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Gentiloni: "Nessuna proposta di legge elettorale dal governo, spetta ai partiti"

Paolo Gentiloni
Conferenza di fine anno per il presidente del Consiglio che rivendica la continuità col precedente esecutivo di Renzi

Conferenza di fine anno per il presidente del Consiglio, quest'anno un po' anomala considerando che l'esecutivo Gentiloni si è insediato da due settimane. Il presidente comunque rivendica con forza la continuità col precedente governo Renzi.

Pochi proclami e punti fermi per Gentiloni, neanche sul taglio dell'Irpef fa promesse, tantomeno sulla durata del suo governo: “Rimarremo finché avremo la fiducia del Parlamento”, precisa. Uno dei punti fermi riguarda la legge elettorale.
Nessuna proposta dal governo dunque, dovranno essere i partiti a dialogare.
Continuità col governo Renzi, fin troppa, è stato detto e scritto, Gentiloni dice di capire e accettare la critica, ma sul piano politico rivendica invece con forza proprio questa continuità.
Il risultato referendario non si cancella, assicura: Renzi si è dimesso, rispettiamo il suo gesto anche perché non era dovuto. Ma non si cancella nemmeno il lavoro fatto, come taglio delle tasse e recupero dell'evasione, “con le riforme non abbiamo scherzato, si va avanti”, promette. E ricorda che economia e lavoro sono in crescita "quasi 700mila posti di lavoro in più, di cui due terzi a tempo indeterminato".
Tre parole d'ordine adesso: lavoro, giovani e sud. Non perché poco si sia fatto fin qui, assicura, ma per la distanza tra gli sforzi fatti e i risultati da raggiungere. Promuove comunque il jobs act, mentre sui voucher “qualcosa andrà rivisto, anche se – conclude – non sono virus che diffondono il lavoro nero”.

Francesca Biliotti