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Bond argentini: riconosciuto il diritto al risarcimento ad una coppia di Cattolica

Banconote di Euro
Accordo raggiunto tra Parmalat e Banca Intesa San Paolo, per evitare lunghi strascichi giudiziari.

In Italia sono arrivate a buon fine nei vari tribunali alcune sentenze riguardanti i bond argentini. Il belpaese infatti ha un contesto normativo più favorevole rispetto al Titano. A sei anni di distanza dal crac che ha coinvolto il paese sudamericano a San Marino c’è stata – a marzo - la prima sentenza del tribunale unico per recupero delle somme investite in bond argentini, il giudice ha infatti condannato l’istituto di credito coinvolto, chiedendo il pagamento del denaro. Una causa originata dallo sportello consumatori della Confederazione del lavoro e poi continuata dai privati. Trattandosi di sentenza di primo grado la banca ha inoltrato appello, quindi l’iter giudiziario è ora fermo alla fase istruttoria di secondo grado. Una vicenda seguita con particolare attenzione, dal momento che se, per ipotesi, anche la sentenza di secondo grado fosse favorevole ai risparmiatori, di fatto andrebbe a fare giurisprudenza, con un definitivo ulteriore consolidamento delle altre cause in corso. Ci sono altre 10 persone, passate attraverso le associazioni dei consumatori, che hanno voluto proseguire nella causa civile e sono in attesa della sentenza di primo grado. In tutto, nel palazzo di giustizia sammarinese giacciono alcune decine di pratiche “ argentine”, sia in sede civile che penale, che coinvolgerebbero un unico istituto di credito.