, il rigoglioso e intatto parco naturalistico che i sammarinesi chiamano semplicemente La Pineta.
Profilo economico
La parte a valle di Acquaviva denominata Gualdicciolo, in virtù della sua conformazione pianeggiante e della vicinanza alle maggiori vie di comunicazione con l’Italia, si è sviluppata più nel settore artigianale e industriale. Qui una lunga strada costeggia il torrente San Marino. Un tempo vi operavano ben cinque mulini ad acqua che diedero alla popolazione residente, fin dalla metà dell’ottocento, motivo di relativo benessere. Poi, nel corso degli anni, lungo quella che oggi è chiamata a ragione Strada del Lavoro, è sorta una delle aree più produttive della Repubblica con 64 industrie manifatturiere, da cui dipendono 748 lavoratori. Nel terziario si contano invece 97 attività, mentre nel commercio 54.
Servizi
Sempre nel territorio di Acquaviva troviamo anche il Macello pubblico, la Centrale del latte, due Scuole dell’Infanzia, una Scuola Elementare e la Ludoteca, polo gioco molto frequentato da grandi e piccini. Sul fronte sportivo da citare il bocciodromo ed poligono di tiro sito in località Ca’ Martino, la cui impiantistica è in grado di soddisfare manifestazioni a livello olimpionico.

CASTELLO DI BORGO MAGGIORE

Stemma del Castello Di Borgo Maggiore

Il Castello di Borgo Maggiore
Sorto nel XII secolo, il Castello di Borgo Maggiore, luogo privilegiato di commerci e di incontri, ha svolto nella storia un importante ruolo economico. Il centro storico del Castello presenta un profilo piuttosto caratteristico. Con le sue contrade, progettate per conciliare le varie esigenze di traffico di merci, di commercio e di socializzazione. Le logge. La torre dell’orologio, costruita nel 1896 dall’architetto Azzurri di Roma. Le piazze. In “Piazza di sopra”, sita poco sotto la rupe, un’iscrizione ricorda la breve dimora di Anita Garibaldi, soccorsa e rifocillata insieme a Garibaldi e alle sue truppe, in marcia verso Venezia. In “Piazza grande”, dominata nel lato monte dalla torre dell’orologio, si trovano la casa di Domenico Maria Belzoppi, eroe della indipendenza italiana, sulla cui facciata compare l’epigrafe composta da Onofrio Fattori, e la Chiesa del suffragio, che data del diciottesimo secolo. Si trovava qui una delle stazioni del trenino bianco-azzurro. Presenza testimoniata ancora oggi dalla galleria, percorribile a piedi. Sede del centro naturalistico sammarinese e dell’istituto musicale, il giovedì mattina il Borgo si anima con le bancarelle del mercato. Durante l’anno è spesso teatro di mercatini e feste di paese, coerente con la natura mercantile e ospitale che gli è propria da sempre. Immediatamente a ridosso del ghetto, la funivia collega il Borgo direttamente con il centro storico di San Marino. Servizio che contribuisce a ridurre, soprattutto in estate, il congestionamento delle vie cittadine.
Profilo economico
Domina l’economia il terziario con 534 attività. A seguire il settore industriale con 164 attività. Per ultimo il settore dell’agricoltura con 18 attività.
Servizi
Il castello di Borgo ospita le principali strutture pubbliche erogatrici di servizi sanitari e socio-sanitari. L’Istituto per la sicurezza sociale, l’Ospedale di stato, il Centro sanitario, due farmacie, il Colore del grano e l’Atelier, il Centro diurno per anziani. Nel castello si trovano le scuole elementari e dell’infanzia. Non mancano le strutture sportive per il calcio, per il tennis e soprattutto per gli amanti del motocross, il crossodromo della Baldasserona, sede di importanti competizioni di livello internazionale. Il bocciodromo. Con i suoi circa nove chilometri quadrati e mezzo di estensione, è tra i castelli più estesi della Repubblica, secondo solo al castello di Serravalle.

CASTELLO DI CHIESANUOVA

Stemma del Castello di Chiesanuova

Castello di Chiesanuova
Il Castello di Chiesanuova presenta dimensioni demografiche e territoriali estremamente esigue. Con poco più di 5 km quadrati e mezzo si colloca al terz’ultimo posto per estensione, seguito solo da Acquaviva e Montegiardino. Le origini del castello risalgono all’antico villaggio di Teglio e al medievale castello di Busignano, sito nella zona oggi denominata La Fratta, non lontano dall’attuale centro abitato. Del castello rimangono oggi solo pochi ruderi nascosti tra i rovi e le piante selvatiche. Si narra, fra storia e leggenda, che sulle rovine di Busignano fosse sorto un convento e che tale convento possedesse una campana tutta d’oro. I monaci, aggrediti, avrebbero poi sepolto la campana fra le rovine del sacro luogo. E qui dovrebbe tuttora giacere. Chiesanuova fu annesso alla Repubblica il 10 febbraio 1320, su richiesta degli abitanti di quello che all’epoca si chiamava ancora Busignano. Il castello inizierà a chiamarsi Chiesanuova solo a partire dal millecinquecento. Adagiata sui primi contrafforti appenninici, con ben 114 ettari di superficie destinata a verde forestale, Chiesanuova presenta un paesaggio di particolare bellezza per l’ambiente naturale. Come la zona di Gorgascura, dalla vegetazione particolarmente rigogliosa, che custodisce ai margini, proprio sulla riva di un torrente detto “Fosso Canepa”, un importante edificio storico: il mulino ad acqua dei Molarini. Uno dei pochi mulini con strutture murarie ancora intatte presenti in Repubblica.
Profilo economico
Chiesanuova conserva ancora le caratteristiche del paese agricolo, nonostante l’incremento degli insediamenti abitativi, industriali e commerciali registrato degli ultimi anni. Dominano oggi l’economia, il settore industriale con 44 attività e il terziario con 42 attività. Non mancano le attività legate all’agricoltura.
Servizi
Al centro del paese si trovano l’edificio scolastico, dei primi del ‘900; la Casa del castello, progettata dall’ingenier Gino Zani e inaugurata nel 1943; la scuola d’infanzia; la chiesa ed un nuovo centro polifunzionale. Non mancano le strutture sportive: una palestra e un centro per il calcio e il tennis. E proprio grazie allo sport, al campione Manuel Poggiali, il castello può oggi orgogliosamente vantare fama a livello internazionale.

CASTELLO DI CITTA'

Stemma del Castello di Città

Castello di Città
Il Castello di Città racchiude le radici dell’identità e della comunità sammarinese. Nel suo Centro Storico sono custoditi i più rilevanti documenti architettonici della Repubblica e hanno sede le più importanti istituzioni politiche. A soli pochi metri di distanza l’uno dall’altro sorgono il Museo, la Biblioteca e l’Archivio di Stato, che conservano i segni materiali della lunga storia del Titano. Nelle sue antiche piazze e vie si svolgono le tradizionali cerimonie che scandiscono da sempre la vita religiosa e civile. Il Castello di Città, e l’intera Repubblica, si identificano principalmente nel Monte e nelle sue tre caratteristiche torri. La superficie del Castello si estende però anche oltre il Monte, verso Ovest. Fra le aree periferiche, la più sviluppata è la zona residenziale e produttiva di Murata. Notevole il patrimonio naturalistico, che annovera parchi usufruibili da tutti, come quello di Montecchio, e zone più selvagge come il Fosso di Canepa, intatta area boschiva dove ancora si trovano vecchi mulini in disuso.
Profilo economico
San Marino Città è la capitale della Repubblica ma è anche il castello che in questi ultimi anni ha subito una evidente battuta d’arresto, che ha interessato soprattutto proprio il Centro Storico e l’area residenziale che si è sviluppata al di fuori delle mura. Diverse attività commerciali sono state chiuse, sia per il calo dell’afflusso turistico e del numero dei residenti, che per la nascita di altri poli commerciali che hanno esercitato una forte attrazione sui consumatori. Rispetto agli altri castelli, Città rimane comunque leader nel numero del commercio con 423 esercizi, da cui dipendono 659 lavoratori. Segue il settore terziario con 268 imprese e 299 dipendenti.
Servizi
Nel campo dei servizi scolastici il Castello occupa un ruolo primario. Oltre all’Università degli Studi, il Centro Storico ospita la Scuola Secondaria Superiore. A Fonte Dell’Ovo si trovano invece due delle tre Circoscrizioni della Scuola Media Inferiore. Presenti anche due scuole elementari, due scuole dell’infanzia e due asili nido statali.

CASTELLO DI DOMAGNANO

Stemma del Castello di Domagnano

Castello di Domagnano
Del castello di Domagnano, in origine semplicemente “Omagnano”, si comincia a parlare sin dal 1253, anche se recenti ritrovamenti archeologici hanno confermato che la zona era abitata già in epoca romana. Il nome deriva probabilmente dagli antichi “magnani”, artigiani del ferro, che ci indica anche quale fosse una delle attività prevalenti del sito originario. Del fortilizio longobardo che si ergeva minaccioso in cima al colle di Montelupo, immagine riproposta anche nello stemma del castello, rimangono oggi soltanto pochi ruderi, a fianco dei quali sorge la chiesetta della Torraccia.
Profilo economico
Da sempre l’agricoltura e le tradizioni legate alla terra hanno avuto una grande importanza per questo castello: non a caso il 70% del territorio di Domagnano, che ha un’estensione di circa 7 chilometri quadrati, è destinato alla coltivazione e all’allevamento: oliveti, vigneti e campi di grano caratterizzano il paesaggio, ma occupano oggigiorno una percentuale molto ridotta di abitanti. Il settore primario ha segnato il passo negli ultimi decenni: sempre più persone si impiegano nelle industrie, ma soprattutto nel commercio e nei Servizi. Ai vecchi artigiani, per lo più intarsiatori del legno e ceramisti, si sono affiancate, in località La Fiorina, piccole industrie manifatturiere. Soprattutto lungo l’arteria della Superstrada, che taglia in due il castello, si è assistito ad un notevole sviluppo dei commerci, di pari passo il veloce accrescimento urbanistico.
Servizi
Tra i principali edifici pubblici presenti nel Castello, oltre alla scuola elementare, a quella dell’infanzia e all’ufficio postale, da annoverare la moderna sala del castello. Al suo interno anche la sede della Gendarmeria, un bar-ritrovo e un’ampia sala della capienza di 200 posti che ospita manifestazioni teatrali, musicali e conferenze. Sempre per le attività ricreative è presente sul territorio un centro sportivo e, in località La Torraccia, un aviosuperficie per il decollo-atterraggio di elicotteri ed aerei ultraleggeri. Fedeli alle tradizioni rurali, gli abitanti di Domagnano sono legati alle loro feste paesane e soprattutto al Carnevale: la sfilata dei carri allegorici per le strade del paese è uno spettacolo unico per colori e folklore, genuina eredità della civiltà contadina.

CASTELLO DI FAETANO

Stemma del Castello di Faetano

Castello di Faetano
Arroccato su un massiccio sperone di gessite, a picco sul torrente Marano, il Castello di Faetano ha conosciuto nella sua storia molti invasori prima di diventare territorio sammarinese; l’originario insediamento può essere fatto risalire al periodo romano, quando aveva probabilmente il nome di “castrum faitani” o “Fegetani”, derivato dal termine “faggio”: da ciò si presume che nella zona circostante proliferasse questa specie di alberi, anche se oggigiorno è quasi completamente sparita. Rimane però il faggio nello stemma del castello che nel 1463, in occasione della guerra fra i Malatesta e Pio II si consegnò spontaneamente alle truppe sammarinesi alleate della chiesa.
Faetano è uno dei castelli a più bassa densità urbanistica con i circa 1100 abitanti, distribuiti su un territorio di poco più di 7 kmq. Questo per la particolare conformazione del territorio che presenta numerose zone calanchive, scavate dai numerosi rigagnoli che solcano le sue campagne.
Profilo economico
L’economia di Faetano era in passato basata sull’agricoltura, in particolare sulla coltivazione di cereali e foraggio, sull’estrazione di gessite e sulle fornaci di laterizi. Nell’ultimo decennio si è notevolmente sviluppato, in località Ca’ Chiavello, un fiorente centro industriale che occupa oggi la maggior parte della popolazione: produzione di ceramiche ma anche aziende chimiche, di abbigliamento, detersivi e materie plastiche. Più in ritardo il commercio mentre va segnalata la sede centrale di un importante istituto di credito della Repubblica.
Servizi
Sulla piazza centrale si affacciano la chiesa dedicata a San Paolo Apostolo, consacrata nel 1917, la Casa del Castello, chiamata popolarmente “Casone”, sede della Giunta, oltre che della biblioteca e di un circolo ricreativo per i giovani. In un edificio adiacente alla Casa la scuola dell’infanzia, mentre ai margini dell’abitato si erge imponente la struttura delle scuole elementari, realizzata durante il regime fascista secondo lo stile di quel tempo ed elevata poi negli anni cinquanta di altri due piani. Non mancano a Faetano neppure gli impianti sportivi. Un bocciodromo coperto e un campo da calcio, che ospita soprattutto campionati giovanili. Per svago ed attività ricreative è stato ultimato anche il nuovo Parco del Marano, un’area verde che accompagna il corso del fiume in territorio sammarinese, importante luogo di ritrovo e spesso utilizzato per feste paesane. Lungo la strada del Marano anche un lago artificiale per la pesca sportiva, meta durante tutto l’anno di tanti appassionati.

CASTELLO DI FIORENTINO

Stemma del Castello di Fiorentino

Castello di Fiorentino
Fiorentino è la terra dei tre Castelli. Di Castellaccio e del castello di Pennarossa si possono ancora osservare i ruderi. Del Castello di Pennarossa, oggetto di un attento lavoro di ripulitura e di bonifica fin dalla prima metà degli anni sessanta, sono visibili le fondazioni, il mastio, i camminamenti e una cisterna nella roccia. Mentre non v’è più traccia del castello di Torricella. Nel vasto giardino di una casa colonica, non lontano dal centro, troviamo ancora il “Vascone”. Qui, nella notte del 30 luglio 1849, Garibaldi e le sue truppe si sarebbero fermati per dissetarsi e trovar ristoro dalle fatiche della lunga marcia verso Venezia. Dal monte Carlo, l’aviatore triestino Gianni Widmer, effettuò, nel 1913, una memorabile impresa: il primo volo sul cielo di San Marino. Con il suo Blèriot 50 cavalli, toccò quota 1.600 metri prima di atterrare sul pianoro, dopo undici minuti di volo. A ricordare l’impresa di Widmer, insignito da San Marino della medaglia d’oro di prima classe al merito civile, un cippo eretto sul pianoro dove avvenne l’atterraggio. Il monumento fu realizzato dallo scultore Carlo Reffi, mentre l’epigrafe è di Pietro Franciosi. Abitato fin dalle epoche preromane e romane, il castello di Fiorentino è anche sito di importanti ritrovamenti archeologici. Lo testimonia il ritrovamento di tombe del periodo repubblicano avvenuto nel 1910. Di tale ritrovamento il Museo di Stato conserva un vaso e vari frammenti di fìttili. Con un territorio che si estende per circa sei chilometri quadrati e mezzo, il castello continua a caratterizzarsi per la bellezza delle sue campagne, nonostante l’intenso sviluppo economico registrato negli ultimi anni. Anche l’edilizia residenziale è in forte sviluppo.
Profilo economico
Dominano l’economia del castello il terziario con 144 attività e il settore industriale con 78 attività. Ma la terra non è stata dimenticata: la coltivazione dei cereali si affianca all’allevamento del bestiame.
Servizi
Nel castello si trovano la scuola elementare e la scuola dell’infanzia. Il Centro sociale, presso cui ha sede la Casa del castello. Non molto distante una moderna Chiesa dedicata a San Bartolomeo. Non mancano le strutture per le attività sportive. L’ultima domenica di luglio si svolge la festa del castello in onore di San Bartolomeo. Ancora più famosa la festa del fuoco, detta della Focheraccia, del 18 marzo in onore di San Giuseppe.

CASTELLO DI MONTEGIARDINO

Stemma del Castello di Montegiardino

Castello di Montegiardino
Un labirinto di vicoli strettissimi. Un manipolo di casettine addossate l’una all’altra. Questo è il Centro Storico di Montegiardino, il più piccolo e intatto dei castelli della Repubblica. La sua architettura riecheggia l’immagine del borgo di origine longobarda, circondato dalla cinta di mura su cui campeggia l’antica torre. La porta del Castello ricorda un vero e proprio ponte levatoio. E’ andato perduto invece il grande olmo secolare che ombreggiava la piazza. Oggi, a ricordo dell’albero simbolo e a testimonianza della vita che si rigenera , c’è un giovane “Celtis Australis”, sempre della famiglia degli olmi. Altro grande motivo di orgoglio per i Montegiardinesi è Villa Filippi, pregevole edificio esempio delle dimore signorili di campagna di inizio secolo. Poco lontano sorge l’ex casa Filippi, oggi completamente restaurata e sede dell’Istituto per gli studi tecnologici dell’Università di San Marino.
Montegiardino appartenne per lungo tempo ai Conti di Carpegna, per poi cadere, agli inizi del 1400, sotto il dominio dei Malatesti di Rimini. I nuovi signori ingrandirono e potenziarono il fortilizio, che divenne così una minaccia per la Repubblica. Quando nel 1463, Montegiardino divenne territorio sammarinese, la roccaforte venne smantellata e convertita ad uso abitativo. In anni recenti l’antico borgo è stato sottoposto ad una lodevole opera di restauro e bonifica, nel rispetto delle sue peculiarità storiche ed architettoniche. Al giorno d’oggi Montegiardino non ha subito grosse trasformazioni rispetto al passato. L’edilizia residenziale si è certamente incrementata, ma sempre al di sotto della media.
Profilo economico
In rapporto alle ridotte dimensioni del castello, significativo il numero delle imprese agricole, che ammontano a 7. Attivi poi 15 imprese nel terziario e 7 esercizi commerciali.
Servizi
Nel Castello hanno sede, nello stesso edificio, una scuola dell’infanzia e una scuola elementare. Nel parco adiacente di recente realizzazione chiamato “Le Stradelle”, i montegiardinesi possono trovare un ambiente verde attrezzato per il gioco e il tempo libero.

CASTELLO DI SERRAVALLE

Stemma del Castello di Serravalle

Castello di Serravalle
Il castello più popoloso ed esteso della Repubblica, con oltre 9000 abitanti distribuiti su circa 10 kmq di territorio, Serravalle presenta anche le più vaste concentrazioni industriali ed artigianali dello Stato. La slanciata torre del castello si ergeva già in età medievale dominando il borgo fortificato ed il panorama circostante. Olnano pare fosse l’antico nome del centro. Avamposto malatestiano fino al 1463, venne annesso alla Repubblica in seguito alla guerra tra i Signori di Rimini e la lega di Papa Pio II. Le sue origini sono antichissime: “serra vallum” viene chiamata infatti la località da Ottone I in un antico diploma del 962. Il castello racchiude altri due importanti centri, Dogana e Falciano, segnati negli ultimi decenni da un forte incremento demografico e produttivo. Dogana sorge sul confine principale tra Italia e San Marino, lungo la superstrada che da Rimini conduce alla Repubblica. Falciano, antico centro rurale con i suoi ulivi secolari, ha avuto nell’ultimo decennio uno straordinario incremento del numero di abitanti. Qui sorge in località Rovereta una delle più importanti zone produttive della Repubblica.
Profilo economico
Accanto all’area di Rovereta, altre importanti aree industriali ed artigianali del Castello sono Galazzano e la Ciarulla, vicina al più attrezzato centro sportivo di San Marino, che comprende lo stadio Olimpico, lo stadio del Baseball e il Multieventi Sport Domus. Notevole lo sviluppo del terziario con la presenza di numerose banche: la recente nascita di tre centri commerciali ed importanti edifici polifunzionali fanno del Castello di Serravalle un punto nevralgico per l’economia sammarinese.
Servizi
Serravalle è dotato di ampie aree verdi: il Parco Ausa di Dogana e il Parco Laiala. Nel castello anche la più alta concentrazione di scuole elementari e dell’infanzia; la costruzione della moderna Scuola Media si è resa necessaria per rispondere alle esigenze della popolazione crescente. Serravalle possiede anche un proprio Centro Sanitario ed una farmacia. Per le attività ricreative importanti punti di riferimento sono il Cinema Teatro Nuovo, che ospita ogni anno compagnie teatrali italiane ed internazionali, la Sala Polivalente di Serravalle e il Centro Sociale di Dogana.