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Vicenda casinò: si insedia la Commissione d'Inchiesta

Palazzo Pubblico
Si nominerà il presidente: convergenza sul nome di Massimo Rossini

Si insedia alle 17 a Palazzo Pubblico la Commissione di Inchiesta sui presunti comportamenti riguardanti l’eventuale apertura di una casa da gioco a San Marino. L’organismo è chiamato, come primo atto, a nominare il presidente. La maggioranza avrebbe nei giorni scorsi ottenuto l’accordo sul nome di Massimo Rossini.
Gli altri commissari sono, per il PSD: Claudio Felici, Giancarlo Capicchioni, Giovanni Giannoni, Iro Belluzzi, e Simone Celli. Per la Dc: Loris Francini, Gian Marco Marcucci, Giancarlo Venturini e Pier Marino Mularoni. Per Alleanza Popolare: Mario Venturini, Fernando Bindi e Stefano Palmieri. Augusto Michelotti e Vanessa Muratori per Sinistra Unita, mentre il Nuovo Partito Socialista ha indicato Augusto Casali. Completano la commissione Romeo Morri dei Popolari, Glauco Sansovini di An, Monica Bollini dei Sammarinesi per la Libertà e Marco Arzilli di Noi Sammarinesi.
Era stata la Democrazia Cristiana a produrre in aula i documenti oggetto d’indagine. Dichiarazioni attribuite al senatore di Forza Italia Paolo Guzzanti, in base alle quali quattro società straniere avrebbero già avuto contatti, in passato, con due esponenti del Psd - l’attuale segretario agli Esteri Fiorenzo Stolfi e il consigliere Alvaro Selva - per avere l’esclusiva ad aprire una casa da gioco in Repubblica. L’altro documento era una lettera del presidente di una delle società straniere nominate dalla Dc, la Trillium Gaming, nella quale si spiegavano i contatti avuti sul Titano nel 1999.