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Sei partiti a congresso, a San Marino, nel 2013. E per tutti si annunciano grandi novità

Sei partiti a congresso, a San Marino, nel 2013. E per tutti si annunciano grandi novità

Sei partiti a congresso nel 2013. Una concomitanza assolutamente eccezionale nella vita della Repubblica. Ad appena una manciata di mesi dalle elezioni, e comunque entro la primavera, sono in programma i congressi politici del partito democratico cristiano, del partito dei socialisti e dei democratici, del partito socialista, dell'Unione per la Repubblica e di Alleanza Popolare. Confermato, entro l'anno, anche il congresso di Sinistra Unita. Certi molti cambiamenti al vertice. La Dc dovrà senza dubbio scegliere un nuovo presidente. Al termine del mandato reggenziale infatti, Teodoro Lonfernini entrerà nell'Esecutivo come Segretario di Stato per il turismo. Scelta analoga per il Psd che ha già indicato in Denise Bronzetti, oggi presidente del partito , il suo nuovo capogruppo, ruolo che assumerà una volta concluso l'incarico reggenziale. Cambierà tutto per il partito socialista. Dopo l'unificazione tra Psrs ed Nps, la gestione è stata affidata finora a una co-presidenza con Paride Andreoli e Antonio Volpinari e a una doppia segreteria con Simone Celli e Augusto Casali. E si annunciano novità anche in casa Upr che fino ad oggi ha mantenuto una struttura comprensiva delle due anime – Ddc ed Eps – che hanno dato vita all'Unione per la Repubblica, mantenendo due coordinatori e un ufficio di presidenza diviso equamente a metà. Cambia tutto anche in Alleanza Popolare. All'indomani del risultato elettorale infatti, il Presidente Mario Venturini e il coordinatore Stefano Palmieri hanno messo a disposizione del partito i rispettivi incarichi. Insomma, una stagione congressuale che fa il paio con il rinnovamento registrato in Consiglio Grande e Generale ma anche con quel ricambio che le elezioni hanno senza dubbio ratificato.

Sonia Tura