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Dove va la sanità pubblica del Titano?

Il modello universalista, adottato a San Marino dal dopoguerra ad oggi, è tuttora sostenibile? E ancora, come rapportarsi con le strutture sanitarie fuori territorio, come collaborare? Si è parlato di questo nell’incontro organizzato dai Sammarinesi per la libertà: delle prospettive del nostro sistema sanitario alla luce dei recenti cambiamenti socio-economici. Ogni Paese - è stato sottolineato - segue una strada particolare: è necessario tener conto delle specificità dei vari Stati. Secondo Giancarlo Ghironzi - già direttore dell’Istituto per la sicurezza sociale – la sanità sammarinese deve assolutamente rimettersi in gioco, non sclerotizzarsi. Fondamentale – e su questo tutti erano d’accordo nell’incontro – è il rapporto con le strutture sanitarie limitrofe. Per una migliore efficienza – è stato detto – è necessario potenziare l’integrazione con queste realtà. Per Giuseppe Rossi – dei sammarinesi per la libertà – è necessario – tra le altre cose - riformare il CDA dell’ISS, valorizzare le professionalità e separare il sistema sanitario da quello previdenziale. Resta comunque fondamentale – secondo Rossi – allontanare la politica dalla gestione della sanità.