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Elezioni: nasce Democrazia in Movimento, dall'unione di Rete e MDSI

Democrazia  in Movimento (ph Sonia Ceccaroni)

Democrazia in Movimento: questo il nome scelto da Rete ed Mdsi per la coalizione con cui si candideranno alle prossime elezioni. Nel simbolo, che riprende i colori della bandiera sammarinese, “una molteplicità di eliche – hanno spiegato gli aderenti – che stanno ad indicare proprio la dinamicità e l'energia di un gruppo di persone pronte a spendersi per il cambiamento”. Subito illustrate le prospettive: “continueremo ad essere la voce della gente, – dicono – a promuovere la partecipazione creando presidi sul territorio per stimolare un substrato attivo, e allo stesso tempo a lavorare per l'unità del fronte movimentista. L'obiettivo in definitiva è quello di dare un segnale forte al Paese. “Siamo sicuri di fare un buon risultato – dicono - ed entusiasti del percorso fatto finora, entusiasmo che stiamo già mettendo nella stesura del programma”.
Per Rete oggi una candidatura più consapevole rispetto al 2012. Allora – ricordano – si scelse di camminare da soli, ottenendo l'ingresso a Palazzo di 4 consiglieri che non hanno mai fatto sconti a nessuno; poi lungo la strada la collaborazione con i consiglieri indipendenti Lazzari e Pedini Amati, compagni di battaglie fuori e dentro il Consiglio, ora ufficialmente alleati come Mdsi. Un progetto che per tanti volti nuovi, insieme ad altri più o meno noti dell'attivismo politico, è maturato dalle esperienze in gruppi ed iniziative come “Vedo-Sento-Parlo-Partecipo”, l'Arengo della Cittadinanza, Movimento 25 Marzo, e che poi si è cementato nella campagna per i 4 referendum del 2016. Una coalizione, dunque, che vuole dare un segnale forte al Paese: ecco l'opinione di Sandra Giardi e Lazzaro Rossini.


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