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Parigi: attacco contro la redazione di Charlie Hebdo, diverse le vittime

7 gen 2015
Parigi: attacco contro la redazione di Charlie Hebdo, diverse le vittime
Parigi: attacco contro la redazione di Charlie Hebdo, diverse le vittime
Parigi è sotto choc per un attacco terroristico, il più grave nel paese dal 1961, che ha provocato 12 morti nella redazione del settimanale satirico 'Charlie Hebdo', noto per il suo stile ironico e provocatorio e già nel mirino dei terroristi islamici. Due uomini incappucciati hanno fatto irruzione nella sede del giornale ed hanno aperto il fuoco con i mitra, gridando 'Hallah u Akbar' e uccidendo fra gli altri il direttore Charbonnier (Charb) ed e altri tre noti vignettisti Cabu, Georges Wolinski, molto famoso anche in Italia, e il suo collega Tignous. Tra le vittime anche due agenti di polizia, altre quattro sono rimaste gravemente ferite, stando al bilancio del presidente francese François Hollande, immediatamente giunto sul luogo della strage. Posti di blocco in tutta Parigi, il governo ha deciso l'aumento del livello di allerta in tutta la regione. Gli Usa offrono aiuto per catturare i responsabili, Alfano convoca il comitato antiterrorismo.

Secondo la vignettista Coco, presente all'attacco contro Charlie Hebdo, gli attentatori "parlavano perfettamente francese e hanno rivendicato di essere di al Qaida".

Il presidente francese, Francois Hollande, è arrivato subito sul luogo dell'attentato, dicendosi assolutamente certo della matrice terroristica. Ha espresso cordoglio per le vittime, sia giornalisti che poliziotti' e aggiunto che diversi attentati sono stati sventati nelle scorse settimane. Il capo dell'Eliseo ha invitato il Paese a mostrarsi unito: "Dobbiamo reagire con fermezza, ma con uno spirito di unità nazionale. Dobbiamo essere compatti, mostrare che siamo un Paese unito. Siamo in un momento difficile, sapevamo di essere minacciati perché siamo un Paese di libertà".
(ANSA)

Sale il livello di allerta anche a Roma, dove sono stati stati potenziati i servizi di vigilanza agli obiettivi sensibili nella capitale. Il vice ministro degli esteri, Lapo Pistelli, ha affermato: “Le modalità dell’attacco fanno pensare che bisogna fronteggiare la presenza di cellule di jihadismo militante che hanno raccolto l’appello del Califfato ma non bisogna confondere l’Islam con il fondamentalismo”. Sentiamo la sua dichiarazione.

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