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Mirko Tomassoni alla coppa del mondo di tiro a segno

Mirko Tomassoni alla coppa del mondo di tiro a segno

Ci sarà anche la bandiera biancazzurra di San Marino tra quelle che sventoleranno a Stoke Mandeville (Gran Bretagna), sede da sabato 28 marzo a mercoledì 1 aprile della tappa di Coppa del Mondo di tiro a segno paralimpico.
A difendere i colori del Titano sarà infatti Mirko Tomassoni, impegnato come atleta nella specialità carabina ad aria compressa e accompagnato dal tecnico federale Giorgio Paolini. La partenza della delegazione sammarinese è fissata per sabato 28 marzo, mentre la gara di Tomassoni (che nell’estate scorsa prese parte per la prima volta al Mondiale Ipc grazie a una wild card richiesta dal Comitato Paralimpico Sammarinese e concessa dall'International Paralympic Committee) è in calendario martedì 31 marzo allo Stoke Mandeville Stadium, quindi il giorno successivo è previsto il rientro nell’Antica Repubblica.
“Siamo molto contenti della preziosa collaborazione instaurata con la Federazione Tiro a Segno – sottolinea Daniela Del Din, presidente del Comitato Paralimpico Sammarinese - e cogliamo l’occasione per dire grazie sia al presidente Muscioni che al tecnico Paolini per la loro disponibilità. Ci auguriamo naturalmente che questo genere di rapporto possa nascere anche con le altre federazioni sportive del nostro Paese. Ci teniamo in modo particolare a ringraziare Mirko per l'impegno profuso nell'allenamento in preparazione a questo importante appuntamento internazionale e invitiamo anche altri ragazzi e ragazze a seguire il suo esempio. Da parte nostra gli rivolgiamo un grande ‘in bocca al lupo’ per la sua competizione!”.
Stoke Mandeville, nel Buckinghamshire, è un luogo simbolo per il movimento paralimpico: proprio nell’ospedale di quella località lavorava come direttore del Centro Nazionale di ricerca sulle lesioni del midollo spinale Ludwig Guttmann, il medico che ebbe l’idea di organizzare una competizione sportiva internazionale per feriti di guerra nel 1948 e quindi unanimemente riconosciuto come il ‘padre’ delle Paralimpiadi.