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Prevenzione e repressione violenza donne e di genere. Il report dell'Autority Pari Opportunità

Il report dell'Autority Pari Opportunità
I dati raccolti sono suddivisi in reati di tipo penale e civile, aggiornati al 31 ottobre 2018

Dal 2016 al 2018 sono stati in totale 76 i reati penali contro le donne e di genere commessi in Repubblica e quasi la metà, 35, avvenuti nell'ultimo anno. Sono gli atti persecutori, come lo stalking, quelli in maggior aumento passati dai 2 casi del 2017 ai 12 segnalati nel 2018 insieme alle percosse, salite a 8. Lo stato dei procedimenti aggiornati a fine ottobre parlano di 18 processi aperti di cui 1 archiviato. I soggetti più colpiti restano le donne e i minori, rispettivamente a 17 casi e 1. Sono le forze dell'ordine la porta d'accesso privilegiata per chi intende denunciare, insieme alle segnalazioni all'ISS. Dei 18 casi di violenza registrati nell'ultimo anno il numero di quelli in cui sono coinvolti minori, due, è rimasto invariato rispetto al 2017. Trattati anche i reati di giurisdizione civile. Dal primo gennaio al 31 ottobre 2018 risultano iscritti 51 nuovi fascicoli di cui 40 archiviati. Di questi ultimi, 12 avevano come oggetto liti familiari mentre 28 riguardano donne e di genere. Sono 19 i casi di violenza in ambito civile sui minori di cui 13 di tipologia fisica-psicologica e 10 rientrano nella fascia di età 10/14 anni. Per il 48% dei casi i maltrattanti sono i padri, nel 26% gli insegnanti e per un 5% i compagni di classe. L'ente segnalante nella maggior parte dei casi è l'ISS, 36%, seguito dalle scuole, 26% e le forze dell'ordine 11%. Anche nei maggiorenni prevalgono le violenze fisiche-psicologiche, 19 casi e la fascia di età più colpita è quella dai 40 ai 49 anni. Qui i maltrattanti sono per lo più marito e moglie, 15 casi e gli ex partner, 10 casi. Le segnalazioni arrivano in ugual misura a forze dell'ordine (37%) e ISS (37%).