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Il giorno dopo lo sciopero generale si tirano le somme

Il giorno dopo lo sciopero generale si tirano le somme
Il giorno dopo lo sciopero generale si tirano le somme di una manifestazione che si è trasferita dalla piazza ai palazzi della politica.

In Aula consigliare Pier Marino Menicucci degli Eps ha preso le distanze dalla maggioranza dicendo che "il Segretario Marcucci ha fatto il possibile per evitarlo ma è stato lasciato solo". "Lo sciopero è ingiustificato ma le persone vanno ascoltate" riferendosi alla decisione del Patto di non incontrare i manifestanti per non subire strumentalizzazioni. L’incontro si farà: domani a Palazzo Pubblico, mentre il Segretario Marcucci ha convocato i sindacati per lunedì. In Consiglio partono anche critiche all’Anis. Andrea Zafferani di AP parla di "un'associazione che rappresenta un’economia finita, un tripartito che discute di vecchia economia quando il rilancio parte dai nuovi settori". L’Anis ci legge un attacco frontale e risponde che si è trattato di “un autogol del giovane consigliere non della maggioranza. Zafferani dovrebbe conoscere la realtà di Assoindustria". In questo vortice di reazioni passa quasi inosservato il bilancio della CSU. "Una manifestazione senza precedenti nella storia sindacale europea, non tanto per i contenuti, quanto per la stagione e il freddo. Per questo non ha senso il balletto delle cifre su chi c’era e chi no sul Pianello. Lo sciopero ha rafforzato i valori di unità e solidarietà tra i lavoratori di tutti i settori, lo dimostra la presenza di molta PA, che ha già un contratto in tasca".

Giovanna Bartolucci