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Insegnamento alternativo all'ora di religione: ecco cosa cambia

Congresso di Stato
Non più esonero per gli alunni che non intendono frequentare l’insegnamento di Religione cattolica ma la possibilità di optare per un percorso alternativo. Arrivano le lezioni di “Etica, cultura e società”.

Dal prossimo anno scolastico, a partire dalla Scuola Elementare e fino alla Scuola Secondaria Superiore, verrà proposto per un’ora alla settimana e contemporaneamente all'ora di religione l’insegnamento di “Etica, cultura e società”. La scelta avrà effetto per l’intero anno scolastico e si considererà tacitamente confermata per gli anni successivi, fatto salvo il diritto di poter cambiare idea. La proposta sammarinese più che all'Italia si avvicina ai sistemi scolastici tedesco e spagnolo. Non è infatti possibile scegliere un’attività di studio o di ricerca a livello personale, anche senza l’assistenza di docenti, oppure uscire prima o entrare dopo. Lo studente dovrà svolgere un’attività formativa in quella determinata ora scegliendo fra le due tipologie di insegnamento che otterranno entrambe una valutazione, venendo a decadere, in questo modo, le differenze attualmente esistenti in materia di calcolo della media dei voti. Entro l’anno scolastico in corso verranno predisposte dal Consiglio del Dipartimento Istruzione le indicazioni curricolari. I percorsi didattici saranno finalizzati all'approfondimento, attraverso il confronto e il dialogo interculturale, dei valori fondamentali dell’esperienza umana e della convivenza civile; alla costruzione del senso di legalità e allo sviluppo di un’etica della responsabilità; alla maturazione della consapevolezza che le persone umane hanno diritti riconosciuti e doveri. Dopo il monitoraggio e le necessarie correzioni, il testo delle indicazioni curricolari verrà adottato definitivamente. L’insegnamento di “Etica, cultura e società” verrà svolto nella Scuola Elementare dal docente titolare della classe. Nel secondo ciclo, analogamente a quanto succede in Italia, verrà impartito da docenti in servizio con ore a disposizione nell’ambito del loro orario scolastico. La regolamentazione prospettata – afferma Podeschi - può favorire il superamento di conflitti ideologici e di contrapposizioni, a volte sterili, in materia di insegnamento della religione cattolica, promuovendo spazi di collaborazione fra differenti visioni culturali per la costruzione di una scuola pluralista e in prima linea nel sostenere i giovani nella loro crescita cognitiva, relazionale ed affettiva.

MF