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Campagna 2016 di prevenzione al randagismo

L’Associazione Sammarinese Protezione Animali in collaborazione con il Servizio Veterinario di Stato promuove la Campagna annuale:“ + sterilizzazioni - abbandoni “
offrendo un CONTRIBUTO ECONOMICO A CHI STERILIZZA IL PROPRIO CANE O IL PROPRIO GATTO. Sterilizzare una cagna o una gatta è un obbligo civile e un atto di rispetto verso gli animali, per evitare gravidanze indesiderate, quindi cuccioli non voluti che se abbandonati, andrebbero incontro a una vita di stenti e ad una tragica fine. La sterilizzazione consente inoltre di prevenire problemi di salute, quali tumori mammari e uterini e patologie a trasmissione sessuale.

Regolamento per usufruire del contributo
- Contributo di 60 euro per ogni gatta (disponibili 35 quote)
- Contributo di 100 euro per ogni cane femmina (disponibili 18 quote)
Con prenotazione per cittadini e residenti in territorio e non più di un contributo per nucleo familiare fino ad esaurimento quote,
nei giorni:
sabato 8 – 15 – 22 OTTOBRE 2016
dalle ore 14,00 alle ore 18,00
telefonando al numero: 0549 992558 (Nadia)

No al circo con gli animali

Nonostante il Rapporto EURISPES 2015 rilevi che il 68,3% degli italiani sia contrario all’uso di animali nei circhi, la legge italiana è rimasta praticamente immutata dal 1968. In Italia non esistono restrizioni quantitative o di specie all’uso di animali nei circhi, i quali possono contare anche su finanziamenti pubblici milionari erogati ogni anno direttamente a specifiche strutture circensi dal Ministero dei Beni Culturali, Spettacolo e Turismo. La LAV ha stimato, tramite un monitoraggio sul territorio, che attualmente ci sono circa 2000 animali detenuti in poco più di 100 circhi, rilevando inoltre che i circhi italiani detengono un numero elevatissimo di animali provenienti da specie in via di estinzione quali elefanti, tigri e leoni, ippopotami, rinoceronti e altri. I circhi viaggiano continuamente in Italia e all’estero, trasportando per migliaia di chilometri animali in gabbie e camion e forzandoli ad esibirsi e fare spettacoli per sopravvivere, in condizioni che non hanno nulla in comune con le loro esigenze etologiche. I circhi a volte cambiano nome e insegne o si raggruppano tra loro, spesso possono affittare animali da altri circhi o spettacoli. I controlli e la tracciabilità sono quindi particolarmente difficili. Annamaria Manzoni, psicologa e psicoterapeuta, autrice di libri e di articoli su riviste di psicologia, promotrice di un documento sottoscritto da oltre 650 psicologi che mette in guardia sugli spettacoli che utilizzano animali , afferma:
“Pur essendo il circo uno spettacolo tutelato dalla legge nazionale, autorevoli interventi ministeriali e proposte di legge giacenti in Parlamento esprimono contrarietà alla detenzione di animali nelle strutture circensi, sottolineando che il circo con animali non è educativo poiché trasmette al pubblico un messaggio di sfruttamento e di violenza nei confronti degli animali. Al circo, gli animali perdono la loro dignità, costretti a esibirsi in numeri innaturali, a sottoporsi a tecniche di addestramento che prevedono percosse, privazioni di cibo e vari tipi di violenze fino a piegarsi al volere del domatore. I circensi trovano che ciò sia naturale e normale, negano i maltrattamenti e le prevaricazioni nei confronti degli animali, ma chi ha un briciolo di sensibilità e di curiosità nell’informarsi, sa che dietro quella facciata di lustrini e divertimento c’è una realtà drammatica. Oltre allo stress delle esibizioni e dell’addestramento, nel resto del tempo e negli spostamenti, gli animali rimangono in gabbie anguste, non adatte a soddisfare le più elementari esigenze etologiche, a volte incatenati, soggetti all’eccessivo caldo e freddo. Sono sempre più numerose e pressanti le richieste, i presidii, le proteste di chi ha capito che cosa si nasconda dietro il “divertimento” del circo con animali. Cresce il numero dei Paesi che aboliscono o legiferano duramente sull’uso degli animali al circo, valorizzando piuttosto il talento e la maestria di giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi, contorsionisti, musici: questa è la direzione da seguire, l’unica civile”
In merito al Circo con uso e sfruttamento degli animali anche la Federazione dei Veterinari Europei FVE chiede di vietarne l’impiego. http://www.essereanimali.org/2015/08/circhi-con-animali-veterinari-europei-chiedono-divieto L’ organo di riconosciute posizioni non propriamente animaliste si è schierata contro queste esibizioni e lo ha fatto senza mezzi termini, con parole forti e un chiaro invito, rivolto ai paesi europei, a superare una praticata ‘antiquata’. La Federazione, che rappresenta 46 organizzazioni veterinarie in 38 paesi, raccomanda nel documento: ‘FVE position on the use of animals in travelling circuses’ di proibire l’utilizzo di animali esotici nei circhi viaggianti attraverso l’Europa perché, avendo questi animali lo stesso corredo genetico dei loro simili selvatici «non c’è in alcun modo la possibilità che i loro bisogni, fisici, fisiologici e mentali vengano rispettati». Una dichiarazione importante, che si spinge però anche oltre, in quanto riporta che «l’utilizzo di qualsiasi specie animale, inclusi i volatili, i rettili e le specie domestiche in qualsiasi forma di intrattenimento, trasporto o in altro modo, dovrebbe essere soggetta a valutazioni di tipo scientifico ed etologico». Nell’accusa verso l’utilizzo di animali nei circhi, FVE riporta anche motivazioni legate alla sicurezza per i frequenti incidenti che possono ferire persone o animali. Un’altra ombra buia avvolge quindi questa pratica, oggi fortemente messa in discussione da gran parte dell’opinione pubblica, sempre più contrariata da esibizioni le cui conseguenze per gli animali sono la reclusione a vita in gabbie, piccoli recinti o container durante il trasporto per il tour di spettacoli e un addestramento coercitivo, che induce anche gli animali più feroci o di grossa mole a compiere acrobazie innaturali. In Italia nonostante il 68,3 % delle persone sia contraria all’utilizzo degli animali in questi spettacoli, circa 2.000 animali selvatici vengono utilizzati in spettacoli realizzati da un centinaio di circhi, che ricevono anche contributi pubblici erogati tramite il Fondo Unico dello Spettacolo (FUS). Constatazioni che, anche alla luce della dichiarazione della FVE, mostrano come la legislazione italiana in materia di circhi sia inadeguata, anni luce indietro rispetto a quella di altri paesi europei come Grecia e Malta, o sudamericani, come la Bolivia, che hanno già proibito qualunque spettacolo con animali, o anche altri che in tutto il mondo stanno legiferando ponendo i primi divieti che, anche se rivolti ai soli animali selvatici, hanno lo scopo di mettere progressivamente la parola fine ad ogni forma di spettacolo con animali.
Se non bastano i pareri di psicologi e veterinari, affidiamoci a una commovente e significativa poesia della grande poetessa polacca Wislawa Szymborska, Premio Nobel della Letteratura 1996.
Gli animali del circo
Gli orsi battono le zampe ritmicamente,
la scimmia in tuta gialla va in bicicletta,
il leone salta nel cerchio fiammeggiante,
schiocca la frusta e suona la musichetta,
schiocca e culla gli occhi degli animali,
l’elefante regge un vaso sulla testa,
e i cani ballano con passi uguali.
Mi vergogno molto, io – umano.
Divertimento pessimo quel giorno:
gli applausi scrosciavano a cascata,
benché la mano più lunga d’una frusta
gettasse sulla sabbia un’ombra affilata.

Convivere con i piccioni

La convivenza con i piccioni è in molte città e comuni italiani piuttosto discussa e complessa, poiché, se da un lato questi intelligenti e adattabili uccelli vengono invogliati ad approfittare delle abbondanti derrate di cibo che i cittadini amanti della specie forniscono loro, dall’altra essi subiscono vere e proprie persecuzioni, da coloro che vedono in essi solo un problema di tipo igienico e sanitario. Anche a San Marino si verifica la medesima dicotomia, tanto che spesso l’APAS viene consultata o chiamata in causa per dirimere i contenziosi fra residenti dovuti ai piccioni o per dare indicazioni sulle modalità di contenimento e controllo della specie. Riguardo a questo ci preme precisare che i metodi di controllo che prevedono interventi volti alla loro eliminazione, non possono essere eticamente e umanamente accettabili, anche perché fra l’altro non risulterebbero efficaci a risolvere il problema del sovrannumero.
Lo sterminio dei piccioni, oltre a essere un metodo crudele, è  inefficace in quanto i piccioni, forti di un ambiente caratterizzato da un’enorme capacità portante e dotati di notevoli capacità riproduttive, riescono in breve tempo a ritornare alla densità iniziale annullando il risultato dell’intervento. (“homing”).
I piccioni sono spesso considerati un nemico, si dice che sporcano, che portano malattie, che sono troppi. La specie umana, che più di ogni altra sta massacrando la Terra, si rivolge spesso alle altre specie dicendo che sono nocive, cosa che merita di sicuro una profonda riflessione. Purtroppo il nostro non è un mondo a misura di animale e quindi per il loro bene bisogna in ogni caso intervenire controllandone il numero. Per quanto riguarda le malattie, l’allarmismo è stato soprattutto diffuso da chi trae profitto dal loro allontanamento. I piccioni non sono portatori di malattie per l’uomo né per gli animali domestici: sono animali per i quali vanno prese le stesse precauzioni da prendere quando si viene a contatto con gli altri esseri viventi. Sono uccelli che si conoscono poco, sui quali gravano parecchi pregiudizi. Ad esempio, la città di Basilea  ha adottato le torri colombaie dal 1988 ottenendo in un anno la riduzione del 50% del numero di uccelli e il suo esempio  è stato seguito nel 2003 anche da Parigi, Londra, Oslo, Sydney e Nottingham. Il Comune di Padova si è così espresso sulla gestione dei piccioni in città “Non bisogna mirare alla eliminazione dei colombi liberi dalla città; l'obiettivo da raggiungere è il mantenimento in un numero tale da essere in equilibrio con l'ambiente urbano (densità stimata in circa 300/400 ind/Km2). Non esiste una sola metodologia valida per contenere una popolazione di piccioni ma vanno adottate più tecniche. Le azioni vengono distinte in: interventi conoscitivi (es. censimenti, monitoraggi sanitari), misure indirette (es. ordinanze di divieto alimentazione colombi, posizionamento di dissuasori, chiusura siti di nidificazione ed eliminazione posatoi, ecc.), misure dirette (es. prelievi mirati, alimentazione medicata, ecc.). Le misure indirette hanno una’ elevata efficacia, perché agiscono proprio sulla limitazione del cibo e dei siti di ricovero, cioè su quei fattori che predispongono alla crescita demografica. In particolare è considerata un'azione corretta la riduzione delle risorse alimentari, evitando distribuzioni di cibo non controllate o abbandoni di scarti alimentari”.
Dunque, le soluzioni ci sono, basta agire con volontà e senso civico, con tolleranza e accettazione, ricordando che il pianeta non appartiene solo alla nostra specie ma anche a tutte le altre, con le quali dobbiamo sapere convivere in armonia.

AAA Volontari cercasi

L'A.P.A.S. cerca volontari per un percorso di formazione progressivo e continuo, con l’obiettivo di fornire conoscenze di base per una corretta e sicura interazione con i cani, migliorare la qualità di vita in canile, aumentare la possibilità dei cani di venire adottati, capire la tipologia di famiglia adatta in base alla personalità del cane.
Periodo: un pomeriggio al mese (generalmente il sabato) a partire da Maggio fino ad Ottobre (escluso Agosto)
Modalità di partecipazione: la partecipazione è gratuita ed è rivolta agli operatori ed ai volontari del canile, ma anche ai cittadini che vorranno intraprendere questo percorso. Indispensabile essere maggiorenni.
Argomenti del corso: comprendere la comunicazione del cane, valutare lo stato d’animo per agire in maniera adeguata; come creare una relazione che migliori il benessere del cane; proporre attività adeguate per ogni cane.
Ciascun partecipante lavorerà con un particolare cane
Formatori: Claire Chiaruzzi e Cristina Bonini
Ottobre 2016: fine settimana con Giusy d’Angelo per la valutazione del lavoro svolto e per eventuali ulteriori indicazioni in merito.
Iscrizioni entro il 30/04/2016 telefonando al 366 7302066

Iscriviti all'APAS

Gli animali potranno avere un amico in più:
Categorie e quota annuale:
Socio effettivo (18 anni in su) € 20
Socio junior (14-17) € 10
Socio Pulcino (età inferiore ai 14 anni) nessuna quota
Adozione a distanza di un cane o un gatto del Rifugio: € 30
Puoi iscriverti, rinnovare, effettuare adozioni e donazioni nei seguenti modi:
ASSET BANCA - IBAN: SM40O0326209802000020300848
CARISP - IBAN: SM88V0606709808000080148522
intesta ad Associazione Sammarinese Protezione Animali, specificando:
nome, cognome, indirizzo,causale di versamento.
Al Rifugio-APAS (feriali e festivi nelle mattinate);
Casalinghi “Lara per” a Borgo Maggiore, P.zza Grande 17;
Impronte Brillanti Via del Serrone, 26 San Marino;
Edicola-cartoleria “Quadrifoglio” Via Piana, 93 San Marino;
Bau Bau Micio Micio Via Impietrata 86 Fiorentino;
Scodinzolando Via 28 Luglio, 101 Borgo Maggiore;

Adozioni al rifugio APAS

Tito: è un giovane meticcio buono e bello, gli piace stare con le persone, quindi
sarebbe perfetto come compagno di vita, ma è ancora al canile… Offrigli un’opportunità, non te ne pentirai è un cane davvero dolcissimo.
Macchia: è un cucciolone con tanta voglia di correre e giocare. Sarebbe magnifico se una famiglia lo accogliesse. Passeggiare, giocare, coccole sul divano in pieno relax… sono ciò che più desidera, inoltre è molto socievole anche con gli altri cani.
Omar: ha conosciuto la vita di cane randagio e nonostante sia un cagnolino buono e socievole un umano disumano l’ha abbandonato. Al canile ha accettato i suoi simili e le persone, riacquistando fiducia e sicurezza.
Per informazioni contattare il RIFUGIO APAS dalle ore 8 alle 14; tel 0549/996326
info@apasrsm.org

Non solo cani e gatti...

Al Rifugio APAS trovano soccorso e protezione tanti altri animali che la gente ci porta, perché trovati feriti o vaganti nei luoghi più disparati, in pericolo di vita,
oppure rinunciati da chi pensava di prendersene cura. Si tratta in genere di conigli, tartarughe d’acqua e di terra, di merli, storni, uccellini canori ancora da imboccare, di piccioni con zampette o ali spezzate. Vengono curati e accuditi e se possibile liberati in natura, come nel caso degli uccelli, in altri casi affidati a volontari, in ultima istanza restano al Rifugio custoditi in spazi dedicati.

Cresce la sensibilità sui diritti animali

È stato presentato nei giorni scorsi a Roma il Rapporto Italia 2015 dell’EURISPES, un documento che ogni anno cerca di inquadrare le visioni degli italiani su molti temi di economia, politica, attualità ed etica. Tra questi ultimi anche quelli legati agli animali e al loro utilizzo in questa società. Il nuovo rapporto 2015 evidenzia ancora una volta come una schiacciante maggioranza di persone sia contraria agli allevamenti per pellicce, alla sperimentazione animale e alla caccia e in generale testimonia una crescita di sensibilità su molti altri temi. Ma allo stesso tempo mostra anche quanto il mondo della politica sia sordo di fronte ad un innegabile cambiamento etico.
Due i segnali particolarmente positivi legati alle campagne nazionali che si stanno portando avanti. Un aumento di ben il 13% degli italiani che chiedono di equiparare gli equidi agli animali d’affezione e vietarne la macellazione, risultato che arriva poco dopo la diffusione sui principali media italiani della campagna di investigazione Viaggi Senza Ritorno e le conseguenti iniziative di sensibilizzazione al riguardo. Ma anche il raggiungimento di un davvero significativo 90,7% di persone che vorrebbero la chiusura degli allevamenti di visoni.
Questo rapporto mostra un paese in cui i temi dei diritti animali trovano sempre più sostenitori, in cui il lavoro delle associazioni in loro difesa sta creando un concreto cambiamento sociale, dal quale non può che derivare anche un cambiamento nelle scelte personali e si spera prima o poi in quelle istituzionali.
Ecco cosa dicono i dati:
NO allevamenti di animali da pelliccia 90,7% – (85,5% nel 2014)
NO macellazione cavalli 64,4% – (51,9% nel 2014)
NO alla sperimentazione animale 87% – (81,6% nel 2014)
NO alla caccia 78,8% – (74,3% nel 2014)
NO agli animali nei circhi 68,3% – (65% nel 2014)
NO ai delfinari 64,8% – (43% nel 2014)
NO agli zoo 53,3% – (42,2% nel 2014)
SI all’accesso degli animali da compagnia nei luoghi pubblici 56,5%
SI anche nelle strutture ricettive 56,8%
L’obiettivo è quello di rendere questi numeri in fatti concreti, ma perché succeda c’è bisogno dell’impegno e della partecipazione di ognuno, ognuno di noi con l’esempio personale può fare la differenza.

Prevenire è meglio che... pestare!

Raccogliere le deiezioni solide del proprio cane o del cane che si ha in custodia è principalmente una questione di rispetto verso gli altri, verso l’ambiente e verso gli stessi cani, che per questo non saranno oggetto di intolleranza da parte delle persone. Chi non provvede in tal senso, disattende la Legge 30 Luglio 2012 art 4 comma e, incorrendo nella sanzione prevista. Portare con sé durante la passeggiata il sacchettino per la raccolta, dovrebbe divenire abitudine naturale di tutti coloro che passeggiano col cane. Sarebbe molto utile se le Giunte di Castello lo ricordassero ai propri residenti, prendendo esempio dalla Giunta di Città che annualmente invita i possessori di cani alla raccolta delle deiezioni.

Una nuova coscienza per la tutela degli animali

La Repubblica di San Marino a partire dai primi anni ‘90 si è dotata di efficaci normative a tutela degli animali che sanzionano o perseguono chi si rende responsabile di omissioni o reati contro di essi. Si tratta di un’importante conquista civile per il nostro Paese, eppure ogni giorno diveniamo testimoni di episodi di maltrattamento, intolleranza, incuria, sopraffazione, verso animali di ogni specie. I casi più diffusi riguardano cani e gatti, gli animali di affezione più vicini all’uomo, che se da un lato vengono esaltati e persino umanizzati, dall’altro sono le vittime più ricorrenti dell’insensibilità e della follia umana. Poi vi sono gli animali selvatici, i quali quasi sempre vengono visti come antagonisti dell’uomo nella contesa delle risorse e degli spazi, cosa che legittima il ricorso alla loro eliminazione scientifica e programmata, deliberata dalle istituzioni stesse. A farne ancora le spese sono animali che vivono accanto a noi da sempre, come ad esempio i piccioni che molte persone, non si fanno scrupoli ad eliminare o a ferire gravemente per allontanarli. L’uomo si ritiene il padrone indiscusso della Terra e considera le altre specie inferiori, poiché diverse, nate per servirsene a piacimento, da uccidere per sfruttarne ogni parte o da maltrattare per puro piacere. Il merlo dell’immagine è stato vittima della stupidità e della tracotanza di un automobilista, che sorpassando a tutta velocità in salita e in divieto di sorpasso un’altra auto, lo ha travolto nel momento in cui il povero volatile cercava di alzarsi dalla strada per spiccare il volo…! A cosa servono dunque le leggi a difesa degli animali se l’uomo non impara a rispettare ciò che è diverso, ad apprezzare l’unicità e il ruolo che ogni animale occupa in natura o nel proprio ambiente, se non si rende conto che anche gli altri animali, sono esseri senzienti, con pieno diritto alla libertà e alla vita su questa pianeta?

Cane vagante, che fare?

Un cane che vaga liberamente è fonte di preoccupazione, in particolare quando costeggia la strada, o peggio, si sposta incerto sulla carreggiata. Le normative in materia prevedono che i cani non possano vagare liberi al di fuori della proprietà privata, se non condotti dal proprietario o detentore, pena, la sanzione amministrativa per cane vagante. Eppure nonostante ciò, troppi dimenticano le prescrizioni e lasciano andare liberamente a spasso il proprio cane, esponendolo al rischio di essere investito e al fatto che possa minare l’incolumità delle persone. La situazione diviene più critica nelle ore serali e notturne, quando al cane si concede la “libera uscita” prolungata. Molti cittadini, preoccupati nel vedere un cane vagante in circostanze di rischio, chiamano l’APAS per chiedere cosa fare, tuttavia, nel premettere che da sempre molto irresponsabilmente da parte dello Stato non è stato mai previsto un servizio di recupero serale, notturno e festivo dei cani vaganti, si è costretti a rispondere che la sorte dei cani vaganti in tali circostanze è affidata alla fortuna, al buon cuore delle persone, ai volontari dell’APAS, per un eventuale recupero. Alla luce di questa inqualificabile trascuratezza istituzionale, cosa fare allora quando ci si imbatte in un cane vagante esposto a pericolo? Si possono comunque chiamare le Forze dell’Ordine, in particolare Polizia Civile (0549/887777) o Gendarmeria (0549/888888) poiché in grado di intervenire sul posto col lettore del microchip. Qui i casi sono due: se il chip corrisponde a un proprietario rintracciabile, questi viene subito allertato per il recupero del cane; in caso contrario, e qui viene il bello…..il cittadino, purché consenziente, potrà caricare il cane sulla propria auto a suo rischio e pericolo e scortato dalla pattuglia delle Forze dell’Ordine, dotate di chiavi fornite appositamente dall’APAS per l’accesso ai box d’emergenza, trasportare il cane al canile. In caso di cane accidentato, le stesse Forze dell’Ordine, dovranno chiamare il veterinario di Stato reperibile, che sarà tenuto ad accorrere tempestivamente sul posto, per prestare le cure necessarie all’animale.

Campagna di prevenzione del randagismo

Non incrementare l'esercito dei randagi, sterilizza i tuoi animali

L’Associazione Sammarinese Protezione Animali in collaborazione col Servizio Veterinario di Stato promuove la Campagna annuale:
“ + sterilizzazioni - abbandoni “ offrendo un CONTRIBUTO ECONOMICO A CHI STERILIZZA IL PROPRIO CANE O IL PROPRIO GATTO. Sterilizzare una cagna o una gatta è una procedura necessaria per evitare gravidanze indesiderate, quindi cuccioli non voluti che se abbandonati, andrebbero incontro a una vita di stenti e ad una tragica fine. Al contempo, prevenire all’animale problemi di salute, quali, tumori mammari e uterini. Inoltre, l’aspettativa di vita degli animali sterilizzati, sia maschi che femmine, aumenta notevolmente, in quanto vengono ridotti i rischi di malattie a trasmissione sessuale.
Regolamento per usufruire del contributo
- Contributo di 50 euro per ogni gatta (disponibili 40 quote)
- Contributo di 90 euro per ogni cane femmina (disponibili 20 quote)
Con prenotazione per cittadini e residenti in territorio e non più di un contributo per nucleo familiare fino ad esaurimento quote,
nei giorni:
sabato 5 – 12 – 19 OTTOBRE 2013
dalle ore 14,00 alle ore 18,00
telefonando al numero: 0549 992558 (Nadia)

Il contributo verrà assegnato su presentazione della ricevuta del medico veterinario che ha eseguito l’intervento, purché questo sia stato effettuato dopo la data di prenotazione. La presentazione del documento veterinario dovrà avvenire entro e non oltre il 31 Gennaio 2014.
Eventuali quote rimanenti saranno assegnate a coloro i quali ne faranno richiesta nell’arco di tempo in cui è attiva la Campagna sterilizzazioni, contattando il numero telefonico sopra indicato.

Progetto “Colonie felici”

Il randagismo felino è un fenomeno preoccupante, che vede il suo picco massimo nel periodo estivo. Causa principale le cattive abitudini di molti proprietari, che per incuria o scarsa conoscenza non sterilizzano i propri animali di affezione. Per quanto riguarda i gatti, le cui femmine generano fino a 4 cucciolate all’anno, si fa presto a fare i conti. Un gatto maschio può accoppiarsi con circa 300 femmine ogni anno e ad ogni accoppiamento segue una cucciolata. Una gatta genera mediamente 3 gattini ad ogni cucciolata, per cui, supponendo la sterilizzazione anche solo di 100 femmine, si eviterebbe la nascita di 100x4x3, cioè d i1200 gattini indesiderati. Il problema è tutto qui, bisogna evitare le nascite e solo la sterilizzazione chirurgica è il metodo più efficace, per evitare conseguenze di salute ai gatti. Per queste ragioni l’APAS ha ideato il Progetto “Colonie felici”, che si svolgerà da Settembre a Gennaio, in cui volontari provvederanno al censimento delle colonie feline sul territorio e alla cattura dei gatti da sterilizzare. Per segnalare colonie incontrollate chiama il Rifugio APAS 0549/996326 (8- 14)

Perchè un cane, se non hai tempo?

Decine le segnalazioni che arrivano ogni settimana al Rifugio per denunciare la cattiva custodia di un cane o il suo maltrattamento. La casistica riguarda cani tenuti sui balconi, fra gli escrementi, spesso senza cuccia e il più delle volte, secondo le testimonianze senza l’indispensabile “sgambata” giornaliera e la relazione con la famiglia. Altre segnalazioni, riguardano i cani da caccia, assemblati in gabbiotti maleodoranti, senza il necessario movimento, con rare uscite a discrezione del proprietario concentrate solo nel periodo di caccia consentita. Oppure cani tenuti in un angolo isolato del giardino, con cibo, acqua e qualche sporadica carezza attraverso la rete del piccolo box, ma guai ad aprire il cancello, si potrebbe rovinare il prato inglese…e della passeggiata neppure parlarne, ma chi ha tempo? Se poi i cani, così reclusi o isolati abbaiano,combinano guai, reclamando in tal modo le dovute attenzioni,vengono sgridati e persino puniti o picchiati! Desideriamo al contrario ricordare che la legge è dalla loro parte, che il cane ha diritto alle dovute attenzioni, materiali e relazionali da parte della sua famiglia umana, in base all’art 25 della Legge 23/04/91 e all’art 282 bis C.P e che non ha chiesto lui di essere acquistato o adottato…. Chi non ottempera a quanto sopra è perseguibile con sanzioni amministrative e atti penali.

Botti di fine anno: vietati in molti comuni e città italiane

Capodanno senza botti in oltre 850 comuni e città italiani. Le ragioni? Troppo pericolosi per le persone e per gli animali, causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici e uccelli. Nell’Ottobre 2012 l’APAS presentò un’Istanza d’Arengo sottoscritta da numerosi cittadini, che chiedeva “Il divieto su tutto il territorio sammarinese, con l’eccezione delle sole feste nazionali, di fuochi d’artificio, botti e petardi, i cui effetti sono da configurarsi come maltrattamento e comportamento lesivo nei confronti degli animali,” Purtroppo l’istanza fu sommariamente respinta dal Consiglio Grande e Generale, che non ha voluto valutare con attenzione la pericolosità che tali dispositivi determinano, giustificandoli con una presunta tradizione da salvare, che tuttavia l’istanza non aveva messo in discussione.
Eppure la richiesta dell’APAS non si era rivelata così assurda e impossibile da accogliere, poiché in linea con quanto disposto in diversi comuni limitrofi, come ad esempio Coriano. L’APAS, sollecitata dai possessori di cani ma anche da tanti cittadini che ritengono botti e petardi una modalità inutile quanto pericolosa per festeggiare gli eventi, presenterà nuovamente la petizione nella prossima primavera, auspicando che il 2016 si possa concludere festeggiando in allegria ma senza danni ad alcuno, persone ed animali.

Di seguito alcuni consigli per limitare i danni e proteggere i nostri animali dai rumori insopportabili per il loro udito, dovuti ai fuochi di artificio, ai botti e ai petardi di San Silvestro ed altri eventuali festeggiamenti.

Il gatto andrebbe rinchiuso in un luogo tranquillo (garage, bagno, ecc) possibilmente serrando le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti. Comportandosi in modo normale, senza tranquillizzarlo oltre misura per non trasmettere preoccupazione.

Nel caso del cane, se in genere vive in giardino, occorre sistemarlo in un locale chiuso, conosciuto e sicuro, mettendogli a disposizione il suo giaciglio e alcuni oggetti a lui familiari, ad esempio i suoi giochi preferiti, le ciotole e qualcosa da rosicchiare. Eliminare tutto ciò che potrebbe ferirlo nel caso tentasse comunque una fuga.
Se il cane è legato, sistemazione da biasimare, perché vietata dalla normativa vigente, occorre slegarlo e sistemarlo come nel caso precedente. Se vive in un box esterno, verificare che sia sufficientemente sicuro e che gli fornisca la giusta protezione, altrimenti sistemarlo come nei casi precedenti. In ogni caso, se è possibile, raggiungere il cane per verificare se è tutto ok, trattandolo come al solito.
Se non è possibile sistemarlo al chiuso, verificare l'integrità della recinzione e fare molta attenzione: se riuscisse ad uscire, potrebbe perdersi o addirittura rischiare di essere investito. Se privo di microchip, una volta recuperato e portato al canile, sarà impossibile rintracciarne il proprietario, soprattutto se questi non lo dovesse cercare attivamente.

Cosa fare con un cane che resta a casa da solo:

lasciare le luci accese;
lasciare le porte aperte;
lasciare almeno due stanze a disposizione;
il suo giaciglio deve essere ben raggiungibile;
non lasciare oggetti che lo possano ferire;
lasciare a disposizione i suoi giochi e qualcosa da rosicchiare;
lasciare la ciotola dell'acqua (anche se, quando un cane è spaventato, non mangia e non beve);
a mezzanotte far squillare il telefono, potrebbe distrarlo ed eventualmente calmarlo udendo un suono conosciuto e rassicurante.

Cosa fare quando il cane è in casa con noi:
lasciare le porte aperte, il suo giaciglio deve essere sempre ben raggiungibile. Se si nasconde, non cercare di tirarlo fuori dal nascondiglio con la forza, deve farlo di sua iniziativa. Al massimo raggiungerlo e cercare di mantenere un comportamento che sia il più possibile rilassato e tranquillo. Per farlo uscire, chiamarlo come si fa di solito, se non ubbidisce, significa che si sente più al sicuro dov'è. In questo caso non insistere, uscirà di sua spontanea volontà quando non sarà più spaventato.
Cercare di sdrammatizzare la situazione, eventualmente facendolo giocare, non bisogna dare la sensazione di proteggerlo o confortarlo per non accentuare le sue ansie.
L’UFFFICIO STAMPA APAS

+ Sterilizzazioni - Abbandoni
Campagna 2015 di prevenzione del randagismo

Sono ancora disponibili un certo numero di quote economiche da € 60 per cittadini e residenti che intendono sterilizzare la propria gatta, evitando in tal modo la nascita di cucciolate indesiderate, che se non seguite, andrebbero ad alimentare il fenomeno del randagismo felino. Potrà essere assegnato un solo contributo per nucleo familiare, su presentazione della ricevuta del medico veterinario che ha eseguito l’intervento, purché questo sia stato effettuato dopo la data di prenotazione. La presentazione del documento veterinario dovrà avvenire entro e non oltre il 31 Gennaio 2016. Richiedi la quota, telefona al numero: 0549 992558 (Nadia)

Guida contro il caldo estivo

Non lasciate mai un animale incustodito dentro l'auto. Con il caldo forte la temperatura interna dell'abitacolo sale rapidamente, anche con i finestrini socchiusi trasformando la vettura in un vero e proprio forno. In queste condizioni, bastano anche solo 10 minuti per condannare il vostro animale ad una morte orribile.

Se notate un animale rinchiuso da solo in un’auto al sole occorre rintracciare al più presto il proprietario del veicolo e se non reperibile, chiamate immediatamente le forze dell'ordine cercando nel frattempo di creare ombra (mettendo ad esempio giornali sul parabrezza) e se possibile, di versare dell'acqua all'interno per bagnare l'animale o farlo bere attraverso un'eventuale fessura del finestrino.

Assicuratevi che i vostri animali abbiano riparo dal sole cocente e sempre acqua fresca a disposizione. La cuccia del cane dovrà essere collocata all’ombra o ombreggiata.

Evitate le passeggiate col cane nelle ore più calde della giornata, dove aumenta il rischio di colpi di calore o quello di bruciarsi le zampe sul suolo caldo.
Se il vostro gatto vive in casa, cercate di farlo uscire solo nelle ore serali e più fresche della giornata.
Non radete il gatto a zero. Anche se potrebbe sembrare una cosa utile, il pelo funge da isolante e permette una piccola schermatura contro il calore.
Anche uccelli e criceti vanno riparati dal sole, quindi occorre posizionare la gabbia in un luogo fresco, arieggiato e ombreggiato.

I conigli soffrono molto il caldo per cui, se tenuti sul balcone, è bene ombreggiare al massimo e possibilmente scegliere di collocarli sul versante della casa più fresco ed arieggiato. Se invece vivono in giardino, fate in modo che abbiano un riparo all’ombra e la ciotola con acqua fresca.

Se avete un acquario con pesciolini o tartarughe è importante non tenerlo sotto il sole diretto e cambiare l'acqua con regolarità, avendo cura di togliere le alghe che si formano. Nel laghetto in giardino si dovrà rimboccare l’acqua spesso per compensare quella che evapora e sostituire l'ossigeno perso.

Lasciate a disposizione degli uccelli e degli animali selvatici ciotole di acqua fresca perché si possano abbeverare o bagnare nelle ore più calde della giornata.

Bambi nel mirino

L’organismo istituzionale che dovrebbe tutelare la fauna e l’ambiente naturale ovvero l’Osservatorio della Fauna selvatica e dei relativi Habitat altro non è che una sede in cui, poco o niente si parla di tutela e conservazione delle varie specie che caratterizzano i nostri ecosistemi. Con cinica freddezza, si esaminano piuttosto vergognose proposte e regolamenti per l’”eradicazione “del cinghiale dai nostri boschi, per la soppressione, previa cattura con richiami vivi, di gazze e cornacchie per far contenti i cacciatori e da ultimo, per limitare il numero dei caprioli ricorrendo alla caccia di selezione.
L’APAS, rappresentante delle associazioni animaliste e ambientaliste in questo organismo, dove si oppone fermamente alle deliberazioni che decretano l’eliminazione scientifica delle specie, denuncia pubblicamente questo disumano modo di operare, frutto di una mentalità antiquata e antropocentrica, che non ricerca soluzioni rispettose per una pacifica convivenza con gli altri animali, e assicura che si attiverà con ogni mezzo per impedire l’ennesima strage.

Colombi e miti da sfatare

I colombi (Columba livia) che vivono a stretto contatto con l’uomo, sono oggetto di sentimenti controversi, c’è chi li ama e chi purtroppo li detesta, adducendo motivazioni non sempre corrette. Le più ricorrenti?

I colombi portano malattie. FALSO! Né più né meno di qualsiasi altro animale. Le loro condizioni sanitarie dipendono dalle condizioni in cui vivono, situazioni di forti concentrazioni di soggetti in spazi ristretti e poco igienici, come ad esempio certi allevamenti a scopo alimentare, alimentazione non adeguata, elevano il rischio di malattie.

I colombi sono animali sporchi. FALSO! Ogni colombo dedica ogni giorno parte del suo tempo alla cura della propria pulizia, compiendo bagni accurati e sistemando col becco il proprio piumaggio.

I colombi sono animali inutili. FALSO! Nell’ecologia degli ambienti urbani i colombi limitano l’aumento di chiocciole e lumache, eliminano molti scarti e rifiuti lasciati dall’uomo, limitando così il proliferare di topi e ratti, costituiscono un decoro tradizionale dei nostri centri storici.

I colombi sono animali stupidi. FALSO! Dimostrano grande intelligenza, attraverso la loro nota adattabilità e capacità di adeguarsi ai veloci cambiamenti dell’ambiente urbano.

Il pane è il miglior cibo per i colombi. FALSO! Il pane, specialmente quello bianco è un alimento povero di vitamine e minerali, non adatto neppure per gli altri uccelli. Sono piuttosto da preferire i misti di granaglie.

Il modo migliore per controllare i colombi è eliminarli. FALSO! Le esperienze effettuate in numerose città italiane ed estere hanno dimostrato molto chiaramente che le catture seguite dalle soppressioni di massa non solo non riducono la loro popolazione ma spesso portano a un incremento della stessa.

Fonte: LIPU

Il tuo sostegno al Progetto“Colonie felici”

Il Progetto “Colonie felici” volto alla prevenzione, al contenimento e al censimento del randagismo felino ha preso vita lo scorso anno a Settembre e nell’arco di cinque mesi ha permesso di censire e controllare ben 142 colonie feline con la presenza di 794 gatti. I gatti sterilizzati in questo primo step sono stati 270 di cui 164 femmine e 106 maschi. Il Progetto, alla sua seconda edizione, ideato e strutturato dall’APAS che ne sostiene interamente i costi, ha ripreso il via e si svolge in collaborazione con il Servizio veterinario di Stato e con veterinari liberi professionisti, i quali provvedono agli interventi di sterilizzazione, mentre il censimento e il recupero dei gatti vengono effettuati dai volontari dell’APAS. “Colonie felici” resterà operativo sino a Febbraio 2015 ma per raggiungere la massima efficacia necessita di collaborazione da parte dei cittadini e di sostegno economico, quindi l’APAS confida nel senso civico e nella solidarietà di chiunque voglia contribuire concretamente, segnalando una colonia o con una donazione da versare presso il Rifugio APAS o in banca specificando la causale: “Progetto Colonie felici”. Per versamenti bancari:
Associazione Sammarinese Protezione Animali

ASSET BANCA- IBAN SM55E0326209803000030300605
CARISP –IBAN SM88V06067098808000080148522

Per segnalare una colonia felina incontrollata: Rifugio APAS 0549/996326 (h 8- 14)

Open day con i cavalli dell'APAS

Carissimi Amici, vogliamo invitarvi a questo evento che si terrà domenica 7 settembre a Fiorentino, presso la struttura di accoglienza per cavalli maltrattati Serenity Horse nella Repubblica di San Marino, Domenica 7 settembre 2014. Nel corso degli anni la LAV ha salvato parecchi cavalli e asini da situazioni di maltrattamento e abbandono.
Per molti di loro siamo riusciti a trovare una casa, ma altri ancora vivono nel centro di accoglienza “Serenity Horse”, una grande tenuta dove i nostri amici possono stare in piena libertà e in branco. Ti invitiamo a passare una giornata con noi, in compagnia dei nostri cavalli, per conoscerli meglio e imparare ad avvicinarli con rispetto.
L’incontro con i cavalli avverrà per piccoli gruppi controllati, al fine di evitare stress e disturbo agli animali. Per questo ti preghiamo di non portare cani. La prenotazione è obbligatoria e deve essere fatta via mail a n.zurlo@lav.it Per informazioni: 333/2210604
Serenity Horse, Strada della Selva 14, Fiorentino (Repubblica San Marino)

Randagismo felino sotto controllo col “Progetto Colonie felici”

Si è concluso il primo step del Progetto Colonie felici volto alla prevenzione
e controllo del randagismo felino in territorio. L’APAS ideatrice ed esecutrice
materiale dell’iniziativa esprime soddisfazione per il risultato raggiunto. Ad oggi sono 142 le colonie feline segnalate, censite e controllate, che contano la presenza di 794 gatti. I gatti sterilizzati durante i 5 mesi di attivazione del Progetto sono stati 270, di cui 164 femmine e 106 maschi. Quattro volontarie si sono impegnate nel censimento e nelle catture dei gatti, alla cui sterilizzazione hanno provveduto il Servizio Veterinario di Stato e privati professionisti. Un gruppo di coordinamento dell’APAS ha pianificato con massima attenzione l’esecuzione del Progetto, raccogliendo minuziosamente i dati di ogni colonia Castello per Castello, giungendo poi ad ottenere un quadro organico della situazione riportato in sintesi nella tabella. Siamo certi che la prosecuzione di questa iniziativa, unitamente al
Progetto +sterilizzazioni – abbandoni ormai consolidato da più di un decennio, che consiste nell’assegnazione di contributi economici annuali ai cittadini che sterilizzano i propri animali di affezione, porterà nel giro di un triennio ad una inflazione notevole del randagismo felino nel nostro territorio.

Un uomo un giorno scrisse a un albergo di campagna...

.... in Irlanda, per chiedere se erano disposti ad accettare la presenza di un cane. Questa la risposta che ebbe: “Caro signore, lavoro negli alberghi da più di trent’anni. Fino ad oggi non ho mai dovuto chiamare la polizia nel cuore della notte per cacciare un cane ubriaco. Nessun cane ha mai tentato di rifilarmi assegni a vuoto. Mai un cane ha bruciato le coperte fumando a letto. Nessun cane si è mai infilato in valigia qualche asciugamano. Il suo cane è benvenuto. Se lui garantisce, può venire anche lei”.

A cura di APAS

Anacronistiche tradizioni

Feste della parrocchia, festa del Castello, festa di stagione, sagra di qualcosa… ogni fine settimana è buono per organizzare una festa. Fino qui nulla da dire, se non purtroppo, sul fatto che spesso il premio della festa è un animale o come recentemente riportato nella brochure di un Castello “un maialino in carne ed ossa”! Siamo nel terzo millennio, in un paese occidentale e civilizzato eppure, nonostante ciò, permangono tristemente nel sentire comune i retaggi di una cultura retrograda e antropocentrica, che pone gli animali alla stregua di oggetti inanimati, privi di ogni diritto e annientati nella loro dignità.

Servizio cinofilo: un servizio a metà

Il recupero dei cani randagi e vaganti spetta al Servizio per il controllo della popolazione canina, istituito per legge nel 1991 e configurato nell’organico del Dipartimento Sanità Pubblica e Servizio Veterinario di Stato. Prevede due guardie cinofile, che oltre a svariati compiti connessi legati alla prevenzione del randagismo e alle questioni di sanità pubblica, provvedono al recupero dei cani vaganti per ragioni di sicurezza e di benessere animale. Da oltre un anno però il Servizio è parziale, a causa del pensionamento di un operatore peraltro non ancora sostituito. Una guardia cinofila da sola non può coprire l’intera giornata lavorativa, tenendo conto poi, che quando usufruisce di ferie, permessi e malattia, il servizio è del tutto inesistente! Se a ciò si aggiunge l’annosa questione, giammai risolta del recupero dei cani nei fine settimana, nei festivi infrasettimanali e ogni giorno dopo l’orario di servizio delle guardie cinofile (oltre le 17,30 solo se in servizio entrambe le guardie cinofile) la carenza è davvero preoccupante. Nei comuni limitrofi al contrario il recupero dei cani è attivo 24 ore su 24, proprio per prevenire situazioni di rischio per l’incolumità di animali e persone. Nei fine settimana, alla sera, e nei festivi infrasettimanali, giungono all’APAS segnalazioni frequenti di cani che vagano in mezzo alla strada o in difficoltà e solo se il cittadino provvede lui stesso al recupero, o un volontario dell’Associazione (ma non dimentichiamo i fattori di rischio in tal caso, sia nella cattura che nel trasporto del cane per chi non è autorizzato o attrezzato) è possibile portarlo al canile, altrimenti ci si trova costretti a rispondere che non si può intervenire in quel momento, a causa della mancanza del Servizio preposto, risposta che lascia la persona piuttosto delusa se non addirittura indispettita. Questa situazione è nota da sempre alle Istituzioni, ai competenti settori di Stato e alle Forze dell’ordine ma si tende a ignorare il problema, in barba alla Legge 23/04/91 n.54 a prevenzione del randagismo, tutela della popolazione canina e della salute pubblica.

Il rifugio APAS in cifre

Nel corso del 2013 si sono avuti 54 ingressi, un numero leggermente inferiore agli anni precedenti. I cani che hanno trovato una nuova famiglia sono stati 26 mentre 12 riconsegnati al proprietario. Al 31 dicembre dello scorso anno al canile erano presenti 92 cani. Sempre nell’anno appena trascorso sono giunti al Rifugio 212 gatti in prevalenza cuccioli. Un valore molto alto ma in linea con la media degli ultimi sei anni. Nel 2013 i gatti che hanno trovato una famiglia sono stati 151. A fine anno il gattile ha visto la presenza di 82 felini.

Il tuo sostegno al Progetto “Colonie felici”

Il Progetto “Colonie felici” per la prevenzione, il contenimento e il censimento del randagismo felino è partito lo scorso mese di Settembre ed ha già dato ottimi risultati. Ben 41 gatti di colonia sterilizzati dal Servizio Veterinario di Stato, di cui in buona parte femmine, catturati e seguiti nell’iter pre e post-operatorio dalle volontarie dell’APAS. Ecco come lavorano:
contatti telefonici con la gattara o referente della colonia, poi visita sul posto per valutare il luogo più adatto dove posizionare le gabbie-trappola. Queste non dovranno per nessuna ragione essere manomesse, tanto più se vi entrerà un gatto. Ci penserà la volontaria a recuperarlo nel tempo più breve possibile;
il giorno prima dell'inizio delle catture, il cibo ai gatti della colonia verrà somministrato esclusivamente dalla volontaria dell’APAS;
I gatti catturati sia maschi che femmine verranno sterilizzati in giornata e dopo la degenza rimessi nella colonia. I cuccioli al di sotto dei 5 mesi di età, non potendo ovviamente essere sterilizzati, verranno liberati e catturati solo dopo qualche mese;
i gatti già sterilizzati difficilmente rientreranno in gabbia ma se dovesse capitare, saranno riconoscibili dal taglietto sull'orecchio (apicectomia) per cui verranno subito liberati;
durante le catture qualora entri in gabbia un gatto già sterilizzato ma ammalato o ferito,verrà invece ricoverato al Rifugio APAS fino a completa guarigione;
a colonia conclusa il lavoro della rispettiva gattara potrà riprendere regolarmente.

Il Progetto resterà operativo sino a Febbraio 2014 ma per raggiungere la massima efficacia, necessita della collaborazione dei cittadini e di contributi economici per potenziare gli interventi chirurgici. L’APAS, non disponendo dei fondi necessari, confida nel senso civico e nella solidarietà di ciascuno, che potrà aiutarci concretamente con una donazione.
Il contributo potrà essere versato in banca oppure al Rifugio APAS specificando la causale: “Progetto Colonie felici”. Per versamenti bancari: Associazione Sammarinese Protezione Animali IBAN SM82 F 06067 09805 000000133201
Per segnalare una colonia felina incontrollata chiamare il Rifugio APAS 0549/996326 (h 8- 14)

Randagismo felino

Randagismo felino, come affrontarlo?

Il randagismo felino è un fenomeno preoccupante che si ripropone con prepotenza ogni anno dalla primavera all’autunno. Nonostante il massiccio impegno dei volontari dell’APAS, i quali si prodigano per mesi con enormi sacrifici personali, per risolvere difficili situazioni e collocare centinaia di gatti in difficoltà, soprattutto cuccioli, il fenomeno non accenna a diminuire.
Causa principale, le cattive abitudini di molti proprietari di gatti, i quali, non si assumono le debite responsabilità di convivenza civile con le persone e morale verso i propri animali.
Di seguito le norme di base per non alimentare il randagismo felino e riuscire a convivere serenamente con gli altri:
sterilizzare le femmine e se necessario (es. gatti che vivono in spazi comuni) anche i maschi, onde evitare marcature del territorio con spruzzi di urina;
custodire i gatti negli spazi della propria abitazione, evitando che sconfinino in quelli altrui in cui non sono ben accetti (es. balconi, orti, giardini, garage);
se i gatti vivono fuori (es. spazio esterno del condominio) alimentarli con cura, facendo in modo di non lasciare cibo sparso in zona, ciotole o contenitori, che dovranno invece essere rimossi non appena i gatti avranno consumato il pasto;
non esagerare nel dispensare cibo, per evitare l’afflusso di altri gatti, spesso di proprietà, attirati dal gradevole odore delle vivande;
controllare lo stato di salute dei propri gatti, rivolgendosi subito al veterinario per consigli o gli interventi necessari;
impegnarsi in prima persona in caso di ritrovamento di gattini o di gatti in difficoltà. I volontari dell’APAS potranno offrire il proprio supporto attraverso una forma di reciproca collaborazione, ma il senso civico di ognuno in tali circostanze deve emergere, senza pretendere da chi già si impegna al massimo, l’immediata soluzione di un problema.

Turismo con animali

L’Estate 2013 segna un altro importante traguardo per i diritti degli animali nel nostro Paese, ovvero, la possibilità per i cani di accompagnare i loro proprietari, in vacanza a San Marino. Il Progetto, che si correderà prossimamente di una brochure informativa, nasce dalla collaborazione di APAS e San Marino Agility Dog con la Segreteria di Stato al Turismo, proprio per dare la possibilità al turista e a chiunque desideri portare con sé il proprio cane, di poter entrare nei ristoranti, hotel, bar, negozi, senza timore di essere rifiutato. Gli esercizi che aderiranno all’iniziativa esporranno sulla vetrata d’ingresso la vetrofania “Qui posso entrare!”

Nella loro nuova casa

Set ha sofferto molto. Adottato da cucciolo, non ha avuto l’amore che un cane avrebbe dovuto avere. E’ stato investito, ha subito un intervento alla zampa, poi rifiutato dalla sua famiglia è tornato al canile… Di nuovo un intervento, quindi la lenta guarigione ma la prospettiva di una vita ancora in canile, fino a quando sono arrivati loro, i nuovi genitori!! Che festa e che meraviglia questa nuova vita…. e il mare chi lo conosceva?!

Il menù vegetariano nelle scuole

E' stata avviata, presso il plesso scolastico della Scuola dell’Infanzia “La Margherita” di San Marino Città, una sperimentazione, in base alla quale sarà possibile richiedere, in alternativa al menù consueto, un menu vegetariano, in cui siano esclusi pesce e carne. Questo importante risultato rappresenta un traguardo significativo per quelle famiglie, che col pieno sostegno dell’APAS, hanno fatto valere presso l’Istituzione sanitaria il diritto ad alimentare i propri figli con alimenti che non prevedano crudeltà sugli animali. Si tratta di un piccolo passo, poiché al momento l’alternativa parte come sperimentazione in un solo plesso scolastico, ma ci impegneremo affinché venga estesa a tutta la Scuola dell’Infanzia ed Elementare nei prossimi mesi. La possibilità di scegliere il tipo di razione alimentare coerente coi propri principi etici e di salute, rappresenta un primo grande traguardo di libertà e civiltà di un popolo.
Il menu vegetariano è stato predisposto dal Servizio Dietologico dell’I.S.S. garantendo il giusto apporto nutrizionale. E’ possibile visionare il menù nella bacheca del plesso oppure consultando il sito della Scuola Infanzia www.educazione.sm/infanzia alla voce Sperimentazione MENU’ VEGETARIANO.

Educare i bambini al rispetto degli animali

Questo è lo scopo del nuovo Progetto che l’Associazione Sammarinese Protezione Animali ha rivolto ai bambini della Scuola Elementare, attraverso la realizzazione di un Opuscolo dal titolo “I Bambini e gli Animali”. Con testi semplici e colorate illustrazioni, si vuole far conoscere ai ragazzi la triste condizione degli animali abbandonati, la prigionia e lo sfruttamento nei Circhi, negli Zoo, la crudeltà delle pellicce, la distruzione del loro ambiente naturale ma al contempo, si vuole lanciare loro un messaggio di responsabilizzazione. L’Opuscolo ha ricevuto il Patrocinio della Segreteria Pubblica Istruzione ed è stato prodotto in collaborazione con: Fondazione San Marino CARISP, Titancoop, Agrigarden, Music-In, cui va il ringraziamento sentito dell’APAS. Le simpatiche illustrazioni e l’impaginazione sono opera dell’illustratrice Stefania Maragna, Socia APAS, cui va altresì il nostro grazie più sincero. E’ possibile visionare o scaricare l’Opuscolo dal sito dell’APAS. www.apasrsm.org

Cittadino educato, cane buon cittadino!

L’APAS si rende portavoce di un accorato appello proveniente da molti cittadini che giustamente lamentano la non raccolta delle deiezioni dei cani da parte dei proprietari. Non possiamo che essere dalla parte di coloro che richiamano al rispetto della normativa vigente e che pretendono, a ragione che questa venga rispettata. Invitiamo pertanto ad utilizzare gli appositi dispenser che forniscono guanto e sacchetto per la raccolta, o comunque a dotarsi di apposito sacchetto durante la passeggiata con il proprio cane. Non dimenticare: un cane buon cittadino è reso tale da un proprietario civile ed educato.

Cane identificato, cane ritrovato

Nonostante la normativa in materia, risalente al 1991 che prevede oltre agli aspetti di tutela di cani e gatti, l’iscrizione del cane all’anagrafe canina con l’identificazione indelebile, sono ancora una minoranza i cittadini che hanno provveduto allo stato attuale a “microchippare” il proprio cane. Per legge pena sanzioni, è d’obbligo iscrivere il proprio cane all’anagrafe e identificarlo entro l’età di sei mesi se cucciolo o entro sei mesi da quando se ne venga in possesso, se adulto. Tale lasso di tempo risulta a lato pratico un po’lungo, quindi per non rischiare nel frattempo di perdere il proprio cane, risulta molto utile dotarlo di un collare con medaglietta recante il nostro numero di telefono e se possibile l’indirizzo. Per ottemperare correttamente alla legge si consiglia poi di contattare il Servizio Veterinario di Stato, oppure il veterinario di fiducia al fine di provvedere alla collocazione del microchip, pratica assolutamente rapida e indolore per il nostro fedele amico.
Se non vuoi perdere il tuo fedele amico non aspettare iscrivilo subito all’anagrafe!
Per informazioni: Servizio Veterinario di Stato: Uffici 0549/994433; 0549/994431 Ambulatorio Lesignano (Fiorina) 0549/904614

Campagna di prevenzione del randagismo

L’Associazione Sammarinese Protezione Animali e il Servizio Veterinario di Stato promuovono anche per il 2012 la Campagna
“ + sterilizzazioni - abbandoni “
offrendo un contributo economico a chi sterilizza il proprio cane e il proprio gatto. Sterilizzare una cagna o una gatta è una procedura necessaria per evitare gravidanze indesiderate e nel contempo, previene all’animale diversi problemi di salute, quali i tumori mammari e all’utero. Inoltre, l’aspettativa di vita degli animali sterilizzati, sia maschi che femmine, aumenta notevolmente, in quanto vengono ridotti i rischi di malattie a trasmissione sessuale. Regolamento per usufruire del contributo
- Contributo di 50 euro per ogni gatta (disponibili 40 quote)
- Contributo di 90 euro per ogni cane femmina (disponibili 20 quote), con prenotazione per cittadini e residenti in territorio e non più di un contributo per nucleo familiare fino ad esaurimento quote, nei giorni: sabato 8 – 15 – 22 Settembre 2012
dalle ore 14,00 alle ore 18,00 telefonando al numero: 0549 992558 (Nadia). Il contributo verrà assegnato su presentazione della ricevuta del medico veterinario che ha eseguito l’intervento, purché questo sia avvenuto dopo la data di prenotazione. La presentazione del documento veterinario dovrà avvenire entro e non oltre il 20 Dicembre 2012. In caso di rimanenza quote, queste verranno assegnate a coloro che ne faranno richiesta entro l’arco di tempo in cui è attiva la Campagna sterilizzazioni, contattando il numero telefonico di cui sopra.

Animali da compagnia ancora più tutelati

Da fine luglio gli animali da compagnia possono beneficiare di un’ulteriore normativa, la Legge 30 Luglio 2012 n. 101 approvata all’unanimità in CGG, dal titolo“Disposizioni in materia di protezione degli animali da compagnia e di tutela dell’incolumità pubblica dall’aggressione dei cani” L’articolato, predisposto dal Servizio Veterinario di Stato, dall’APAS e da veterinari liberi professionisti, pone in maniera più articolata l’attenzione al benessere animale, alla tutela delle persone in caso di cani con aggressività incontrollata e obblighi dei detentori degli animali da compagnia. Consta di una ventina di articoli che ribadiscono o completano le norme presenti nelle leggi già in vigore, ma che introduce aspetti nuovi e auspicati per garantire agli animali maggior maggior tutela e protezione. Con animale da compagnia si intende “l’animale domestico tenuto o destinato ad essere tenuto dall’uomo,in particolare presso il suo alloggio domestico, per suo diletto e compagnia. Le norme più importanti introdotte riguardano:
- la modalità di custodia, che naturalmente deve tener conto a priori dei bisogni fondamentali e primari dell’animale, ma anche delle sue caratteristiche specifiche ed etologiche;
-il divieto assoluto, peraltro già perseguito dal Codice Penale, nella comune custodia di un animale, nell’addomesticamento, esposizione ecc di utilizzare metodi che possano danneggiare la sua salute e il suo benessere, nonché l’impiego di metodi artificiali per costringere l’animale a prestazioni che superino le sue naturali capacità;
-il dichiarare all’Autorità competente, il commercio, l’allevamento, la custodia a fini commerciali, per poter verificare l’adeguatezza delle strutture di ricovero e allevamento, i flussi degli animali, ecc;
il divieto d spettacolo, pubblicità, esposizione, manifestazione con animali, a meno che non siano garantite le norme di benessere indicate nella presente legge e nelle normative affini;
il divieto di taglio delle orecchie e della coda, in quelle razze canine che fino ad oggi potevano essere mutilate per assurdi motivi di bellezza o di standard…! In tal senso la Repubblica di San Marino, supera ancora una volta la vicina Italia, dove questa materia è tuttora dibattuta soprattutto nel mondo cinofilo –venatorio dove per alcune razze, si ricorre in deroga al taglio della coda;.
-divieto di apposizione del collare elettrico, sia nella comune custodia che nell’addestramento;
L’obbligo di seguire corsi di formazione cinofila per quei proprietari che decidono di scegliere cani di razze cosiddette impegnative;
Le sanzioni previste quindi in caso di inottemperanza della presente legge vanno da un minimo di 500 a un massimo di 6000 Euro, ma le infrazioni che costituiscono reato, seguiranno l’iter penale e saranno perseguite in base all’art. 282 bis.

Volontari cercasi!

Abbiamo necessità di volontari al Rifugio APAS, soprattutto per il gattile, ora pieno di tanti cuccioletti bisognosi di cure. Se ami gli animali e hai tempo libero, soprattutto nelle mattinate di sabato, domenica e festivi contattaci al più presto. Noi e loro te ne saremo grati! Per info e/o disponibilità rivolgiti al numero: 335/7341940 (Fulvia)

No all'acquisto

Parte la campagna di sensibilizzazione contro l'acquisto di animali, particolarmente sentita in prossimità delle feste natalizie quando cani, gatti, criceti e compagnia bella vengono comprati e regalati come fossero panettoni. Non smetteremo mai di condannare il commercio di esseri viventi, allegramente praticato da molti sedicenti "amanti degli animali", mentre nei rifugi migliaia di cani, gatti, conigli languono in solitudine, in attesa di essere adottati.
E chi non è in condizione di adottare un animale per mancanza di spazio o di tempo, può sempre effettuare un'adozione a distanza per aiutare uno dei tanti rifugi che ogni giorno, fra mille difficoltà, si prendono cura degli invisibili.

Un semplice gesto, un grande aiuto

Desideriamo ringraziare tutte quelle meravigliose persone che recandosi a fare la spesa non dimenticano la condizione di tanti trovatelli che avevano una casa ma che ora non l’hanno più, a causa dell’”amico”in cui avevano riposto fiducia e amore. Altri invece, famiglia e casa non l’hanno mai avuta, poiché nati in strada, nei fossi, in vecchi ruderi, nel bosco, non hanno conosciuto l’amore e le cure dell’uomo, ma forse così, neppure i vergognosi tradimenti di cui è capace. Noi ci occupiamo di loro, li accogliamo offrendo riparo e protezione, cibo, cure e tanto affetto, ma soprattutto un’altra possibilità di vita, in cui possano credere ancora in questo strano “animale a due zampe”, così mutevole nei sentimenti, così crudele e insensibile, ma anche così pietoso, sensibile, solidale, disposto al sacrificio e all’abnegazione per restituire loro amore e dignità. Chi offre agli animali abbandonati anche solo un piccolo contributo, fa una grande gesto d’amore, perché partecipa assieme a noi ad aiutarli concretamente, consentendone la sopravvivenza. Grazie dunque, a tutti coloro che danno una mano a sfamare i cani e i gatti del Rifugio e tanti altri gatti delle colonie feline presenti in territorio. L’APAS ricorda che chi volesse contribuire, può trovare i contenitori predisposti alla raccolta del cibo presso i Centri commerciali SMA di Dogana e Fiorentino, presso Alimentari Discount Giorgetti e La Sociale di San Marino e presso Titancoop.