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Libertadores: tutto pronto a Madrid per River Plate - Boca Juniors

tifosi
Millonarios e Xeneizes sono sbarcati a Madrid. Domenica il Superclasico che assegna il titolo al Santiago Bernabeu, anche se non si placano le polemiche

Tra River e Boca, è una finale “infinita” in tutti i sensi. E' infinita perchè l'andata di questa finale di Libertadores (terminata 2-2) si è giocata quasi un mese fa, l'11 novembre alla Bombonera, è infinita anche in senso geografico perchè tra Buenos Aires e Madrid ci sono 10 039km di distanza.
E proprio nella capitale spagnola sono atterrate le due squadre, prima gli xeneizes, atterrati nel tardo pomeriggio di ieri, mentre i millonarios del River sono arrivati nella notte italiana.

Dopo i fatti incresciosi del 24 novembre fuori dal Monumental, casa dei biancorossi, il Santiago Bernabeu è pronto ad accogliere 80000 persone domenica sera alle ore 20.30. I voli dal Sudamerica per Madrid si sono volatizzati, la città è blindata per evitare scontri tra le due tifoserie.
E' stato vietato l'ingresso allo stadio ai capi ultras, ciò che vuole la CONMEBOL e tutto il mondo calcistico è una semplice partita di calcio, uno spettacolo in uno dei derby più caldi ed emozionanti del mondo, come lo è appunto il Superclasico.

River di Gallardo che si preparerà a Valdebebas, centro sportivo del Real Madrid mentre il Boca di Schelotto ha scelto le strutture della Federazione Spagnola a Las Rozas.
A mettere ancora più pepe sulla sfida ci ha pensato Carlos Tevez che ha commentato la scelta di giocare a Madrid come “folle” e che, aggiunge, “spera non ci siano episodi di violenza a causa del trasferimento della partita”. Torna a disposizione il capitano dei gialloblu Pablo Perez, dopo l'infortunio all'occhio causato dai gas pimienta lanciati al bus.

AC