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Report FMI, PDCS: “Agire subito con proposte autorevoli, sostenibili e condivise”

18 gen 2018
PDCSReport FMI, PDCS: “Agire subito con proposte autorevoli, sostenibili e condivise”
Report FMI, PDCS: “Agire subito con proposte autorevoli, sostenibili e condivise” - La <strong>Dc </strong>analizza il <strong>report del fondo monetario</strong>, partendo dai dati, i...
La Dc analizza il report del fondo monetario, partendo dai dati, in una lettura chiaramente politica: contrazione del Pil, incremento del debito, “la prova – dice il segretario Giancarlo Venturini – che “gli interventi decantati dal governo come soluzione per la ripresa non hanno dato frutto e che le critiche da noi mosse come opposizione non erano indirizzate a caso”.
“Scelte sbagliate – puntualizza il capogruppo Alessandro Cardelli – a danno di tutta la comunità e proprio nei settori prioritari: politiche del lavoro e comparto finanziario. L'ennesima bocciatura” dice, nel considerare che accanto agli indicatori di recessione del 2017 rispetto al 2016, le prospettive per il 2018 possono aggravarsi ancora, sommando al debito esistente quello derivato dalla trasformazione del credito d'imposta per le banche.
Per Francesco Mussoni, il rilievo più pesante mosso dal Fondo è l'assenza di riforme, “annunciate e mai partite; ed è la prima volta – dice – che l'organismo si sofferma sulla necessità di riformare Banca Centrale, auspicando maggior collegamento con Bankitalia”. “Scenario di emergenza” – segnala, chiedendo al governo assunzione di responsabilità nel ridisegnare una strategia complessiva, da condividere, con l'attivazione immediata del tavolo di confronto per lo sviluppo deciso in Aula.
Il richiamo alla responsabilità nella condivisione anche da Pasquale Valentini, che detta però una precondizione: fare il quadro della situazione del sistema, per capire di che cosa abbia bisogno “perché solo da questa analisi preliminare possono scaturire proposte autorevoli”, evocando insieme il concetto di sostenibilità delle scelte quando chiede, davanti all'ipotesi di un indebitamento per 600 milioni, “come si possano ammortizzare in pochi anni certi investimenti”.
“Noi ci siamo”, ribadisce Teodoro Lonfernini, nell'evidenziare l'urgenza delle riforme che la Dc chiede da tempo, ma solo se le condizioni siano coerenti con i principi dettati dal Fondo, bocciando il metodo tenuto sinora dal Governo “No – dice – a scelte studiate a tavolino e calate dall'alto”.

Nel video, l'intervista al segretario del PDCS, Giancarlo Venturini


AS

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