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1° aprile: l'orazione di Giuseppe Sala, Commissario Unico Expò 2015

1° aprile: l'orazione di Giuseppe Sala, Commissario Unico Expò 2015

"Eccellentissimi Capitani Reggenti, alle Autorità tutte, Gentili Signore e Signori, è per me un vero onore intervenire a questa cerimonia che caratterizza la vicenda politica e sociale della più antica Repubblica del Mondo. Non so se il mio intervento debba avere un titolo. Ma se così fosse prenderei in prestito il titolo della partecipazione della Repubblica di San Marino a Expo 2015: “Abbastanza piccolo da essere grande”. Ma su questo ci torneremo. Certo è, in ogni caso, che San Marino rappresenta uno dei gioielli che la tradizione e la storia della nostra penisola offre all’attenzione di tutto il mondo. “Benché il Vostro dominio sia piccolo nondimeno il Vostro Stato è uno dei più onorati di tutta la storia”, così disse di San Marino Abramo Lincoln nel 1861. 150 anni dopo, nel 2011, lo stesso Barack Obama ha ricordato il significato della vostra esperienza: “L’orgogliosa storia di San Marino è stata un esempio dal quale il Presidente Lincoln ha tratto ispirazione durante uno dei periodi più difficili per la nostra Nazione. Durante i secoli, gli sforzi da noi profusi per proteggere e difendere gli ideali tanto cari di libertà e democrazia hanno aiutato a realizzare il compito del Presidente Lincoln, vale a dire garantire “che un Governo di popolo, dal popolo, per il popolo, non abbia a perire dalla terra”. Questi riconoscimenti della più grande nazione del mondo costituiscono certamente una grande validazione delle vostre tradizioni. Ancor più fondante di queste relazioni è il senso di profonda identità popolare che sta alla base della vostra comunità e del vostro modo di concepire lo Stato e la sua rappresentazione. E’ questa veridicità che vi ha consentito di superare momenti anche difficili della vostra storia politica e di mantenere nel tempo quella forza e quell’orgoglio di popolo che hanno consentito a questo Stato di svolgere un ruolo che le sue dimensioni non avrebbero mai autorizzato a credere. La vostra relazione con l’Esposizione Universale ne è una prova significativa. Per inquadrare al meglio il significato della vostra partecipazione, vorrei darvi uno sguardo di insieme su Expo 2015.
Expo Milano 2015 è l’Esposizione Universale che si svolgerà in Italia quest’anno, dal 1° maggio al 31 ottobre. Il tema della manifestazione è “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Vi parteciperanno 140 Paesi, di cui 54 (ed è un record) costruiranno un proprio padiglione con un investimento complessivo di circa un miliardo di euro. Numerose Organizzazioni internazionali hanno garantito la loro presenza. Sono attesi 20 milioni di visitatori. Il turismo it aliano beneficerà per un volume di affari di circa 5 miliardi di euro mentre si stimano le ricadute occupazionali dirette e indirette in circa 60.000 risorse. Non sono, però, tanto le dimensioni numeriche a cos tituire la peculiarità di Expo Milano 2015. Per la prima volta nella sua centenari a vicenda, l’Expo non sarà una pura esibizione del progresso umano ma l’occasione per aprire un dialogo e una cooperazione tra nazioni, organizzazioni e aziende per arrivare a strategie comuni per migliorare la qualità della vita e sostenere l'ambiente. Questo obiettivo sarà perseguito da un’edizione che saprà offrire al grande pubblico un’esperienza indimenticabile che coniugherà conoscenza, gusto e intrattenimento, con particolare attenzione alle famiglie, ai bambini, ai giovani e alle donne. Il Sito Espositivo sarà aperto dalle 10.00 alle 23.00, tutti i giorni della settimana, per garantire al visitatore anche di sera l’offerta culturale e ristorativa presentata da tutti i Partecipanti e da diversi partner (tra cui Eataly) oltre alla possibilità di partecipare a diverse tipologie di eventi. I principali protagonisti di questa operazione saranno i Paesi Partecipanti i quali presenteranno le loro esperienze e le loro soluzioni nel campo dell’alimentazione. Da sempre, infatti, l’Esposizione Universale è l’occasione per mostrare a una platea di milioni di persone provenienti da tutto il mondo il meglio dei diversi Paesi. Numerosi i prodotti e le tecnologie che hanno visto il loro esordio in questa manifestazione: dalla mietitrebbiatrice dell’edizione londinese del 1851 all’ascensore del 1853 a New York, fino alle prime macchine per cucire dell’edizione parigina del 1855; dal telefono del 1876 a Filadelfia ai sistemi di illuminazione esterna basati sulla lampadina di Edison nel 1878, fino alla prima linea di assemblaggio per automobili nel 1915, alla televisione nel 1939 e così via. Oggi l’accento è spostato da temi più direttamente “hardware” a problematiche che richiedono approcci più complessi e multidisciplinari. Uguale resta la tensione a presentare all’Expo il meglio di sé. L’area espositiva è di oltre un milione di metri quadri e si sviluppa su due assi ortogonali, chiamati Cardo e Decumano. Il sito è completamente circondato da
un canale e grandi tende sistemate sui percorsi aiuteranno i visitatori a ripararsi dalla pioggia e a proteggersi dal sole. Lungo il Cardo (su un asse di circa 400 metri) si distribuirà la partecipazione italiana: si articolerà in spazi espositivi dedicati alle eccellenze agroalimentari regionali che trovano massima espressione in Palazzo Italia, luogo di rappresentanza per incontri istituzionali e governativi, e in aree di intrattenimento e spettacolo. Sul Cardo troveranno spazio anche due altri importanti padiglioni: quello della produzione vitivinicola italiana, promosso dal Ministero dell’Agricoltura, e quello dell’Unione Europea, per la prima volta presente a un’Esposizione Universale con un’area autonoma. Il decumano (lungo circa 1,5 km) sarà invece l’affaccio degli Spazi Espositivi dei Paesi. Ogni Padiglione non sarà più un luogo-contenitore di oggetti, prodotti, merci, ma un luogo di esposizioni ed eventi connessi al tema di Expo Milano 2015, concepito secondo i principi stabiliti nella Guida al Tema consegnata loro nell’ottobre 2012. I Cluster sono la grande novità introdotta da Expo Milano 2015. Sono aree espositive comuni dedicate ai Paesi che per differenti ragioni di opportunità non desiderano realizzare un proprio padiglione. Questi “villaggi”, che costelleranno il sito, permetteranno a questi Paesi di rappresentare la propria storia, cultura e tradizione agroalimentare che più li caratterizzano. Alcuni Cluster, infatti, saranno dedicati alla presentazione e alla degustazione di prodotti senza tempo, come il riso, il caffè, le spezie, il cacao, frutta e legumi, cereali e tuberi. Altri invece raggrupperanno i Paesi intorno a temi che caratteri zzano specifici territori come il Bio-Mediterraneo, le isole e le zone aride. E’ in questa realtà che si inserisce la partecipazione di San Marino: una storia che inizia da lontano, dal 1861, quando la Repubblica d i San Marino inviò in rassegna a Firenze, alla manifestazione denominata “Esposizione Generale Artistica”, alcuni prodotti caseari e vinicoli di cui da sempre faceva buon mercato col circondario. La prima Esposizione Universale a cui presenziò fu quella di Parigi del 1878, dietro insistenza del Duca De Bruc, suo funzionario presso il governo francese, che mostrò come potesse essere conveniente per San Marino, all’epoca soprattutto per motivi politici, la presenza all’Esposizione, nonostante la sua dimensione rispetto agli altri espositori presenti. Fu proprio a questa Esposizione Universale che vennero inviati per la prima volta i manufatti in pietra prodotti dai suoi maestri scalpellini, arte di cui da sempre esiste un’antichissima tradizione presso il vostro Stato. Nel 1889 la Repubblica venne un'altra volta sollecitata a presenziare all’Esposizione che si sarebbe svolta a Parigi, in quell’anno da parte del suo incaricato d’affari in Francia, il quale informò che il governo francese stava insistendo coll’affermare che non era importante che San Marino presenziasse
con molti oggetti espositivi. Il governo sammarinese accettò l’invito per la datata amicizia che aveva con la Francia e inviò prodotti agricoli (vino, olio, miele, formaggio), alcuni manufatti artistici in terra cotta, altri in pietra fatti dagli scalpellini per l’occasione, ricami e pregiati lavori femminili. Il Governo francese invitò ufficialmente San Marino anche all’importante Esposizione Universale di Parigi del 1900, a cui pa rtecipò allestendo questa volta addirittura un padiglione fatto a immagine del nuovo Palazzo Pubblico sammarinese che era stato inaugurato nel 1894. Anche per l’occasione vennero esposti prodotti agricoli ed artigianali come nelle volte precedenti. Nel dopoguerra San Marino ha partecipato con un proprio Padiglione all’Esposizione Universale di Bruxelles del 1958 e all’Esposizione Mondiale di Lisbona del 1998. Nelle Esposizioni di Hannover 2000 e di Saragozza 2008 San Marino non ha partecipato con un proprio Padiglione, tuttavia in accordo e su invito del Padiglione Italia, ha organizzato una settimana sammarinese inviando il gruppo storico della Federazione Balestrieri Sammarinesi. San Marino ha preso parte infine all’Expo Universale di Shanghai 2010 con un Padiglione situato nella zona dei Joint Pavilion che nei sei mesi di apertura è stato visitato da 1,7 milioni di visitatori. Questa la storia delle precedenti partecipazioni alle Expo della storia. Ma è con Expo 2015 che questa centenaria relazione fa un salto di qualità. San Marino è stato fra i primi Paesi ad aderire a Expo Milano 2015 e, successivamente, il 4 ottobre 2013 è stato firmato il Contratto di Partecipazione che assegna a San Marino un padiglione (125 mq su due piani) all’interno del Cluster Bio-Mediterraneo. A fronte del forte impegno dimostrato in questi anni, a dicembre dello scorso anno, il Commissario Generale, Mauro Maiani, è entrato a far parte dello Steering Committee, l’organo di indirizzo per la partecipazione dei Paesi a livello mondiale. Ma è soprattutto dal titolo della sua partecipazione che emerge con decisione il senso della presenza di San Marino a Expo 2015. Il tema della partecipazione di San Marino sarà infatti, come abbiamo già sottolineato, “Small Enough to be Big” – “Abbastanz a Piccolo da Essere Grande”, il manifesto, se posso permettermi, di tutta la sua millenaria vicenda storica, sociale e politica. E’ un tema di grandissima modernità, che si colloca all’interno di un movimento che, a livello globale, vuole dimostrare come anche all’interno di aree non estese si possano sviluppare produzioni locali dall’alto standard qualitativo.
Con la sua partecipazione San Marino vuole raccontare la storia di un territorio piccolo ma in grado di sviluppare un “sistema Paese” a livello agricolo, economico e industriale. La valorizzazione delle eccellenze gastronomiche e dei prodotti tipici, nonché la tutela delle colture tra dizionali sono parte dell’impegno che San Marino sta portando avanti da diversi anni. I visitatori di Expo Milano 2015 avranno modo di scoprire e degustare i risultati di questo impegno durante i sei mesi dell’evento. In particolare, saranno presenti all’interno del Padiglione i prodotti delle sei filiere certificate dal Consorzio Terra di San Marino: il grano, il vino, il miele, l’olio, la carne, il latte e i suoi derivati. Ma non ci sarà solo il richiamo alla grande esperienza agricola, bensì forte sarà la sottolineatura del legame fra tradizione, modernità e innovazione. Tecnologie all’avanguardia accompagneranno i visitatori, che saranno accolti da un video-wall centrale a risoluzione 4K e da una tavola multimediale, dotata di dieci schermi touchscreen, che consentiranno di approfondire la conoscenza dei singoli prodotti ma anche del territorio e delle produzioni artigianali di San Marino. Il legame fra innovazione, tecnologia e sostenibilità sarà anche uno dei temi al centro degli eventi che San Marino organizzerà nel corso del proprio National Day, che sarà celebrato su tutto il Sito di Expo Milano 2015 il 14 giugno. E ci sarà spazio anche per il design. Lo stand sarà popolato da centinaia di forchette appese al soffitto a ricordarci come la tavola sia l’espressione di quella comunità domestica che è la migliore rappresentazio ne di quell’accoglienza e di quella ospitalità che, soprattutto oggi, devono tornare a costituire l’elemento connettivo della nostra nuova e varia comunità. Per tutti questi motivi, Eccellentissimi Capitani Reggenti, gentilissime Autorità, non è certamente una presenza di maniera, la mia di oggi. E’ invece il senso di una profonda gratitudine per uno Stato, il vostro, che ha colto fin da subito il significato dell’impegno di Expo 2015 e ne ha sostenuto il cammino con consapevolezza e lealtà. Mancano esattamente 31 giorni all’apertura dell’Esposizione Universale. Poi ci aspettano 184 giorni (6 mesi) di lavoro duro ed entusiasmante. E sono sicuro che grazie all’impegno di Paesi come il vostro, riusciremo a fare di Expo 2015 un’esperienza significativa per i destini del nostro futuro comune. Grazie