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Calcioscommesse, Presidente San Giovanni: "Delusi e impotenti davanti a questo cancro"

San Giovanni Calcio
Prime reazioni da parte delle società coinvolte nell'inchiesta sportiva

Il San Giovanni Calcio affida alla propria pagina facebook la prima reazione dopo le squalifiche sportive comminate dalla Commissione Disciplinare. E' il presidente Fabio Giardi, con una nota, a rompere il silenzio. Fu proprio la partita di Coppa Titano tra San Giovanni e Virtus al centro dell'inchiesta dalla quale è poi partita l'indagine penale e quella sportiva. Le due società sono le due più colpite dalle sanzioni della disciplinare, con ammende rispettivamente per 2500 e 5 mila euro, in relazione alle condotte ascritte ai propri tesserati. Il presidente del San Giovanni, si legge, “esprimere il proprio rammarico per aver appreso che alcuni suoi tesserati, in particolare due calciatori italiani tesserati uno per l'intera stagione 2016/17 e l'altro fino a dicembre 2016, risultano coinvolti in prima persona nel tentativo di combine della partita”.
Il numero 1 del San Giovanni entra nel merito della squalifica rimarcando la "severità con la quale ha sanzionato la Responsabilità Oggettiva delle Società le quali risultano impotenti di fronte a comportamenti scorretti da parte di propri calciatori”. Una sanzione che il presidente Giardi vorrebbe fosse rivista nei termini regolamentari: “E' necessario quindi ripensare tale norma al fine di darle un peso simbolico e non pesantemente sanzionatorio come ora”.
Nel messaggio il presidente del San Giovanni si complimenta con il “nuovo corso della Federazione Calcio”, che – si legge – ha "iniziato la battaglia contro questo cancro". Fabio Giardi conclude con una stoccata alla vecchia gestione: “Se questo atteggiamento vi fosse stato già qualche anno fa, forse l'episodio del 15 marzo di Coppa Titano non sarebbe nemmeno accaduto”.

Il post del San Giovanni Calcio