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Csu: sciopero generale il 14 dicembre. Zanotti: nessuna volontà di dividere i lavoratori

l'ultimo sciopero generale

La Legge di Bilancio, dice la Csu, presenta il conto a chi il conto lo ha sempre pagato: lavoratori e pensionati. Nessuna chiarezza sul dissesto del sistema bancario che ha portato il debito pubblico a sfiorare l’iperbolica cifra di  900 milioni. Manca poi un segnale concreto per combattere l’evasione fiscale attraverso efficaci misure di controllo e accertamento dei redditi. Per questo, dopo quelli a scacchiera nel settore pubblico, proclama lo sciopero generale il 14 dicembre.

La Csu chiede di ridurre sensibilmente la soglia di evasione fiscale oltre la quale scatta il reato penale; gli accertamenti fiscali non vanno limitati alle imprese con zero dipendenti ma estesi anche ad aziende con bilanci ridicoli e gli accertamenti patrimoniali vanno fatti anche sulle disponibilità finanziarie interne ed esterne alla Repubblica.  La riforma previdenziale è necessaria, conferma la Csu, per mettere in sicurezza il sistema ma l'esecutivo in questi due anni si è limitato a presentare generiche ipotesi di intervento senza aprire un vero negoziato.

Il Governo – replica Guerrino Zanotti – respinge le accuse di complicità con gli evasori e la proposta di far pagare le colpe di questi alle intere categorie economiche a cui appartengono. La legge di bilancio, ricorda, prevede un potenziamento dei sistemi di controllo e 1 milione 700mila euro di entrate dall’emersione dell’evasione fiscale.  In via straordinaria ed eccezionale, conclude la nota, è stato dato mandato al Congresso di Stato di emanare, entro il 10 aprile 2019, un decreto delegato, per una riduzione della spesa complessiva relativa al personale pubblico. L’intervento deve far risparmiare almeno 2 milioni e 600 mila euro In particolare devono essere contenuti i costi legati alla spesa per il personale del Settore Pubblico Allargato.