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Referendum: Partito Socialista definisce la sua posizione

Referendum: Partito Socialista definisce la sua posizione
Sì all'abrogazione della legge sulla professione medica, nessuna indicazione di voto sul quesito su Fondiss. PS fa il punto sul momento politico ed economico, "di declino"

Il Partito Socialista ufficializza la sua posizione sui referendum e “Un provvedimento approvato secondo tempi, modalità e contenuti non condivisibili, su un tema che deve essere affrontato con più serenità e disponibilità al confronto”. Partito Socialista chiede di cancellare la legge che liberalizza la professione medica, esprimendo così il suo sì al primo quesito, oggetto della consultazione elettorale del 25 maggio. Nessuna indicazione invece sul secondo, che chiede l'abrogazione del decreto legge su Fondiss. Resta l'auspicio verso la massima partecipazione al voto, perché a “vincere siano libertà e democrazia”.
Esecutivo e Gruppo Consiliare insieme tornano a riflettere sulla situazione del Paese con un severo giudizio, nel sottolineare l'urgenza di una svolta: “Un declino economico e sociale che vede la recessione trasformarsi in depressione con prospettive in negativo, che vanno a cozzare con il trionfalismo del Governo”, accusato di immobilismo.
Disoccupazione record, assenza di un piano per lo sviluppo, sullo sfondo il problema della sicurezza, mentre - denunciano - “prosegue lo smantellamento dello stato sociale: dalla riorganizzazione del sistema scolastico, riducendo i costi senza tutelare standard qualitativi, ai provvedimenti in ambito socio-sanitario che mettono in discussione l'universalità del diritto alla salute”.

AS