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Traffico di cani intercettato in A14 dalle Guardie Zoofile

4 set 2018
Gli animali in gabbiaTraffico di cani intercettato in A14 dalle Guardie Zoofile
Traffico di cani intercettato in A14 dalle Guardie Zoofile - una pattuglia di<strong> Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente</strong>, in servizio per il controllo...
Due notti fa nell’area di servizio Montefeltro est, una pattuglia di Guardie Ecozoofile di Fare Ambiente, in servizio per il controllo sul traffico di animali, si è imbattuta in una “staffetta”, cioè un furgone che trasporta cani e gatti dalle regioni del sud fino alle persone, ai rifugi o canili che nel nord Italia si sono resi disponibili agli affidi.

“Sono diverse settimane - recita un comunicato delle Guardie - che ci vengono segnalati scambi anomali di animali, specialmente all’interno delle aree di servizio o nei pressi dei caselli autostradali, così abbiamo deciso, in concerto con la Polizia Autostradale della sottosezione di Forlì, di effettuare servizi mirati”.

La pattuglia di Guardie Ecozoofile e quella della Polizia Autostradale che sono intervenute, hanno verificato la regolarità della documentazione, l’idoneità del mezzo nonché e, cosa più importante, lo stato di salute degli animali.

Sono ancora al vaglio eventuali sanzioni in merito ai documenti che accompagnavano gli animali durante il trasporto e le autorizzazioni sanitarie circa l’omologazione del mezzo.

“Diverse Associazioni con pochi scrupoli - dice Matteo Fangarezzi, responsabile Guardie Ecozoofile della provincia di Rimini - approfittano della buona fede di migliaia di persone che, senza saperlo, alimentano invece un traffico che, anziché risolvere il problema del randagismo al sud, lo sposta semplicemente al nord. Inoltre, per consegnare i cani, vengono chieste "offerte” che si aggirano intorno ai 100 euro. Per non parlare dei mezzi spesso inadeguati, e del fatto che alcuni cani e, praticamente, tutti i gatti viaggiano senza microchip e copertura vaccinale”.

Gli spostamenti spesso riguardano animali facilmente affidabili, ovvero i cuccioli, mettendo così in difficoltà i comuni e i canili virtuosi perché sponsorizzando l’adozione di cuccioli penalizzano gli esemplari non più giovanissimi presenti nei canili del nord che in questo modo più difficilmente trovano una famiglia.


Questi trafficanti fanno parte di associazioni, spesso create ad hoc, con pochi scrupoli, che trafficano con animali che vengono reperiti in vari modi: rubandoli, prelevandoli da canili compiacenti, che si affidano ad appelli strappalacrime, o da persone che non sono più in grado di occuparsene e che si fidano di questi criminali che promettono di dare agli animali una migliore condizione di vita.

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