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Serie D: il San Marino fatica a vincere, il Cesena vola, il Santarcangelo sprofonda

San Marino-Mezzolara
Il weekend ha confermato il recente andamento delle romagnole. Nei titani Spadafora ko alla caviglia, a rischio la sua presenza con l'Oltrepo.

Con l'inizio del ritorno il San Marino sembra aver riavvolto il nastro, ritrovando l'allergia alla vittoria di inizio stagione. Sei le partite senza successi, striscia proseguita, dopo il filotto di clienti d'alta quota, con due sfide salvezza interne da 0-0, anche se, almeno col Mezzolara, la prestazione c'è stata. I titani segnano e vincono poco – peggio solo il fanalino di coda Oltrepo – ma in compenso incassano e perdono poco. 12 i pareggi, come loro solo quel Lentigione con cui condividono il confine tra playout e salvezza, segno che con sole X si fa poca strada. Servono i gol e dunque serve Spadafora, che dal suo arrivo ha soffiato il posto a Rrasa ma, in cinque presente, non ha ancora timbrato. Ci era riuscito ieri, un fuorigioco dubbio però ha riazzerato il conto. Col Mezzolara ha dato segni di crescita, purtroppo però si è anche fatto male alla caviglia sinistra, a oggi ancora gonfia: mercoledì si gioca il recupero con l'Oltrepo e la sua presenza è a rischio.

Intanto, nel Girone F i due estremi della Romagna si sono toccati al Manuzzi, e dopo 10' era già tutto finito. Da un lato la marcia trionfale del Cesena, 34 punti in 12 partite e sempre primo a +8 sul Matelica. Protagonisti i soliti Ricciardo, che non segna ma resta capocannoniere, e Fortunato, che sale a quota 13 e lo insidia come re dei bomber.

Dall'altro il tracollo del Santarcangelo: dopo i proclami la società ha versato diverse mensilità arretrate e rimpolpato la rosa, ma i risultati non sono cambiati. La vittoria manca da più di un girone – 20 partite – nelle ultime 7 è arrivato un punto e la classifica dice penultimo posto, dunque retrocessione diretta. I playout sono ancora a due lunghezze, ma senza inversione di rotta, più che alla riammissione in C, si dovrà pensare all'Eccellenza.

A rilento anche il Forlì, sempre impelagato in zona playout: Protti non vince da sei partite, se non altro però le ultime tre, contro dirette concorrenti, le ha impattate. Sono tornate a perdere, rispettivamente contro San Nicolò e Pineto, Sammaurese e Savignanese, la cui classifica però è tranquilla: i giallorossi sono decimi, i gialloblu, reduci da sei turni utili, li seguono.

RM