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Tiro a volo: Gian Marco Berti scrive la storia del tiro a volo

L'esultanza di Gian Marco Berti
Sulle orme del padre Gian Nicola - oggi capo di Stato - che centrò la medaglia d'oro ai Giochi dei Piccoli Stati dell'87.

Nel centro olimpico di tiro a volo di Baku è la bandiera di San Marino a sventolare sulle note dell'inno nazionale della Repubblica. Il tiro si conferma ancora una volta uno sport sammarinese. Tocca a Gian Marco Berti regalare al Titano l'ennesima soddisfazione con una medaglia d'oro fantastica, al termine di una gara al limite della perfezione, che vale la prima medaglia del metallo più prezioso nelle prove di coppa del mondo in campo maschile. Il sammarinese batte in finale lo slovacco Erik Varga per 10-9 dopo lo shoot-off. Una gara in crescendo per il tiratore biancoazzurro, che conferma l'ottima tradizione familiare, Gian Marco è figlio di S.E. Gian Nicola Berti, attuale Capitano Reggente, che nel 1987 riuscì a vincere l'oro ai Giochi dei Piccoli Stati di Monaco. Oggi Gian Marco ha fatto meglio del padre, centrando l'oro in una prova di Coppa del Mondo con una gara fantastica. Il tiratore biancoazzurro aveva chiuso la prima serie di qualificazione con un 72/75, che poi è diventato 121/125 dopo gli ultimi 50 piattelli. Un risultato che è valso l'accesso alla semifinale a sei, nella quale Berti ha commesso un solo errore come Erik Varga centrando l'accesso al medal match proprio contro il campione del mondo. In finale Berti è stato il primo a commettere un errore, con lo zero arrivato al terzo piattello, ma a cinque dalla fine anche Varga ha sbagliato, rimettendo in palio la medaglia d'oro. La finale si è chiusa sul 14 pari, rimandando allo shoot-off l'assegnazione del titolo. Anche in questo caso grande equilibrio, spezzato sul 10/9 in favore di Gian Marco Berti che si è andato a prendere una medaglia strameritata.

Nel servizio l'intervista telefonica a Gian Marco Berti, medaglia d'oro a Baku.

Elia Gorini