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Stupri Rimini, sentenza: 9 anni e 8 mesi per i 3 minorenni

Le indagini della Polizia scientifica
Per il legale delle vittime polacche si tratta di una pena severa e adeguata.

Erano “preparati” all'eventualità di una sentenza del genere i tre ragazzi ritenuti responsabili nella vicenda degli stupri di Rimini. Per questo, alla lettura della decisione, la loro reazione è stata contenuta. Il pm Silvia Marzocchi aveva chiesto 12 anni. Pena ridotta a 9 anni e 8 mesi per tutti e tre con la pronuncia del gup del tribunale per i minorenni di Bologna, Luigi Martelli. I tre giovani condannati sono i due fratelli marocchini di 15 e 17 anni e il 16enne nigeriano complici di Guerlin Butungu. Otto i capi di imputazione. Tra questi, lo stupro alla turista polacca, le botte al ragazzo che era con lei e la violenza sessuale alla trans peruviana.

In attesa delle motivazione, il legale dei fratelli, Marco Defendini, non esclude l'appello, anche se vede difficile l'ottenimento di un risultato migliore. Posizione differente per Alessandro Gazzea, difensore del 16enne.

I giovani torneranno ora nei rispettivi carceri d'appartenenza. Intanto, con una lettera inviata al tribunale, parlano le due vittime polacche. Incubi notturni, panico, senso di vergogna sono alcuni degli effetti che ancora oggi segnano la vita della ragazza, oltre ai danni fisici. Il fidanzato, invece, si trova ad affrontare pensieri suicidi.

Mauro Torresi

Nel servizio, le interviste a Marco Defendini (legale dei due fratelli) e ad Alessandro Gazzea (legale del ragazzo di 16 anni).