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Bryan Toccaceli: le condizioni generali non consentono ai medici di procedere con il secondo step

Il centro specializzato di Montecatone

Piccoli miglioramenti per Bryan Toccaceli ma che per il momento non consentono ai medici del centro specializzato di Montecatone di procedere con il trasferimento del giovane pilota sammarinese dall'Area Critica alla Terapia Subintensiva intermedia che si propone un monitoraggio intensivo del paziente: ospita dunque malati che non necessitano di trattamenti intensivi ma che, per la loro gravità, devono essere costantemente sorvegliati. Bryan Toccaceli a 37 giorni dallo spaventoso incidente della Baldasserona, necessita di respirazione artificiale seppur la percentuale di quella che avviene naturalmente progressivamente si alza. Va meglio anche il diaframma che giorno dopo giorno, pare, stia tornando alla normalità. Continuano ad essere invece deboli i polmoni che essendo in sofferenza incamerano batteri che provocano continui focolai . E' questo uno dei principali problemi che inducono i medici a continuare a mantenere il 23enne in Terapia Intensiva e non consentono loro di procedere con il secondo step, che consiste nel far riacquistare a Bryan la facoltà di mangiare e parlare senza le difficoltà attuali. Il quadro clinico del ragazzo resta serio. Papà Paolo e Mamma Sabrina continuano a fare tutti i giorni la tratta San Marino -Imola, Imola – San Marino. La ricerca di un alloggio da parte dei genitori, nelle vicinanze del centro di Montecatone, potrebbe avvenire solo dopo il trasferimento di Bryan nella Camera Subintensiva , ma ad oggi, questo non si sa ancora quando accadrà.

L.G