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Congresso Ps: Simone Celli torna alla guida del partito

Congresso Ps: Simone Celli torna alla guida del partito

A quattro mesi dalle dimissioni, Simone Celli torna alla guida del Partito Socialista. L'elezione del Segretario è l'ultimo atto di un Congresso straordinario che rilancia a tutte le forze politiche un patto di legislatura, un'azione comune per mettere in atto le riforme. Negli interventi torna spesso la parola responsabilità. Le sfide del futuro sono i problemi del presente, tuttora irrisolti. I dati sulla disoccupazione irrompono drammaticamente nell'assise. C'è chi, come Alessandro Mancini, chiede scusa a chi è in difficoltà, a nome di una politica che non ha saputo trovare soluzioni. In sala ci sono sedie vuote. Duri gli attacchi alla corrente interna, “uno spiffero”, ironizza qualcuno. Sono di ieri le dimissioni di Federico Pedini Amati da Gruppo Consiliare e partito. L'assenza di Augusto Casali pesa nel cuore di Maurizio Rattini e Antonio Volpinari, compagni di percorso nell'esperienza del Nuovo Partito Socialista. Solo due anni fa applaudivano, insieme, al Congresso dell' Unificazione. Un'assenza inspiegabile, per Volpinari. Nell'intervento di Rattini torna anche la parola “rinnovamento”. E' invocato da più parti, giovani e meno giovani. Tanti, tra i delegati, vedono in Simone Celli l'espressione del rinnovamento. Non mancano, negli interventi, anche le voci critiche. Quella di chi, come Paolo Crescentini, ha perso l'entusiasmo che lo guidava ai tempi del Psrs. Riguardo alla strada intrapresa, un rammarico: "il ps – dice - avrebbe dovuto ergersi a partito guida della minoranza. Non è stato così. La dignità, prima di tutto". Ma guai a parlare di stampella. Paride Andreoli lo ribadisce a più riprese: si tratta di un contributo per il paese, l'unione delle forze nel nome delle riforme. E' questo il senso del patto di legislatura lanciato dal Congresso. Poi l'appello al Governo: chiudete in fretta la verifica, altrimenti dobbiamo prepararci alle elezioni. L'analisi di Simone Celli va oltre, e abbraccia il futuro della politica. Oggi troppo debole, in balia dei poteri forti, che deve riappropriarsi del suo ruolo di guida. E sulle sue precedenti dimissioni: un atto d'amore verso il suo partito, una scelta che rifarebbe mille volte. E invita il Ps a farsi promotore di una nuova fase politica. Un lungo intervento, il suo, interrotto più volte dagli applausi. L'ultimo, il più lungo, sancisce il suo ritorno da Segretario.

Monica Fabbri

A quattro mesi dalle dimissioni è stato confermato segretario del partito Simone Celli. L'intervista

  • Mozione Conclusiva Congresso PS (48 KB)
  • Relazione Politica Comitato Segreteria (70,5 KB)