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Legge di bilancio, confronto tra Governo e sindacati

Incontro al Begni
“Fuori dalla finanziaria le misure sul lavoro occasionale” per i sindacati che tornano a definirle "inaccettabili"

“Nessuna modifica strutturale”. E' la promessa del governo nella nuova tornata di confronto verso l'approvazione della legge di bilancio, con il segretario alle Finanze, Simone Celli, che blinda le linee della manovra, quando dice: “L'impianto non verrà stravolto”.
Una prima illustrazione degli interventi che il Governo intende porre è arrivata davanti alle organizzazioni sindacali per un confronto definito positivo. Resta un ostacolo evidente, relativo agli interventi sul cosiddetto lavoro occasionale. “Non accetteremo mai misure che portano altra precarietà, minando diritti acquisiti – dice il segretario Csdl, Giuliano Tamagnini – “Valuteremo le proposte del Governo che ci giungeranno a breve in forma scritta – aggiunge - perché possiamo muovere formalmente le nostre osservazioni”, ma su questo c'è fermezza, per una posizione ribadita a più riprese anche attraverso un documento a firma CSU.
“Fuori dalla finanziaria il capitolo sul lavoro temporaneo”. Lo rileva anche il segretario Cdls, Riccardo Stefanelli, contrario poi a misure che di fatto “rappresentano assunzioni ma senza regole, che rendono sempre più precario il lavoro, togliendo di fatto valore ai contratti collettivi, laddove il rapporto diviene individuale”.
Viene dall'USL la richiesta di perseguire l'equità attraverso un reale accertamento dei redditi – chiedendo, per esempio, sulla patrimoniale, di non toccare la casa di residenza. In ottica spending review, con uno sguardo particolare sulla PA, è il segretario Francesco Biordi a chiedere di valutare “gli aspetti di merito e del raggiungimento degli obiettivi posti”.

AS