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San Marino, l'Under 21 scrive la storia

San Marino, l'Under 21 scrive la storia
Con una straordinaria prestazione i biancazzurrini di Manzaroli mettono a segno la prima vittoria ufficiale di una Nazionale, dopo 1-2 dell'Under 17 in Andorra nel 2002. Galles piegato 1-0 dalla rete di Biordi.

È l'alba di un nuovo giorno per il calcio sammarinese, che si desta da un sogno fatto di risultati sfiorati, mancati, sudati e talvolta conquistati. Mai una vittoria però, mai ufficiale e nei novanta minuti. Rimane un 3-0 a tavolino in Svezia nel 2003, ma conquistare i tre punti sul campo è ben altra cosa. Di Galles se ne parla più a Madrid che nel Regno Unito di questi tempi, e i risultati dell'Under 21 fanno capire perchè: vittoria a stento contro la Moldova, crollo per 5-1 in casa con la Finlandia. I precedenti fanno apparire gli avversari meno grandi, ma le differenze certo permangono. La straordinaria partita dei biancazzurrini pare mettersi sui binari giusti già dal 12', quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo di Lawrence il direttore di gara macedone Jakimovski rileva un fallo di Tancock ai danni di Ciambotta, rendendo vano il tap-in a porta sguarnita di Burns. Il Galles è forse la formazione tecnicamente più vicina a San Marino, di quelle viste sin ora, e le difficoltà sono lampanti quando non riescono a trovare sbocchi sulle fasce: in questo caso Isgrove è fenomenale, Walsh decisamente meno.
Nazionale ben messa in campo, non una novità per le formazioni di Manzaroli. E da un banale errore in disimpegno dei gallesi nasce la favola: è il 22' quando Battistini fa spiovere la punizione della storia in area, dove Juri Biordi approfitta del pasticcio griffato Ward – che non esce – e difesa – che non marca – per timbrare il secondo centro in quattro partite. Pazzesco. Esplode di gioia – ragionevolmente – la tribuna, la panchina, l'Under.
Ma ancora la partita è lunga, e c'è da combattere col coltello tra i denti.
Al 41' Ciambotta perde il controllo del pallone, Lawrence prova ad approfittarne ma il suo destro non centra il bersaglio grosso. Stessa sorte per il tentativo di Cassidy, che imbeccato dal perfetto filtrante del solito Lawrence contribuisce a scrivere la storia con una sporcata d'inchiostro nel taccuino. Al riposo in vantaggio: anche questo non era mai successo.
La ripresa è una battaglia di sopravvivenza, Manzaroli un fascio di nervi all'ingresso in campo, il suo discorso lo possiamo solo immaginare, e con ogni probabilità ancora riecheggia negli spogliatoi. Il Galles è nervoso, collezionando la bellezza di tre cartellini in sei minuti: cose mai viste a San Marino.
Al 69' Tosi perde un brutto pallone, permettendo ad Isgrove di involarsi verso la porta: Benedettini risponde presente e blocca a terra.
La Nazionale gioca bene: Bernardi tiene su la squadra quando può, conquistando tanti calci di punizione. Battistini puntualissimo in chiusura, capitan Colombini padrone del centrocampo. È un piacere vedere la creatura di Manzaroli all'opera, ma chi la conosce sa bene che bisogna attendere il triplice fischio per esultare. E il pallone della beffa ci sarebbe stato anche questa volta: all'88' l'angolo di Evans va a pescare Ogleby sul primo palo, solo. Il colpo di testa del gallese fa urlare al gol, alla rabbia; ma per una volta il sogno non è spezzato. Il sogno è realizzato. Con una prestazione che è già storia, ancor prima del freddo risultato che sarà archiviato alla voce Juri Biordi, l'Under 21 di San Marino mette nero su bianco la sua prima vittoria ufficiale. Il primo tassello di una nuova storia che comincia oggi.


Luca Pelliccioni





Foto di Filippo Pruccoli