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Composizione del Consiglio: gli esclusi eccellenti

I colpi di scena maggiori sono arrivati dal Partito dei Socialisti e dei Democratici, ma anche la Democrazia Cristiana piange qualche caduto eccellente. Del vecchio gruppo consiliare non fanno più parte Francesco Mussoni, arrivato 25esimo con 283 preferenze, Gino Giovagnoli - 27esimo, e soprattutto Sante Canducci, quasi un’istituzione in casa Dc, giunto 28esimo con 234 preferenze. Restano fuori anche Ottaviano Rossi, 29esimo con 233 voti, e Giuseppe Arzilli, 33esimo, con 172. In casa del Psd i candidati di marca socialista hanno fagocitato i colleghi Democratici. Il rapporto è di 15 a 3, e i due Segretari di Stato dell’ex PdD, Claudio Felici e Massimo Rossini, a sorpresa sono stati esclusi. Felici è il primo dei non eletti, 21esimo con 283 voti, Massimo Rossini è 25esimo, con 230. Stessa sorte per l’ex capogruppo Roberto Bucci, giunto solo 27esimo con 219 voti, per Maria Domenica Michelotti, 28esima con 217, e per Fausta Morganti, 29esima, con 210. Escluso anche il giovane Fabio Canini, che nel corso della legislatura aveva sostituito Emma Rossi, rimasto però fuori poiché solo 36esimo.
Anche Alleanza Popolare ha avuto il suo escluso eccellente, pur avendo guadagnato due consiglieri: Carlo Franciosi è rimasto fuori, giunto decimo con 177 voti. E nei Sammarinesi per la Libertà il presidente Giuseppe Rossi ha lasciato il posto, per una trentina di voti di scarto, alla collega Monica Bollini. C’è però da dire che alcuni degli esclusi eccellenti potrebbero essere ripescati: per effetto delle leggi di riforma istituzionale di recente approvazione infatti, i futuri membri del Congresso di Stato usciranno dal Consiglio Grande e Generale per lasciare lo scranno ai primi non eletti.